
Scandalo alla buvette del Parlamento. Nessuno beve più caffé lungo o normale o ristretto. Si impone a tutti, perché noblesse oblige, il caffé corrotto, un nuovo brand lanciato da Illy Caffé e venduto solo ed esclusivamente in Parlamento, nei Ministeri, nei Consigli regionali, provinciali e comunali. Il prezzo è molto più alto. “La differenza fra un uomo onesto e un uomo disonesto è che l’uomo onesto ha un prezzo più alto” dichiarano dalla buvette di Montecitorio quattro sfaccendati parlamentari. E lo stesso Riccardo Illy, ex governatore del Friuli Venezia Giulia, ha detto: “Il caffé corrotto costa più caro e capirete perché”. Insorgono le associazioni degli esercenti dei bar: “Non pagheremo tangenti per avere il caffé corrotto nei nostri negozi”. E Paolo Landi dell’Adinconsum ha chiarito: “Il caffé corrotto è più buono non c’è che dire ma tre euro la tazzina è un prezzo predatorio”. Intanto la catena multinazionale Starbucks vuole sbarcare anche in Italia. In questo senso il caffé corrotto è un’autentica opportunità.
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