
Esce “Io non lavoro”, un libro scritto a quattro mani da Serena Bortone e Mariano Cirino, un instant book senza precedenti su quelli che non fanno nulla non solo per un istante ma per tutta la vita. Sul saggio si sono abbattuti gli strali del Ministro Brunetta: “Ho chiesto il ritiro dal commercio di un testo che sublima il fancazzismo”. Ma in Parlamento l’opinione dei più è dissonante. “Sono incazzato perché non si parla di me” avrebbe detto un senatore arcinoto per la sua indolenza. Altri politici hanno dichiarato all’unisono: “Il nostro fare un tubo è profondamente faticoso. Fare finta di lavorare richiede energie sovrumane. Sarebbe ora di ammetterlo che nessuno fa nulla qui così da farlo serenamente”. I due autori del libro invece hanno sussurrato a tempografico: “Abbiamo lavorato giorno e notte per parlare di coloro che non fanno nulla. Da oggi facciamo parte dell’Italia dei paradossi e abbiamo deciso di fondare la CGIP (Confederazione Generale Italiana dei Parassiti). Anche chi sceglie di non avere un lavoro dovrà essere tutelato”.
