
In Vaticano sono amareggiati per l’avviso di garanzia al Cardinale Sepe, sospettato di corruzione. Secondo un portavoce anonimo di Piazza San Pietro “la dazione di case faceva parte di un piano di rigenerazione morale dei politici. Volevamo togliergli dalle case chiuse e farli diventare tutte persone casa e chiesa”. L’intento era di certo lodevole, visto il proliferare della prostituzione fra i frequentatori abituali di Camera e Senato, ma c’era bisogno di dare le case quando già esisteva la Casa della Libertà in cui tutti potevano essere accolti? Perché allora non creare alla luce del sole una Caritas de Luxe per tutti quei politici in trasferta e scioperati, accogliendogli in un refettorio per servirgli caviale e champagne ed educarli magari con la Messa in Si Minore di Bach o il Messia di Haendel? Troppa misericordia davvero per chi ha cuore solo per sé stesso e disconosce il significato di democrazia (ma poi è ma davvero esistito il Partito Democratico?), di cui però spesso si riempie la bocca.
Immagine tratta da www.flickr.com
