
Dopo la vicenda di Ruby, la giovane marocchina protetta da Berlusconi, a Montecitorio ci si interroga sul significato di alcuni leit motiv della maggioranza. E piu’ che ci si interroga si vuole interrogare il Presidente del Consiglio e la coalizione tutta. La pasionaria Rosi Bindi, da sempre additata da tutti come una delle donne meno avvenenti della Storia della Repubblica, ha presentato un’interrogazione parlamentare al Premier per sapere se – alla luce delle ormai numerose vicende che vedono il Cavaliere al centro di poco chiare vicende a sfondo sessuale – l’espressione Governo del fare sia per caso riferita al farsi le ragazze coinvolte nei festini da Lele Mora e Fabrizio Corona. Per la Bindi “e’ questa la quintessenza del Governo, che piu’ che il Lodo esige il Godo, e per il quale l’unico oggetto del contendere e’ sempre e soltanto la donna”. La risposta di Berlusconi rispetto all’atto di sindacato ispettivo non si e’ fatta attendere: “Amo le donne e per me son necessarie piu’ del pan che mangio, piu’ dell’aria che spiro. Ci metto anche la Bindi perche’ no; purche’ porti la gonnella voi sapete quel che fo”
