VERTICE FAO: MONITO DEL PAPA “BASTA OPULENZA E SPRECHI”. ALL’ASTA I SUOI MOCASSINI DI PRADA

Papa don't preach
Papa don't preach

Dal vertice FAO di Roma, Rodion R Raskolnikov

Svolta storica di Papa Ratzinger che in occasione del vertice FAO lancia il suo anatema contro “l’opulenza e gli sprechi” della nostra società e invita tutti alla semplicità e alla morigertezza. Qualche mommento di tensione si è avuto durante il suo intervento alla FAO di questa mattina, quando un giornalista iracheno gli ha fatto notare che portava al piede un paio di mocassini rossi firmati Prada del valore di diversi migliaia di euro e già assurti agli onori delle cronache qualche mese fa. Il giornalista non era altri che Al Zaidi, noto per aver tentato di lanciare una scarpa contro George W. Bush. Il Papa, messo a conoscenza di queso fatto increscioso, senza scomporsi, si è chinato, ha sfilato i mocassini e, dopo averli benedett, li ha lanciati al giornalista nello stupore degli astanti. Alla fine della conferenza la sala stampa vaticana è stata costretta a diramare una nota per chiarire il senso del gesto: “Il Santo Padre, si legge, con spirito evangelico ha voluto simboleggiare il desiderio della Chiesa tutta di spogliarsi di tutto quanto non è essenziale”. Il giornalista ha fatto sapere che avrebbe messo all’asta i mocassini, mentre Della Valle sta già provvedendo a inviare un nuovo paio di scrape al Papa, che fino alle 13.30 di oggi sembra sia rimasto scalzo.

foto di Foreign and Commonwealth Office tratta da www.flickr.com

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I CONSUMI AL TEMPO DELLA CRISI. ZIO PAPERONE DOCET.

Finalmente un consumista intelligente
Finalmente un consumista intelligente

Dai mercati generali di Paperopoli, il nostro inviato Rodion R Raskolnikov

In tempo di crisi cambiano i consumi , ma come? Abbiamo chiesto a un testimonial d’eccezione, Zio Paperone, quali sono i settori che guidano la ripresa in questo momento. Sul fronte dell’industria alimentare la moda di consumare frutta fuori stagione è sempre più di tendenza. “Invece di importare le fragole dall’Argentina ad esempio, spiega Paperone, si consumano a novembre quelle invendute quest’estate. Lo stesso vale per pesche, albicocche, nespole. Una boccata d’aria per la distribuzione e per gli agricoltori”. Se perde piede l’aperitivo guadagna punti il “dopocena”, simpatica iniziativa dei ristoratori che con 5 euro a testa, lasciano che i clienti che non vogliono spendere troppo sparecchino i tavoli piluccando gli avanzi ancora freschi. Per Paperone “una trovata geniale, visto che in Italia il doggy bag non ha mai preso piede”. Non si lamenta nemmeno il settore farmaceutico. “Io stesso, aggiunge lo Zione, ho investito su una nuova molecola, il Mobilital, l’unico antidepressivo per aerosol che sta riscuotendo un grande successo tra gli operai, tiene allegri i quadri, euforici i dirigenti smorzando perfino i morsi della fame”.

foto di Gianfranco Gori tratta da www.flickr.com

Zio Paperone statuetta fatta apposta per Don Rosa

GHEDDAFI VA ALLA CARICA CON 101 HOSTESS. E CANTA “E MAOMETTO DOVE LO METTO?”

Hostess o Escort?
Hostess o Escort?

Muhammar Gheddafi ha sicuramente letto Gian Burrasca. Ogni volta che viene nel nostro Paese inventa una nuova diavoleria per far parlare di sé. Questa volta, citando involontariamente Walt Disney, ha impartito a Roma, in occasione del vertice FAO, una lezione di Corano a 101 hostess, rigorosamente pagate per assistere allo show del raìs.  Fra gli ospiti anche Mariano Apicella, il fedelissimo cantastorie di Berlusconi che, insieme a Gheddafi, si è esibito in una parafrasi di una famosissima canzone di Modugno. I due sono saliti sul tavolo e, saltando,  hanno intonato “E Maometto dove lo metto?”!, suscitando l’ilarità delle ragazze presenti. Per il Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli: “questa versione semplificata del Corano è uno scempio alla stessa religione islamica. Ho informato personalmente l’ayatollah Khamenei che per la prima volta si è trovato d’accordo con me”. Dal canto suo il Presidente della Camera Gian Franco Fini si è appellato ancora una volta “alla laicità della nostra nazione e al fatto che, con tutta l’immigrazione che abbiamo, non sapremmo proprio dove mettere Maometto”. Il segretario di Stato del Vaticano Tarcisio Bertone ha replicato all’obiezione formulata da Gheddafi rispetto al fatto che i Vangeli sono quattro mentre il Corano è uno solo: “noi siamo per il pluralismo della religione. E poi che ci posso fare se Luca litigava con Marco, mentre Matteo se ne faceva le beffe e Paolo ci ricamava sopra?”.  In serata il Premier Berlusconi ha chiamato Gheddafi e, complimentandosi per l’iniziativa, ha richiesto al Colonello un chiarimento: “caro raìs, ma erano hostess o escort?”.

