Calderoli: “Ridurre i premi ai calciatori”. Lippi: “Così ci costringe a non vincere i Mondiali”

Calderoli: "Come premio i calciatori accettino la medaglia"
Calderoli: "Come premio i calciatori accettino la medaglia"

Il Ministro per la Semplificazione Calderoli si complica la vita. “Occorre ridurre i premi ai calciatori. L’Inter restituisca la Champions League”. Moratti è incredulo e i calciatori rispondono con moneta sonante: “Calderoli fa il dentista; faccia almeno come le fattucchiere che le fatture almeno le fanno”.  La querelle ha innescato la verve toscana di Lippi: “Calderoli avrà anche fatto un commento a caldo, ma così ci costringe a non vincere i mondiali. Intervenga Berlusconi con le sue misure para guai”. E Tremonti ha aggiunto: “Dobbiamo dare un calcio all’evasione e rimborsare le cure di calcio per le donne con l’osteoporosi. Mi risulta poi che nel calcio non ci sono tutti questi gran premi come nell’automobilismo”.

Roma: crisi di bilancio e strade in vendita. Ed ecco via Coca Cola di Rienzo

Nuove_Strade_RomaTrema il bilancio del Comune di Roma. Alemanno corre ai ripari non con i Bondi Bond, obbligazioni sulle rovine romane, ma vendendo le strade alle multinazionali. Nasce così via Coca Cola di Rienzo, dove migliaia di litri di bevanda verranno riversati sull’asfalto. E Piazza del Popolo diventa Piazza del Rotolo Scottex, con una cartigienica da trenta piani che dalle esedre di Valadier giunge fino alla Terrazza del Pincio. Piazza San Pietro sarà ribattezzata Piazza San Bitter solo dopo la beatificazione della bevanda, mentre Piazza del Fante si tramuterà presto in Piazza della Fanta. Via Condotti sarà chiamata Via Corrotti; anche i politici vogliono acquistare una strada con i soldi delle tangenti.

Intercettazioni clandestine vendute dai clandestini. E fioccano i “Vuascultà”

Un cane di un "vuascultà" alle prese con un'intercettazione
Un cane di un "vuascultà" alle prese con un'intercettazione

Ora le intercettazioni sono anche clandestine e gestite solo dai clandestini. Il racket dei “vuascultà” si diffonde nei bassifondi delle grandi città. Con pochi fondi si può  così  sbiciare fra le conversazioni dei VIP. Per Rifondazione Comunista “le intercettazioni devono essere per tutti; giusto quindi che si possano acquistare a prezzi irrisori”. Ascoltare Fassino che conversa in piemontese stretto con la Consorte è il pezzo forte dell’offerta, ma va forte anche Apicella che  canta le sue serenate sul cellulare del Cavaliere. Sul mercato come suoneria per il telefonino c’è poi una vecchissima registrazione fra Berlusconi e Previti a piede libero che faceva più o meno così:

– Cesare dove sei?

– Silvio sono sul cellulare

– Si ma quale?

Immagine tratta da www.flickr.com

Police Dog, Tess, 29/1/35 / by Sam Hood

Striscia: L’Uomo Norma si mette all’Opera

 Ritratto del Presidente Giorgio Napolitano (c) 2010 Giodo
Uomo Norma (c) Giodo 2010
Uomo Norma (c) 2010 Giodo
Uomo Norma (c) 2010 Giodo
Il Presidente ha esortato i partiti di mettersi all’opera

l’opera per antonomasia per me e’ la Norma

E i parlamentari non possono di certo rappresentare I Puritani

Visto che si danno arie e dormono in piedi

per loro ho scelto La Sonnanbula

Giodo dedica questa striscia al Presidente Giorgio Napolitano per la Festa Della Repubblica

Napolitano esorta i partiti al dialogo. Ma il suo resta un monologo

Dal Quirinale ad Elsinor. I dubbi amletici del Presidente Napolitano
Dal Quirinale ad Elsinor. I dubbi amletici del Presidente Napolitano

Il Presidente Napolitano rilegge Platone ed esorta i partiti ad un dialogo che presupporrebbe un pluralismo del tutto assente nel Paese.  Il vecchio non s’accorge che lui per primo, parlando di dialogo,  dà luogo a monologhi senza fine, languide  parole pronunciate nei corridoi profondi del Quirinale. Ed è questo solipsismo e questa ricerca di una struttura dialogica che fa comprendere il malessere del Presidente, fra una manovra da firmare e le intercettazioni pure. Napolitano questi fatti li conosce, ma la sua scienza è incoscienza nel ricordare un verso antico come lui: morire, dormire, sognare forse. Tanti auguri Presidente.

Immagine tratta da www.flickr.com

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Galleria della Domenica: Sette Simonetta per Quattro Imbronciati.

E’ domenica! Tempo di vignette! In preparazione per la festa nazionale del 2 giugno,

Tempografico e’ felice di presentare una galleria di sette ritratti di Luigi Simonetta
dedicati ad un quartetto di Statisti Italiani contemporanei viventi di statura e imbronciatura notevole:

Berlusconi, Moratti, Brunetta, e Tremonti.

