Caos voli. Sciopero dei treni. Nebbia sulle autostrade. Mare forza 10. Zaia: “Torno al somarello”

L'Italia del futuro adotterà il risciò
L'Italia del futuro adotterà il risciò

Una concomitanza di fattori ha bloccato il traffico in tutti i sensi.  Mentre la nube del vulcano tiene a terra gli aerei – e questa volta non solo quelli dell’Alitalia –  i sindacati dei ferrovieri indicono uno sciopero di 48 ore, le autostrade chiudono per un nebbione senza precedenti e il mare forza 10 relega le navi nei porti.  L’ex Ministro dell’Agricoltura e neo Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che di sostenibilità se ne intende, ha dichiarato: “Da oggi torno al somarello. Non inquina, è fedele e… chi va piano va sano e va lontano”. Pronta la replica del Ministro dei Trasporti Matteoli: “Ricordo il partito dell’Asinello, ma non credo proprio a questo tipo di trasporto. Zaia prenda la bicicletta. Noi ci stiamo attivando per un accordo con la comunità cinese per l’impiego del risciò”. Anche il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini non è d’accordo con Zaia. “Noi vorrei che molti dei nostri scolari fossero d’incanto trasformati in mezzi di trasporto”.  Il sindaco Alemanno indice una domenica a Roma a piedi: “Non potranno circolare neanche i bambini in triciclo”, mentre il Ministro della Difesa La Russa ha convinto il sindaco di Milano Moratti ad adottare per un giorno il coprifuoco. Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori la vede a modo suo. “Io rimarrò  sul mio banco in Parlamento. Piuttosto che dare retta a questi asini meglio rimanere immobili; tanto è tutto il Paese ad esser fermo”. 

Immagine di Benno89 tratta da www.flilckr.com

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