foto di rogimmi tratta da www.flickr.com

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BERLUSCONI: “D’ALEMA MINISTRO DEGLI ESTERI UE PER INSERIRE IL LODO ALFANO NEL TRATTATO”

La nostra giustizia di bandiera
La nostra giustizia di bandiera

Si è parlato spesso di un segreto accordo sulle riforme fra Silvio Berlusconi e Massimo D’Alema. Oggi questo accordo sembrerebbe non più essere tanto misterioso. Dalla nomina di Massimo D’Alema a Ministro degli Esteri dell’Unione Europea Berlusconi si aspetta un risultato storico: inserire il lodo Alfano nel Trattato UE. “Massimo è d’accordo con me. Le massime cariche dello Stato non devono diventare cariche esplosive perché soggette alla legge” ha dichiarato il Presidente del Consiglio. “Il trattato UE prevale sulla nostra Costituzione quindi niente più giochetti alla Corte Costituzionale. E’ logico che ribattezzeremo il lodo Alfano lodo Massimo perché questa soluzione in chiave europea per me è davvero il massimo; per ottenerla sono pronto a lodare anche un ex comunista come Massimo” ha aggiunto il nostro Primo Ministro. D’Alema dal canto suo non ha smentito il Premier e si è chiuso in un silenzio stampa che ha tutta l’aria di un silenzio-assenzo. Antonio Di Pietro dai banchi dell’Italia dei Valori ha tuonato: “Questa è solo la prima mossa del Cavaliere. Ho saputo infatti che, per liberarsi della concorrenza di Murdoch, avrebbe proposto D’Alema anche come Ministro degli Eteri, una nuova figura che dovrà governare il sistema televisivo europeo”.

foto di Giampaolo Squarcina tratta da www.flickr.com

Bandiera dell'Unione (EU Flag)

IL GOVERNO RIDUCE LE TASSE AGLI OTTIMISTI. BERSANI: “QUESTI SGRAVI SONO GRAVI”

Identikit di chi pagherà meno tasse
Identikit di chi pagherà meno tasse

Da Rodion R. Raskolnikov, smarritosi sulla strada statale 740.

Dopo cinque trimestri con il segno meno, ecco riapparire un timido segnale di ripresa con un +0,6%. Per non perdere lo slancio positivo, il Governo ha annunciato sgravi fiscali fino al 35% per gli ottimisti. Un manuale destinato alle agenzie delle entrate sul territorio, che sarà presentato alla stampa nei prossimi giorni e che Tempografico ha visto in anteprima, tratteggia l’identikit dei beneficiari di questa importante misura fiscale. L’ottimista sorride sempre anche se non ha preso l’Aulin, ha fatto il trapianto di capelli anche se non è calvo, ride rumorosamente in luoghi pubblici e perfino nei cimiteri, conosce e canta almeno 10 canzoni di Apicella. Gli sgravi arrivano al 40% se sa suonare anche la chitarra (che deve portare sempre con sé) e se ha un repertorio di barzellette inedite sui mali del comunismo. Un capitolo a parte è dedicato alle contribuenti, per le quali è prevista l’esenzione totale se hanno partecipato a concorsi di bellezza posizionandosi nella parte alta della classifica, se hanno esercitato per minimo 6 mesi come veline o meteorine o se tengono in camera poster del Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Per il leader del PD Bersani “questi sgravi sono gravi e aggravano la posizione del Governo che sul fisco ha sempre tenuto un comportamento greve”.

foto di giopuo tratta da www.flickr.com

Un sorriso di ottimismo per il 2009

FAO: SCIOPERO DELLA FAME CONTRO LA FAME. IL DIRETTORE GENERALE DIOUF: “SONO IN SOVRAPPESO”

