Italia come la Corea. Al trentottesimo deputato di Fli scoppierà la guerra civile?.

La secessione italiana si annuncia meno elegante di quella viennese

E’ il 38° parallelo italiano, ed è un parallelo calzante con la situazione venutasi a creare nel Sol Levante. Proprio mentre la Corea del Nord fa fuoco su quella del Sud, in Italia c’è chi soffia sul fuoco della polemica fra Berlusconi e Fini. Futuro e Libertà ha alla Camera 36 deputati. Ma cosa accadrà quando saranno 38? C’è chi già parla di guerra civile. Chi dice che nel Transatlancito della Camera dalla battaglia navale si passerà all’assalto all’arma bianca. “Il nostro 38° parallelo è il numero dei deputati di Fini” ha detto senza mezzi termini il Capogruppo alla Camera del PDL, Fabrizio Cicchitto; “dopo provvederemo ad attaccare i finiani con un doppio aggiramento. Abbiamo studiato a fondo le memorie del Generale Ulysses Grant della Guerra di Secessione americana e vinceremo”. Per Fini “gli Unionisti siamo noi e loro i Confederati; sarà proprio er’ Pomata a dover arrendersi ad Appomatox (http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Appomattox)”. Di Pietro dell’IDV, esibendo la bandiera della pace, ha dichiarato: “Eravamo in piena guerra fredda, ma fra poco ci troveremo in una guerra totale. Spero che gli Onorevoli La Morte e Della Vedova, finiani della prima ora, facciano riflettere il Presidente della Camera sulle conseguenze di questo trentottesimo acquisto di Fli”.

Immagine di Trois Tetes tratta da www.flickr.com

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