
Gianni Alemanno ha davvero avuto un’intuizione geniale sopravanzando il pur astuto Massimo D’Alema, che voleva cooptare Tomas Milian nel PD (leggi https://www.tempografico.com/2010/05/06/dalema-dopo-il-vada-a-farsi-fottere/) . Ieri sera il isindaco di Roma ha chiamato Tomas Milian, impegnato a Miami nella realizzazione della nuova serie “Miami mi ami”, gli ha proposto un seggio al consiglio comunale per il PDL e la nomina a curatore e commissario della trasteverina “Festa de’ Noantri”. E’ un Miliam sorridente quello che su Skype, accettando l’ingiuriosa nomina, ha dichiarato con un marcato accento cubano: “Alemanno è un vecchio rincoionito fascista e su’ moglie è na’ cozza; ho accettato perché la festa de’ noantri è la sagra dell’insulto e l’idea de fa n’ carro co tutti li comunisti morti da Stalin a Berlinguer, e fra poco pure quello stronzo de’ Fidel, e de cantà a la meglio anima de li mortacci vostra me fa impazzì”. E D’Alema come c’è rimasto? “Massimo m’ha detto di andare a farmi fottere; da par mio gli ho risposto: portame tu’ sorella, ricevendo la solidarietà de quel giornalista sfigato, tale Sallusti der Giornale che ho pure mannato affanculo per quella ere moscia der cazzo”. Milian arriverà domani a Roma e sarà accolto da un comitato d’onore davvero prestigioso: ci saranno da Alvaro Vitali a Carmen Russo, da Pippo Franco a Pamela Prati e dulcis in fundo Flavio Briatore, che però sarà orfano di Elisabetta Gregoraci, impegnata col suo nuovo amante. Alemanno ha espresso la sua soddisfazione facendo il verso a Er Monnezza: “Me dicono sempre che nun ce’ capisco un cazzo ma io per sta città continuo a farme er mazzo”.
Immagine di sunshine city tratta da www.flickr.com
http://www.flickr.com/photos/sunshinecity/828792735/sizes/m/