Irrisolto il problema della fame
Irrisolto il problema della fame

L’allarme fame nel mondo fa brutti scherzi. Ormai oltre 1 miliardo di persone sono sottonutrite e ora, per solidarietà, il direttore generale della FAO Jacques Diouf lancia l’iniziativa di uno sciopero della fame mondiale contro la fame. Secondo alcune indiscrezioni Diouf avrebbe dichiarato: “alla mensa della FAO cucinano pesante e molto del nostro personale è in sovrappeso. Io stesso in 18 anni di mandato ho messo su 18 chili. Lo sciopero della fame è un atto dovuto”. Ma per le ONG “lo sciopero della fame non farà che accrescere la fame nel mondo. Avremo affamati anche nei Paesi ricchi e non vorremmo che in una città come Roma la gente si azzannasse come facevano i leoni al Colosseo al tempo degli antichi romani”. Critico Silvio Berlusconi: “avevo previsto una cena di gala e ora non vedo come potremmo organizzare uno sciopero della fame di gala”. Di diverso avviso il leader del PD Bersani che ha detto: “noi lo sciopero della fame lo pratichiamo quotidianamente, essendo da molto tempo a digiuno di poltrone” Nel frattempo la FAO ha riadattato una famosa canzone della Resistenza e l’ha adottata come inno: “o Parmigiano ti mangio io; o bella FAO, bella FAO, bella FAO, FAO, FAO…”.

foto di doevos tratta da www.flickr.com

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RUTELLI: “FONDO ALLEANZA PER L’ITALIA. E CON ALLIANZ ASSICURO I MIEI ELETTORI”.

Alleanza per l'ignavia
Alleanza per l'ignavia

Francesco Rutelli crede nell’approccio creativo all’elettorato. Il suo partito “Alleanza per l’Italia” si propone di adottare nuovi strumenti di marketing politico, primo fra tutti un’assicurazione per gli elettori grazie ad un accordo siglato fra l’ex esponente del PD e la compagnia di assicurazioni tedesca Allianz. “Si tratta di una proposta molto innovativa poiché se andremo al Governo gli elettori delusi dalla politica del mio partito avranno diritto ad un risarcimento in denaro e in natura. Con Allianz, Alleanza per l’Italia intende allearsi con le forze sane del Paese ” ha dichiarato Rutelli. Critico Gian Franco Fini che – memore della causa contro Berlusconi per l’impiego del suo nome nella “Fininvest”) – ha espresso forti dubbi sulla legittimità di un partito che impiega un nome molto simile alla sua ormai defunta Alleanza Nazionale “tale da trarre in inganno gli elettori”. Secondo il Premier Silvio Berlusconi “il pericolo che Rutelli vada al Governo proprio non esiste. Assicurerò io gli elettori con le Generali per il futuro dell’Italia”. Da indiscrezioni sembra che Allianz abbia già ricevuto milioni di richieste di risarcimento a distanza di tre anni dalle prossime elezioni. Un portavoce ha fatto sapere che “gli elettori vorrebbero tutti essere risarciti per i passati trent’anni di politica dell’Onorevole Rutelli”. Ma ad Alleanza per l’Italia non si preoccupano poiché l’ingresso di Bruno Tabacci, transfugo dall’UDC di Casini, dovrebbe portare in dote un accordo con Philip Morris per arrivare al cuore di tutti i fumatori d’Italia. Caustico il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro: “questo tabaccismo dell’ultima ora arriverà al cuore dei fumatori di questo Paese facendogli venire un bell’infarto”.

foto di francescorusso tratta da www.flickr.com

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SATELLITE ITALIANO LANCIATO DALL’IRAN. E A TEHERAN ORA VEDONO TELETUSCOLO

In tv c'è Khamenei quasi quasi me ne andrei
In tv c'è Khamenei quasi quasi me ne andrei

Allarme nella comunità internazionale. Ieri l’Iran ha lanciato  un satellite italiano costruito dalla ditta Gavazzi. Un portavoce del Governo di Teheran ha chiarito che questo lancio ha finalità del tutto pacifiche ovvero la possibilità per gli iraniani di vedere le tv locali italiane. “Gli iraniani sono appassionati dalla tv italiana spazzatura. Ci piacciono le litigate dei burini su Teletuscolo, le vendite di Bresaola su Video Sondrio e soprattutto le procaci vallette di Tele Radio Sibari”.  Sembra che il Presidente Ahmadinejad abbia acquistato in una televendita un quadro di Renato Guttuso credendo che fosse del calciatore Gennaro Gattuso. E la guida suprema Ali Khamenei avrebbe proposto di dare asilo politico a Vanna Marchi e al mago Do Santos.  Per Silvio Berlusconi “questa è la conferma del successo del made in Italy e l’autentica espressione che la democrazia è arrivata in Iran”.  Critico il leader del PD Pier Luigi Bersani secondo il quale “purtroppo il trash è senza confini e l’Italia un Paese sempre più satellite; continuiamo a girare intorno ai veri problemi e ora ci concentriamo perfino sulle televisioni che non sono di proprietà del Presidente del Consiglio”.

