
Dalla Torre di Londra Julian Assange vuole dire la sua. E farlo in versi per rimetter un pò di candore in questa intricata faccenda dei documenti secretati. Tempografico è il Wikileaks del prossimo secolo e pubblica senza nessun tipo di indugio.
Sono Assange e non Solange
E son uomo di sostanza
Se qualcosa c’è di étrange
Non è mera circostanza
Se i potenti della terra
Non san far diplomazia
Se si inventano una guerra
Chiaccherando con la zia
Io per voi lo devo dire
Dimostrarlo con gli scritti
E non ho soverchie mire
Ma sol rivelare i guitti
Questi tipi sovraumani
Che maneggiano le bombe
Che si sporcano le mani
E col gas fanno ecatombe
Di innocenti di civili
Che non pensano alla sorte
Che non san quanto siano vili
Quei politici di morte
Loro parlan di trattati
Di commercio solidale
Quanti uomini gabbati
Ché la storia è tutta uguale
Non esistono gli Obama
I Mugabe o i Sarkozy
Ma esiste solo una trama
Loro sono tutti lì
Non esiste la Corea
Il Sudan l’Afghanistan
Qui c’ è solo quell’idea
Che tutti prende per man
Quando parlano di bene
Hanno in mente la potenza
E qualcosa gliene viene
Se son pronti alla violenza
La gente deve sapere
Osservar quei documenti
Che decifrano le sfere
Il furor degli elementi
Wikileaks non è Asterix
Ma realtà allo stato puro
E perché non è Twin Peaks
Vogliono mettermi al muro.
Immagine di Thierry tratta da www.flickr.com
