G8: qui il giocattolo si è rotto. Da oggi si chiamerà G sotto, il vertice della paura.

L'operazione G 8 ormai puzza. Perché non chiamarla G sotto?
L'operazione G 8 ormai puzza. Perché non chiamarla G sotto?

Al G 8 si è deciso poco o nulla come sempre. Il giocattolo si è rotto o forse non ha mai funzionato. Baci e abbracci a volontà, con Obama che scherza con Berlusconi e la Merkel corteggiata da Sarkozy. Nessuno sa dove va il mondo, ma sa appena che esso è tondo. Ma il quadro però non è tondo se l’Iran  impoverisce le persone e arricchisce l’uranio, e il problema della Palestina non è ancora risolto. Anche sulle banche non c’è accordo, ma come potrebbe esserci se chi decide di soldi in banca ne tiene più di un forziere? In realtà è stato il G 8 della paura. Paura di non andare avanti, paura di non capire, paura del vuoto politico pneumatico. I nostri governanti allora siano onesti: visto che se le fanno sotto chiamino il prossimo vertice G sotto. La gente capirà e magari sarà anche solidale.