foto di Dennis Sylvester Hurd tratta da www.flickr.com

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ACCORDO TWITTER-MINISTERO GIUSTIZIA, IL PROCESSO BREVE E’ REALTA’: SENTENZE IN 140 CARATTERI. FINI SODDISFATTO

Processo in poche righe. Kafka si rivolterà nella tomba?
Processo in poche righe. Kafka si rivolterà nella tomba?

Da Praga sulla tomba di Kafka il nostro rinviato Rodion R Raskolnokov

Addio  interminabili processi, addio pesanti faldoni di atti, addio verbose requisitorie dei magistrati. Nasce il twitt-processo,  il processo che si celebra su internet in un volgere di clessidra. Gianfranco Fini è stato il fautore dell’accordo con Twitter che pone ancora una volta l’Italia all’avanguardia  e ricuce lo strappo con Berlusconi. “Non solo sarà salvaguardata la pubblicità del processo ma sarà addirittura potenziata grazie a internet” ha detto il Presidente della Camera. Ma la svolta epocale sta nei tempi: due giorni al massimo, dall’istruttoria (mezza giornata al massimo), al primo grado (una giornata), all’appello (poche ore) e fino alla Cassazione (45 minuti). Il dibattimento si farà su Twitter, la sintesi sarà dunque determinante e sta già facendo discutere l’avvocatura che teme per il futuro professionale dell’avvocato Niccolò Ghedini. Le sentenze dovranno essere scritte al massimo in 140 caratteri e direttamente da Twitter saranno notificate via SMS alle parti. Qualche perplessità è stata espressa da Magistratura Democratica, secondo la quale la raccolta delle prove sarà un po’ più complessa e il tempo per le intercettazioni sarà di pochi secondi, ma almeno il giusto processo è salvo. Berlusconi, in segno di distensione, si è impegnato a creare un sito telematico per le intercettazioni: si chiamerà Intercett.

Immagine di wircolac tratta da www.flickr.com

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SCORSESE: “A ROMA HO SCOPERTO FILM INEDITI DI ANTONIONI. OSSESSIONE REPORTER E’ PROFETICO”

Eclissi del cinema
Film eclissati

Da sempre Martin Scorsese studia il cinema italiano e contribuisce alle iniziative di restauro dei vecchi film, e alla loro diffusione. Oggi  l’autore di “Taxi Driver” e “Cape Fear” ha annunciato di aver ritrovato – a Roma presso la tomba di Cecilia Metella sull’Appia Antica –  dei film di Michelangelo Antonioni, regista culto del cinema italiano, scomparso due anni fa all’età di 95 anni. Si tratta di quattro pellicole inedite.  C’è “La disavventura”, cortometraggio che documenta l’incontro/scontro a tavola fra Antonioni e Berlusconi, che confonde “Beauty Point” con “Zabriskie point”; un’esilarante prova da cabarettista del Presidente del Consiglio dinanzi all’attonito autore di “Blow up”. “Il rantolo” registra due ore di vita di due spettatori che hanno appena finito di vedere il film di Antonioni “Il Grido” del 1957. C’è poi la versione integrale di nove ore del film “L’eclisse”, che si chiama per l’appunto “L’eclisse totale”, con un piano sequenza di 17 minuti in cui lo schermo è tutto nero con una musica assordante  (qualcuno ha parlato di “pianto sequenza”). Ma per Scorsese il vero capolavoro è “Ossessione Reporter”, seguito ideale di “Professione reporter”, un film sul mondo dell’informazione nel XXI secolo, con le notizie che passano la barriera encefalica delle persone mentre stanno dormendo. “Questo film del 1984 descrive una situazione da 1984,  che non è altro che l’operazione di lobotomia subita da tutto il mondo dell’informazione italiana” ha detto Scorsese.  Da indiscrezioni dell’ultima ora si è saputo che su “Ossessione reporter” interverrà pesantemente la censura: sarà vietato ai maggiori di 12 anni e ne verrà consentita la visione solo all’ultimo spettacolo ovvero alle 22 e 30.

foto di tizianoj tratta da www.flickr.com

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