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RONDE: NESSUNO LE VUOLE FARE. LA LEGA: “RENDIAMOLE OBBLIGATORIE”

ma la ronda no, specialmente se piove
ma la ronda no, specialmente se piove

Gli italiani non vogliono partecipare alle ronde. Solo qualche ex poliziotto con la nostalgia dell’odore della strada avrebbe fornito il proprio nome alla Prefettura di Milano.  Umberto Bossi è preoccupato: “C’è una domanda di sicurezza da parte dei cittadini. La partecipazione alle ronde dovrà quindi esser resa obbligatoria. Rastrelleremo le persone nelle case affinché ciò avvenga. Mio figlio Renzo è pronto a entrare in azione nelle scuole italiane, dove ci sono parecchi asini che potrebbero servire meglio la Padania”. Ma nel Governo non mancano le polemiche. Per Renato Brunetta, Ministro della Funzione Pubblica, “le ronde leghiste sono peggio dell’influenza A. Tutti la temono ma nessuno la  prende sul serio”. E per Ferruccio Fazio Vice Ministro della Salute: “La febbre da ronda potrebbe essere molto contagiosa. Consigliamo alla popolazione di rimanere a casa”. Luca Zaia, Ministro dell’Agricoltura e probabile candidato per la presidenza del Veneto, avrebbe commentato: “In Veneto alle Ronde avrei preferito una bella tournée dei Rondò Veneziano, ma anche loro sembrano in via d’estinzione; nessuno sa dove siano”.

L’ABI: “A GENNAIO LA MORATORIA SUI MUTUI”. A DICEMBRE I PIGNORAMENTI DELLE CASE

ci rimangono solo spiccioli
ci rimangono solo spiccioli

L’Associazione Bancaria Italiana ha dichiarato di voler praticare a gennaio una moratoria sui mutui per quelle persone che hanno perso il lavoro. “Dobbiamo aiutare tutti coloro che si trovano oggi in difficoltà economiche” ha dichiarato Corrado Faissola, Presidente dell’ABI. “La sospensione dei mutui varrà per un anno” ha aggiunto. Ma Carlo Rienzi del Codacons annuncia: “la sospensione dei mutui è uno specchietto per le allodole. Tutti sanno che l’ABI pignorerà nel dicembre prossimo gli appartamenti di tutti coloro che sono morosi nel pagamento delle rate”. Faissola ha replicato al guru dell’associazione consumatori: “Rienzi deve apprezzare il gesto. Noi abbiamo detto che sospenderemo i mutui e manterremo la promessa. Sarà a gennaio anche se ancora non sappiamo di quale anno. I pignoramenti sono stati avviati da tempo e seguono il proprio corso. Dura lex sed lex“. E da Palazzo Chigi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta rassicura le parti: “D’accordo con Tremonti siamo a lavoro per la politica del posto e casa fissi. Presto verrà emanato un decreto legge che disporrà l’esproprio proletario delle case di noti esponenti politici dell’opposizione. Sarà la prima volta che un Governo italiano farà veramente qualcosa di sinistra”.

NASCE IL PARTITO DELLA PIZZA: GLI ESPONENTI DELLA MARGHERITA: “SIAMO CON VOI”

Nasce il partito della pizza
Nasce il partito della pizza

Nasce il Partito della Pizza, una nuova formazione politica che si propone di incarnare la vera tradizione italiana. “Questo Paese è una pizza e noi vogliamo vincere la noia” ha dichiarato Asdrubale Lievito, il leader del PdP. “Il Partito della pizza porterà nelle piazze la voglia di riscatto degli italiani”. Paolo Gentiloni del PD ha subito replicato: “Gli esponenti della Margherita lasceranno il PD per il Partito della Pizza, unico a difendere la compromessa ‘immagine dell’Italia all’estero”. E in uno scatto d’orgoglio Berlusconi ha tuonato: “La nostra risposta al Partito della Pizza? Il PdL,  Partito delle Leccornie, perché noi per gli italiani vogliamo il meglio del buon gusto”. Anche Di Pietro si adegua al nuovo trend e fonda “L’Italia dei Sapori”. E dal Piemonte il leader di Slow Food Carlin Petrini rimette tutti in riga: “Tutta l’Italia è ai miei piedi. Mi schiererò al momento opportuno, ma una cosa è certa: mi candido fin da oggi  alla Presidenza della Repubblica. Trasformeremo questa Repubblica delle Banane in una Repubblica della Pizza”.

