Brancher si farà processare. Napolitano: “Se lui è impedito io sono già morto”. Di Pietro: “No al legittimo impegolamento”

Di Pietro al mare fra vongole e paguri
Di Pietro al mare fra vongole e paguri

Il neo Ministro per il federalismo Brancher alla fine si farà processare. Il Presidente Napolitano ha voluto così. “Cosa avrebbe fatto se fosse vissuto all’epoca delle purghe staliniane?” ha detto il capo dello Stato. Così Brancher, che si era dichiarato legittimamente impedito per la gotta, dovrà presentarsi in udienza. Napolitano è stato caustico: “Se Brancher è impedito io sono già morto. Ma è morto solo il comunismo, mentre io cammino solo nei corridoi del Quirinale”. “Ce ne siamo accorti” ha replicato Berlusconi che ha criticato il Presidente: “fra lui e Lippi l’Italia s’è mesta”. E Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori ha detto: “Il legittimo impegolamento è una norma barabba che verrà sgangherata da una destra che fa scimpanzé del codice in barba ai principi consaguinei del diritto, ormai ridotto a un rovescio. Per non prendere un altro granchio me ne vado al mare a litigare con i paguri “.

Lippi: “Allenerò la Lazio e si chiamerà Lazionale. Lotito ha l’otite, ma con me ci sentirà”

Lippi allenerà la Lazionale: volemose bene
Lippi allenerà la Lazionale: volemose bene

Lippi distrutto dopo il mucchio slovacco? Per nulla. Marcellino pane e vino è alla caccia di nuovi contratti e spunta l’ipotesi Lazio. La squadra di Lotito non soffre più Reja, che ha già un accordo con la Slovacchia. “La Lazio? La chiamerete Lazionale perché voglio portarci Cannavaro, Gattuso e Iaquinta. Poi, per dargli una spina dorsale, ci aggiungerò Buffon. Stendardo lo abbiamo già e punterò molto su Brocchi e i suoi fratelli” ha dichiarato Lippi, rientrato a Roma nella notte. “So che Lotito ha l’otite e che soffrono le sue trombe di Eustachio, ma in Sudafrica ho comprato un migliaio di vuvuzuela dai vucumprà e speriamo quindi che mi possa ascoltare”. Lotito si è chiuso in silenzio stampa. Per la Lazio ha parlato Rocchi: “Lippi? Ha fatto una figuraccia mondiale, ma tanto noi non giocheremo in Champions. E l’idea della Lazionale a me sembra geniale; speriamo solo che Cannavaro inizi dalla panchina”.

Esce al cinema l’opera prima di Umberto Bossi: “Secession Impossible”.

Per Bossi niente secessione e federalismo, ma un paracadute per il cinema
Per Bossi niente secessione e federalismo, ma un paracadute per il cinema

Da tempo Bossi, che di cinema ne fa parecchio, voleva fare un film vero. Ed ecco Secession Impossible, un film ambientato durante la Guerra di Secessione americana. Bossi interpreta il generale Lee. “Lo abbiamo girato tutto lì” ha detto il leader della Lega Nord. “Noi siamo i nordisti per eccellenza, ma per fare la secessione in Italia non basta la guerra civile. Dobbiamo liberarci anche del Vaticano ed è per questo che io mangio ogni giorno gli strozzapreti” ha aggiunto Bossi. Per Zaia, neo-Governatore del Veneto, “il film è sublime e sarà in concorso al Festival di Venezia nella sezione Un certain ringard, dedicata ai film nostalgici e fuori moda. Per Roberto Cota invece, neo Governatore del Piemonte, “Secession impossible è un manifesto sull’orgoglio padano”. Ma nessuno ha ancora visto il manifesto del film; nemmeno la locandina.

Mondiali: l’Italia è lenta. E meno male che arriva la Slowvacchia

Tifose slovacche al passo di danza
Tifose slovacche al passo di danza

L’Italia di Lippi è a scartamento ridotto. La squadra è stanca, lenta e spesso le idee mancano. Ma ora arriva la Slowvacchia, la squadra al ralenti per definizione e il film potrebbe cambiare. Qualcuno parla già di una partita alla moviola, di sfida al passo di walzer ricordando l’impero austro-ungarico. Avanti adagio allora con Cannavaro che chiede ai cronisti di non correre troppo con la fantasia perché il sogno potrebbe presto finire. Slow Food inneggia a questo confronto e offirirà, nell’intervallo e nelle pause per le sostituzioni, del lardo di Colonnata, al fine contribuire all’aumento del tasso di colesterolo più che di quello tecnico. Lippi è nervoso ma se la prende comoda: “La velocità sta logorando questo mondiale. Chi va piano va sano e va lontano; e noi andremo lontano da qui; vogliamo tutti tornare a casa”.

