
Napolitano non ci sta. Il federalismo non s’ha da fare. Secondo il Presidente e’ un’entrata senza uscita.
Prevede tasse su tasse che provocheranno un rialzo del tasso di sconto e alla fine uno scorno per tutti gli italiani.
Dal Colle arriva il monito del Presidente: “Federtasse esiste e’ ora di dirlo e adesso occorre darsi da fare per smascherarla. Forse e’ dentro la stessa Agenzia delle Entrate”. Furiosa la Lega che studia una nuova secessione contro il Quirinale sull’Aventino. Per Bossi “il Presidente e’ ossessionato dalle tasse ma lui stesso e’ soltanto una vecchia imposta senza credito per il Paese”. Lo scontro istituzionale e’ aspro e chiama in causa gli istinti piu’ animali della nazione. Per Di Pietro “questo e’ sederalismo e non si deve sorprendere la Lega se viene mandata a quel Paese da sto’ Paese”. Dall’opposizione lodi al Presidente come primo uomo di sinistra contro le tasse. E da Roma parte una manifestazione di tassisti conto le tasse comunali introdotte dal federalismo. Un portavoce ha detto: “Il tassametro e’ solo nostro; il Sindaco rimanga al suo posto”
