
Berlusconi chiede sacrifici perché “si spende troppo e io non posso più spandermi”. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo uscire dall’euro; si torna al sesterzio o allo scudo, perché odio il suono della lira, fosse anche quella di Omero”. Questo Governo è tagliato per i tagli, con Tremonti che fa il capitano Achab contro la balena bianca del debito. I crediti esistono ormai soltanto nel sistema scolastico, ma presto verranno cancellati dalla Gelmini o trasformati in debiti che gli studenti dovranno pagare con lavori socialmente inutili. Tremonti ha debitamente rimproverato i suoi contabili per i troppi artifici a causa dei quali la partita doppia del bilancio è risultata sbilanciata. E ha ripassato il varietà degli anni ’70 “Bambole non c’è una lira”. Chissà se lo mostrerà alla Carfagna e alla Brambilla! Per ora l’ha fatto vedere solo alla sua collezione di Winx.
Immagine di M@rcello🙂 tratta da www.flickr.com
