Nasce il nuovo prodotto dolciario contenente rapporti segreti. Con LeccaLeaks esultano Letta e Bonaiuti

Non bastava l’erompere del fiume in piena WikiLeaks quand’ecco sorgere dal nulla un’operazione di marketing alimentare dal retrogusto politico. LeccaLeaks è un nuovo lecca lecca che intende togliere significative quote di mercato al Chupa Chups. Ogni singolo lecca lecca conterrà infatti una velina segreta delle diplomazie di tutto il mondo. Da Berlusconi incapace a Gheddafi ipocondriaco, si diffonderanno nuovi giudizi caustici di diplomatici incauti e dalla lingua biforcuta. E non mancheranno dettagli raccapriccianti sull’operato delle seconde linee del nostro Governo: da Bonaiuti “leccaculo” che esulta per un lecca lecca tutto dedicato a lui, a Gianni Letta “statista tappezziere” su cui si farà più di un ricamo. LeccaLeaks inviterà alla riflessione, mettendo in azione non soltanto i succhi gastrici ma i servizi diplomatici di tutto il mondo. Le rivelazioni su cosa pensa dell’euro Angela Merkel potrebbero creare un terremoto politico-finanziario, così come il punto di vista di Sarkozy sui Tremonti Bond. Secondo indiscrezioni il lancio sul mercato dei Leccaleaks dovrebbe aver luogo a New York nel giorno dell’Assemblea Generale dell’ONU. Per Berlusconi “LeccaLeaks è solo una barzelletta. A Palazzo Chigi ho fatto arrivare una fornitura di Chupa Chups per i prossimi vent’anni. Che a nessuno, nemmeno a Bonaiuti” venga in mente di presentarsi a lavoro succhiando un LeccaLeaks”.
Immagine di Pink Sherbet Photography
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Gli studenti scrivono un Haiku alla Gelmini. E lei risponde: “Che analfabetismo vi colga”

La protesta degli studenti si allarga a macchia d’olio. Stamane all’alba un folto nucleo di loro ha occupato l’altare della patria per trasformare il monumento al milite ignoto in quello allo studente ignoto, nel senso che ormai non si sa più cosa si studi a scuola e soprattutto quando, visto che non ci si va praticamente mai. E poi gli studenti si sono voluti rivolgere al Ministro Gelmini in forma poetica, dedicandole un Haiku non proprio amichevole ma tutto sommato garbato. Non si è fatta attendere la risposta piccata della Ministra, che in modo colto, ha voluto replicare al gesto aulico degli allievi vergando un Haiku di suo pugno sul taccuino. Tempografico, come sempre, pubblica integralmente.
Gelmini agli studenti
Mestatori di provvedimenti
Che analfabetismo vi colga
Studiando Ariosto
Gli studenti alla Gelmini
Fosti avvocato a Reggio Calabria
Poi Ministro a Roma
Milano per te sarà Itaca
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Il Papa vuole diventare Papa’ e porta la croce a Gianna Nannini che canta “Sei nell’anima”
Italia come la Corea. Al trentottesimo deputato di Fli scoppierà la guerra civile?.

E’ il 38° parallelo italiano, ed è un parallelo calzante con la situazione venutasi a creare nel Sol Levante. Proprio mentre la Corea del Nord fa fuoco su quella del Sud, in Italia c’è chi soffia sul fuoco della polemica fra Berlusconi e Fini. Futuro e Libertà ha alla Camera 36 deputati. Ma cosa accadrà quando saranno 38? C’è chi già parla di guerra civile. Chi dice che nel Transatlancito della Camera dalla battaglia navale si passerà all’assalto all’arma bianca. “Il nostro 38° parallelo è il numero dei deputati di Fini” ha detto senza mezzi termini il Capogruppo alla Camera del PDL, Fabrizio Cicchitto; “dopo provvederemo ad attaccare i finiani con un doppio aggiramento. Abbiamo studiato a fondo le memorie del Generale Ulysses Grant della Guerra di Secessione americana e vinceremo”. Per Fini “gli Unionisti siamo noi e loro i Confederati; sarà proprio er’ Pomata a dover arrendersi ad Appomatox (http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Appomattox)”. Di Pietro dell’IDV, esibendo la bandiera della pace, ha dichiarato: “Eravamo in piena guerra fredda, ma fra poco ci troveremo in una guerra totale. Spero che gli Onorevoli La Morte e Della Vedova, finiani della prima ora, facciano riflettere il Presidente della Camera sulle conseguenze di questo trentottesimo acquisto di Fli”.
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Alle elementari impazza la filastrocca dell’addio della Carfagna, ma la Gelmini non ci sta.