Immagine tratta da www.flickr.com

Di Pietro indagato per truffa sui rimborsi elettorali. “Ho solo detto o il rimborso o la vita”

In esclusiva la pianta della Basilica di San Di Pietro, che avrebbe dovuto essere costruita in Molise a Boiano
In esclusiva la pianta della Basilica di San Di Pietro, che avrebbe dovuto essere costruita in Molise a Boiano

I rimborsi elettorali di Di Pietro sono veramente andati all’Italia dei Valori o sono stati investiti alla Borsa Valori? Questo è il nocciolo dell’inchiesta che si è abbattuta sull’ex leader del pool Mani Pulite. Di Pietro si è difeso: “Avevo detto all’addetto o i rimborsi o la vita, nel senso che senza quei danari l’Italia dei Valori non sarebbe valsa più nulla”. Questo parlar per metafora di certo non aiuta il leader dell’IDV, il cui valore elettorale si aggira oggi intorno al 6%. “Nessuno in Italia ha le mani pulite” ha tuonato Beppe Grillo “nemmeno l’Italia dei Valori che ora deve dimostrare che i suoi valori non erano solo vile pecunia”. Il figlio di Di Pietro Cristiano ha detto: “Mio padre è un santo. I soldi che ha sono solo quegli degli ex voto. Stava unicamente mettendo insieme un gruzzolo per costruire in Molise la Basilica di San Di Pietro. C’era già l’accordo del Cardinale Sepe. Naturalmente i lavori sarebbero  stati affidati ad Anemone”.

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Ai mondiali gli italiani hanno un diavolo per Capello. Anche gli inglesi.

La proposta di Capello di tornare alla caccia la volpe è rimasta deserta. E Rommel non era inglese
La proposta di Capello di tornare alla caccia la volpe è rimasta deserta. E Rommel non era inglese

Capello consiglia agli inglesi di tornare alla caccia alla Volpe. Non sappiamo se questa affermazione sia molto furba ma di certo suggestiva; piacerà molto al principe Carlo. Luigi Simonetta ci parla di pallone, colonialismo, Albione e polenta friulana; buona parte dello scibile umano quindi.

Propaganda Fide e le case ai politici. “Li volevamo tutti casa e chiesa e non casa chiusa”

Ecco una delle poche case romane che non è di proprietà del Vaticano
Ecco una delle poche case romane che non è di proprietà del Vaticano

In Vaticano sono amareggiati per l’avviso di garanzia al Cardinale Sepe, sospettato di corruzione. Secondo un portavoce anonimo di Piazza San Pietro “la dazione di case faceva parte di un piano di rigenerazione morale dei politici. Volevamo togliergli dalle case chiuse e farli diventare tutte persone casa e chiesa”. L’intento era di certo lodevole, visto il proliferare della prostituzione fra i frequentatori abituali di Camera e Senato, ma c’era bisogno di dare le case quando già esisteva la Casa della Libertà in cui tutti potevano essere accolti? Perché allora non creare alla luce del sole una Caritas de Luxe per tutti quei politici in trasferta e scioperati, accogliendogli in un refettorio per servirgli caviale e champagne ed educarli magari con la Messa in Si Minore di Bach o il Messia di Haendel? Troppa misericordia davvero per chi ha cuore solo per sé stesso e disconosce il significato di democrazia (ma poi è ma davvero esistito il Partito Democratico?), di cui però spesso si riempie la bocca.

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Full Tremonty. Per la manovra maxi spogliarello del Governo nelle citta’ italiane.

Dopo i Full Monty ecco il Full Tremonty
Dopo i Full Monty ecco il Full Tremonty

Il Governo italiano si mette a nudo per gli italiani. La manovra non e’ sufficiente, ma l’ultima idea del novello divo Giulio potrebbe togliere le castagne dal fuoco. Un maxi spogliarello di tutti i Ministri, proprio tutti, comprese Carfagna e Brambilla permettera’ di far quadrare i conti. Per vedere Brunetta nudo si paghera’ soltanto un euro date le dimensioni, ma per la Carfagna ce ne vorranno 20. Il piu’ caro? Tremonti: ben 50 euro, mentre Bondi, come bene culturale, sara’ gratis non avendo prezzo. “Il re e’ nudo” ha detto Bersani “eppure sono invidioso di non essere sulla passerella per mostrare le mie forme di Governo”. Intanto l’Olanda invita il Governo italiano ad esibirsi al quartiere a luci rosse di Amsterdam, mentre c’e’ chi gia’ parla di una super-trasferta a Las Vegas. “Full Tremonty spopolera’ in tutto il mondo” ha detto Tremonti “e incassera’ una cifra pari a trenta scudi fiscali”. Il nostro Ministro rimane dunque sugli scudi,  questa volta senza veli.