Lettera di un allevatore al Presidente del Consiglio. “Ricondurre le pecore all’ovile”

Tempografico pubblica una lettera di un allevatore ciociaro inviata stamane al Presidente del Consiglio.
Caro Presidente, mentre mungo spremo le meningi per dire il giusto ma da li’ da sempre esce poco. A scuola non ero bravo con le virgole, ma tu non sei bravo con i punti del Governo. Qui anche le bestie si incazzano e meno male che non votano. Dicono che le mucche, quando scorreggiano, incrementano il rilascio di caldo nell’atmosfera; voi al Governo pero’ fate peggio e il clima li da voi e’ diventato proprio da caldana. Io perdo su ogni singolo litro di latte e ho una figlia che non vuole l’azienda. Se ne fotte del latte e dei derivati. Tutti dicono che e’ una bella giumenta, cosi’ pensavo di mandartela su ad Arcore perche’ magari ti piace. Lei si chiama Concetta, e’ un po’ sempliciotta ma ti piacera’ e le vorrai bene affinche’ si scafi un po’ perche’ e’ cafona parecchio. E se ci scappa anche qualcosa per mandare avanti le mucche mandamelo subito, anche un anticipo. Poi per il Governo, se posso darti un consiglio, fai il buon pastore che riconduce le pecore all”ovile. Lo dice sempre il prete e io lo ripeto perche’ lui ha il Verbo giusto. Capisco che La Russa e’ un caprone e Calderoli un cinghiale, ma tu sei un cane e sai come trattarli. Per l’anticipo mandamelo contante che ho debiti in banca altrimenti poi quelli si pappano tutto, proprio come Lele Mora. Con Concetta ti mando un po’ del nostro pecorino ma non pensare a cose sporche; e’ tutto quello che ho. Grazie e forza Milan, anche se io sono laziale.