Luigi Simonetta 1 Sacrifici e barche
Luigi Simonetta 2 Berlusca addolorato
Luigi Simonetta 3 Processo breve
Luigi Simonetta 7 Busto di Berlusconi al Pincio nel 2084
Brunetta attende al varco i fannulloni…
Luigi Simonetta 4 Brunetta attende al varco i fannulloni
Moratti nel suo acquario
Simonetta 5 Moratti vive in un acquario
Tremonti: Il Paese e’ triste, presto un ministero della mestizia… leggi il seguito…
Luigi_Simonetta_Tremonti_ministro_di_scarse_finanze

Un film sulla bellezza atomica della Carfagna: “Ero scema mon amour”

Una scena di "Ero scema mon amour"
Una scena di "Ero scema mon amour"

Dopo il Festival di Cannes esce un film sulla bellezza atomica di Mara Carfagna: “Ero scema mon amour” è stato interamente girato in Giappone, nel mondo delle pari opportunità delle geishe. Il film è in bianco e nero, come la sua protagonista, espressione sublime del dualismo dell’essere. Per Berlusconi invece, che ha acquistato i diritti televisivi, il dualismo è dell’etere ovvero RAI/Mediaset. La Brambilla ha protestato: “il film lo dovevo fare io ad Amsterdam, nel quartiere a luci rosse; Mara mi ha rubato l’idea”. Ma il Ministro del Turismo non si dà per vinto: girerà infatti Guerra e Antrace, una storia ambientata a Tikrit, città natale di Saddam Hussein, che racconta l’amore fra una rossa italiana e uno sciita incavolato nero con il dittatore iracheno. La Ministra Gelmini invece girerà “Scuola di polizia”; purtroppo non sarà un film comico.

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Fini: “La Costituzione è sotto stress. Psicanalizzare la Consulta”

Freud entrerà a fa parte della nostra Costituzione?
Freud entrerà a fa parte della nostra Costituzione?

Per il Presidente della Camera “la Costituzione è sotto stress. Lo Stato paghi la psicanalisi ai membri della Corte Costituzionale”. Ma Berlusconi è invidioso: “Voglio andarci io sul lettino con una bella strizzacervelli”. E Bondi rivela: “Da anni sono in analisi e faccio sempre lo stesso sogno: strangolare Bonaiuti; ma il mio analista mi  ha detto che così gli allungo la vita”. Per Gian Luigi Bersani “quando si parla di Costituzione si parla di diritti, ma questo Governo subisce solo rovesci e, si sa, piove sul bagnato”. Riscrivere la Costituzione è il vero sogno dei nostri costituendi immaginari, che conierebbero diritti del tutto nuovi: il diritto alla escort, quello alla sinecura sine die e, perché no, il diritto al seggio ereditario. Tutto questo per una ventata di giustizia. “Questi diritti sono già acquisiti” ha detto un politico che ha voluto rimanere anonimo; ” occorre soltanto una loro formalizzazione costituzionale”.

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Freud - Exploring the unconscious mind

Berlusconi: “L’Italia spende troppo. Torniamo ai sesterzi o allo scudo perché odio il suono della lira”

Avvistata una Winx della collezione personale di Tremonti
Avvistata una Winx della collezione personale di Tremonti

Berlusconi chiede sacrifici perché “si spende troppo e io non posso più spandermi”. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo uscire dall’euro; si torna al sesterzio o allo scudo, perché odio il suono della lira, fosse anche quella di Omero”. Questo Governo è tagliato per i tagli, con Tremonti che fa il capitano Achab contro la balena bianca del debito. I crediti esistono ormai soltanto nel sistema scolastico, ma presto verranno cancellati dalla Gelmini o trasformati in debiti che gli studenti dovranno pagare con lavori socialmente inutili. Tremonti ha debitamente rimproverato i suoi contabili per i troppi artifici a causa dei quali la partita doppia del bilancio è risultata sbilanciata. E ha ripassato il varietà degli anni ’70 “Bambole non c’è una lira”. Chissà se lo mostrerà alla Carfagna e alla Brambilla! Per ora l’ha fatto vedere solo alla sua collezione di Winx.

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Bondi critica Elio Germano. L’attore difeso da Alemanno: “Non è tedesco ed è nostro fratello”

Alemanno confonde Germano con Germanico. Dicono sia fissato con la storia romana ma per lui a Roma non c'è storia
Alemanno confonde Germano con Germanico. Dicono sia fissato con la storia romana ma per lui a Roma non c'è storia

Il Ministro Bondi da buon dirigente non ha digerito le critiche all’Italia di Elio Germano, che a Cannes ha vinto la Palma d’Oro. “Germano non dorma sugli allori e la smetta con le sue critiche minestrone senza odori”. Ma Alemanno ha difeso l’attore chiamandolo erroneamente “Elio Germanico”. “Non è tedesco e se davvero è germano è nostro fratello” ha detto il sindaco di Roma riferendosi al divo romano, che però non è Giulio. Germano ha risposto ad entrambi: “Bondi si pettini meglio e Alemanno pulisca Roma, che sembra ormai una città in preda ai barbari. Se mi vergogno di essere italiano è colpa loro, ma anche di Carla Bruni che ha sposato un francese. Io tedesco? Ma se mi piace solo il Deutches Requiem! God save the Queen“.

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