Il PDL: “Il partito del non voto? Un nostro successo. Contiamo di arrivare al 100% così non si voterà più”

Un'immagine di Montecitorio nel XXII secolo
Un'immagine di Montecitorio nel XXII secolo

I vertici del PDL sono soddisfatti dall’esito delle elezioni; proprio in tutti i sensi. Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, ha detto: “Il partito del non voto è una magnifica opportunità.  Se, come crediamo, crescerà l’astensionismo, alla fine, raggiunto il 100%,  non ci sarà più bisogno di votare. E allora istituiremo il coprifuoco notturno e i cittadini si sentiranno davvero protetti e liberi”. Gli ha fatto eco il Ministro dell’Economia Tremonti: “Il non voto è la vera libertà d’espressione. La gente ne ha piene le tasche delle elezioni; e le elezioni costano troppo alle tasche dello Stato. Quale migliore democrazia di quella che mantiene il benessere e la sicurezza delle persone nella libertà dell’astensione?”. L’idea è davvero suggestiva e al Premier Berlusconi non è sfuggita la grande opportunità di non ricandidarsi: “Non ce ne sarà bisogno. La carica di Premier diventerà ereditaria. Pier Silvio e Marina sono pronti a prendere il bastone del comando dopo la mia scomparsa che, non vi preoccupate, sarà di molto successiva a quella di D’Alema e Bersani”.  E dalla Libia sono subito giunti i complimenti di Ghedaffi che ha detto: “Silvio è stato geniale. Ha rincretinito gli italiani con la televisione e oggi nessuno va più a votare perché sono rimasti in pochi ad avere la capacità di intendere e di volere. Credo che sia una grande strategia. Ci rifletterò”. Laconica la risposta al Premier di Pier Luigi Bersani, a cui l’idea dell’opposizione permanente non sembra poi così malvagia: “Piuttosto che scomparire lavoriamo per ricostruire lentamente il PD. Poi, nel XXII secolo le cose cambieranno e sono certo che si tornerà a votare”.

Immagine di claud334 tratta da www.flickr.com

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