
E’ di questi giorni la notizia di un grave strappo nel Governo fra i due principali leader del PDL. Berlusconi e Fini sono alle corde, seppur ancora non impiccati, ed è grave il vulnus arrecato all’azione di Governo tanto che il rumore si è sentito fino a Vilnius in Lituania. Da Arcore Berlusconi spinge per una soluzione condivisa che passerebbe dall’uso della carta visa, con la quale mandare in vacanza un pò di parlamentari onde evitare che passino i confini con Fini. Fini dal canto suo spinge per il testamento biologico perché è logico che il Cavaliere abbia i giorni contati; lo dice anche il vecchio Franco Tatò; e con Tatò non si scherza. La Lega tenta un’azione bipartizan per le riforme perché l’azione della maggioranza è rafferma. In queste sabbie mobili Bossi è fiscale e richiama gli alleati sul federalismo fiscale come madre di tutte le battaglie; nel frattempo suo figlio Renzo inciampa nel sostegno alla nazionale ai mondiali, mentre Lippi parla di distonia riferendosi sia ai Bossi che alla mancata convocazione di Toni della Roma. E’ così che spunta dal cilindro una soluzione creativa del Cavaliere, che ha richiamato in forze la sua sarta Rita per tentare di ricucire lo strappo con Fini. Nessuno ha mai visto questa Rita ad Arcore e qualcuno dell’entourage del caimano parla di una escort che assomiglierebbe alla vedova Almirante da giovane. C’è ottimismo che il Governo si ricompatti proprio su questo aspetto edonistico visto che si sposa perfettamente con la politica delle pari opportunità di questo esecutivo, che ha peraltro un numero di Ministri perfettamente dispari.
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