Il finiano La Morte presenta un Disegno di Legge contro la Monotonia. “Rischiamo di spegnerci”

Per La Morte il silenzio è un atto contro la monotonia

Donato La Morte, fedelissimo di Gian Franco Fini, vuole dare una seria scossa all’asfittico mondo istituzionale italiano. “Da troppo tempo la politica parla delle stesse cose nello stesso modo” ha detto l’esponente di Fli; “occorre uno strappo. Per questo ho presentato alla Camera un disegno di legge contro la monotonia”. Il DDL, che consta di una decina di articoli, prevede il reato di monotonia, con pene variabili dai 3 mesi ai 3 anni. “La lite fra Fini e Berlusconi mi annoia a morte” ha aggiunto il finiano; “è un chiaro segno della ripetitività della quale siamo prigionieri”. La Morte auspica quindi un cambiamento anche lessicale perché ” in Parlamento c’è un chiaro abuso, ad esempio, di termini quali bipartizan, bipolarismo, buvette e bistrot e la gente deve avere il diritto a non annoiarsi mai”. Il DDL prevede un pacchetto di 150 ore di corsi di formazione contro la monotonia e il regalo a tutti gli italiani di un dizionario dei sinonimi e dei contrari. “Questo per evitare di ricorrere sempre alle stesse parole”. Una parte del corso è dedicata anche al significato del silenzio. “Il silenzio è d’oro e io lo pratico anche Parlamento malgrado possa sembrare un ossimoro. Ora ad esempio mi taccio” ha concluso La Morte.

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