BENZINA: 3 euro in più per un pieno. Il Governo: incentivi per la rottamazione delle scarpe

tutti a piedi con le scarpe vecchie
tutti a piedi con le scarpe vecchie

“Tutti a piedi” questo il commento di Altero Matteoli, Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture dopo le notizie sull’aumento di 3 euro per un pieno di benzina. “Con questi prezzi per la benzina niente più incentivi auto; mettiamo al lavoro i calzolai con il progetto Geppetto. Il mio dicastero stanzierà 400 milioni di euro di incentivi per l’acquisto di scarpe nuove italiane o prodotte  su misura dai ciabattini di zona”. Caustico il commento del segretario del PD Franceschini: “E’ un ritorno al futuro. Sappiamo che questo Governo fa le cose con i piedi, ma non ci aspettavamo di tornare a Geppetto e Mastro Ciliegia. E allora perchè non incentivare le osterie e il consumo di vino?”.  Felice Diego Della Valle: “Il made in Italy, che poi sono io, beneficerà di questa proposta. Chi va piano va sano e va lontano. Queste misure vanno nella direzione del Protocollo di Kyoto, città nella quale ho deciso di recarmi a piedi in pellegrinaggio”.

IL PREFETTO MORI: “Non ci fu trattativa con la mafia. Decidemmo tutto insieme”

Giocatori di morra
Go morra

Il prefetto Mario Mori finalmente si apre con i cronisti. “Nessuna trattativa con la mafia. Decidemmo tutto insieme” ha spiegato l’ex colonnelo dei ROS. “Una trattativa presuppone punti di vista diversi. Io invece con Ciancimino ci andavo d’accordo,  anche quando giocavamo a morra”. E proprio su Vito Ciancimino, Mori ha aggiunto: “Non ho mai avuto divergenze con l’ex sindaco di Palermo. Ci vedevamo spesso e siccome fumava molto io lo chiamavo Ciancerino. Lui non stava molto allo scherzo e un giorno mi fece esplodere una bomba carta mentre ero seduto a tavola, dicendomi che sulla carta ero morto”. La vicenda del papello è tutt’altro che chiusa e gli inquirenti, a caccia di nuove prove, hanno perquisito gli appartamenti vaticani dell’assistente di Benedetto XVI, padre Georg, che presso la Santa Sede è soprannominato il Papello. Sono stati trovati e sequestrati un calendario di Ella Weber e la discografia integrale di Herbert Von Karajan.

TREMONTI: “IL POSTO FISSO? SI, MA SOLO PER ME”

Disoccupato in autunno
Disoccupato in autunno

“Il posto fisso? Come avete fatto a non capire che mi riferivo al mio?” così Giulio Tremonti ha risposto alle polemiche innescate ieri dalle sue dichiarazioni sull’occupazione. “Ho un progetto di vita ed è quello di passarla a via XX settembre. I conti pubblici sono importanti e io sono uno che conta come nessuno al mondo”. E il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta – che aveva criticato le  picconate al liberismo del collega Tremonti – ha chiarito: “Il posto fisso all’Economia? Buona idea, ma datelo a me. Giulio potrebbe non essere all’altezza”.  Ma Berlusconi butta acqua sul fuoco. “Il posto fisso? Sarà il titolo della fiction che subentrerà a “Un posto al sole” su RAITRE; si avvicina l’inverno  e la gente ha bisogno di sicurezze”.  E dal quartier generale del PD, che resta ignoto, ha tuonato Bersani: “Il premier fa bene a scherzare perché  presto avrà un’altra occupazione. Le sue aziende infatti vanno male: presto la Fininvest si chiamerà Disinvest”