Napoleone Bonaparte profetizzò l’avvento di Silvio. Ritrovata intervista del 4 maggio 1821 pubblicata da un giornale parigino

Il futuro di Silvio nel modellino di Napoleone
Il futuro di Silvio nel modellino di Napoleone

Un giorno prima di morire Napoleone Bonaparte rilasciò un’intervista ad un giornaletto parigino di quartiere “L’Eco di Montmartre” in cui profetizzava il futuro potere della stampa e l’avvento di un uomo in guerra con tutti, proprio come lui.  Ecco il testo integrale dell’intervista che tempografico pubblica in esclusiva.

Maestà come sta?

Benissimo, potrei dire che non mi sono mai sentito così bene.

Come vede il futuro della Francia?

Difficile, senza il sottoscritto, ma la Francia è la Francia e non l’Inghilterra; quindi andrà avanti da Francia,  Italia permettendo.

Perché si riferisce all’Italia, un Paese ancora dilaniato dalle divisioni politiche e culturali?

Questo non cambierà di sicuro, anche se l’Italia un giorno sarà una nazione unita. Di certo ci darà sempre filo da torcere, almeno nel calcio, uno sport che hanno inventato gli odiati inglesi e che si affermerà con forza nel XX secolo, divenendo perfino uno strumento di pressione politica.

E cosa ci può dire d’altro dell’Italia?

Che ci sarà qualcuno un giorno che mi prenderà come modello, ma avendo capito che la guerra non si fa più sui campi di battaglia ma solo sulla propaganda. Sarà un uomo ambizioso come me, non alto di statura con un amore smisurato per se stesso. Si chiamerà Silvio.

Ma ne è certo?

Si; avrà in mano tutta la stampa  e dirà quel che vorrà sempre e comunque. La stampa un giorno avrà mezzi infiniti per arrivare in casa della gente e condizionarne la vita. Quest’uomo sarà davvero grande; mai tanto amato e odiato al tempo stesso.

Cambierà forse il sistema metrico/decimale?

In un certo senso si perché percorrerà grandi distanze in pochi attimi. Sarà sempre sulla bocca di tutti, nel bene e nel male. Una sorta di dono dell’ubiquità.

Se potesse dargli un consiglio cosa gli direbbe?

Molto semplice. Di andare in esilio a Sant’Elena prima che sia troppo tardi e di scrivere laggiù il suo memoriale. Solo così facendo sarà ricordato in eterno.

 

 

Immagine di aldoaldoz tratta da www.flickr.com

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