Bonino/Polverini: duello all’ultimo verso. Quando la poesia si sposa col potere

Ecco un piede intento a scrivere un verso. Ma è della Bonino o della Polverini?
Ecco un piede intento a scrivere un verso. Ma è della Bonino o della Polverini?

Con questi versi Emma Bonino si rivolge ai propri elettori, chiudendo una campagna elettorale all’insegna del volemose male.

Vota Emma e non Renata

Per il ben della Regione

Ché della ragion veduta

Questa è sola la canzone.

Per il Lazio il buon governo

Spetta solo alla Bonino

Solo lei puor dir buongiorno

Che si vede dal mattino

Non si è fatta attendere la riposta della Polverini, impegnata in ultimo pellegrinaggio al Divino Amore.

Sono io sono Renata

Quella santa vera donna

La Bonino è avvelenata

E non porta mai la gonna.

Io non pratico l’aborto

Ed aborro lo spinello

Il cilicio adesso porto

E votar devi anche quello.

Sempre più incerto l’esito delle urne. Con questi versi appassionati le due candidate hanno confermato la loro campagna perfettamente simmetrica. Ora la parola, non quella poetica ahimé, passa davvero agli elettori. Innalzate i Vostri cuori.

Immagine di Brave Heart tratta da www.flickr.com

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