Nelle scuole italiane e’ scattata la Mara mania, grazie ad una filastrocca composta per l’addio al Governo del Ministro delle Pari Opportunita’. Sembra che i versi siano opera del mentore politico della Carfagna, Italo Bocchino. Per questo il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini ha fatto una pubblica irruzione in una nota scuola di Roma per ingiungere al corpo docente di sospendere gli alunni che dovessero recitarla. Tempografico e’ venuto in possesso della velina tormentone sulla ex velina e, da par suo, pubblica senza indugi ne’ inciuci.
Sono Mara la Carfagna
E’ finita la cuccagna
Non e’ solo magna magna
Ma l’Italia non guadagna
La politica e’ una lagna
E son stufa di magagna
Son Carfagna son la Mara
Berlusconi e’ nella bara
Io non faccio più’ la suora
E voi fateci la tara
Mi sacrifico sull’ ara
Perche’ son persona vera
Lascio tutto vado via
Non mi piace questo mondo
Non ne faccio una mania
Ma qui il quadro non e’ tondo
Sono stata una Ministra
Non ho avuto il portafoglio
Ora salto ‘sta finestra
E non varco più’ quel soglio.
Costituzione parte III. La Bandiera della Tirannide Oligarchica è rossonera

Con la Costituzione di tempografico eravamo rimasti all’articolo 10. Ecco a voi gli articoli da 11 a 15. Leggeteli con attenzione perché sono molto più realistici di quanto non sembrino.
Art 11 – La Tirannide Olgarchica approva la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di disparità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che favorisca la guerra e l’ingiustizia perpetue fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.
Art 12 – La bandiera della Tirannide Oligarchica è il bicolore tirannico: rosso e nero a bande verticali di eguali dimensioni.
Art 13 -La schiavitù personale è inviolabile.
La detenzione, l’ispezione, la perquisizione personale e tutte le restrizioni della libertà personale sono ammesse in modo arbitrario e al di fuori dei casi previsti da qualsiasi disposizione di legge.
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, in base a consuetidini non scritte, l’autorità di Pubblica sicurezza può adottare provvedimenti corporali che non necessitano di convalida da parte dell’Autorità giudiziaria, che resta sottoposta all’arbitrio del Presidente del Consiglio della Tirannide Oligarchica.
Non è punibile in nessun caso qualsiasi violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.
Non esistono limiti massimi alla carcerazione preventiva.
Art 14 – Il domicilio è violabile attraverso perquisizioni e ispezioni di qualsiasi tipo
Art 15 – Qualsiasi forma di corrispondenza e comunicazione è sottoposta al vaglio preventivo del Ministero delle Poste, Imposte e Supposte.
La limitazione della corrispondenza è obbligatoria quando questa può metter in dubbio l’integrità o l’operato della Tirannide Oligarchica
Leggi il resto degli articoli sulla Costituzione di Tempografico…
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Gli Haiku fra Maroni e Saviano. I due legano e vanno via insieme?

Il Ministro degli Interni Maroni lunedì sera esce fuori dal Ministero per andare alla RAI. Sarà alla trasmissione di Fazio e Saviano per rispondere per le rime alle accuse di mafiosità rivolte alla Lega dall’autore di Gomorra. Per le rime o per gli Haiku? Diremmo più questi ultimi, visto che fra i due ormai si gioca di fioretto. Sugli Haiku Tempografico ha l’esclusiva.
Maroni a Saviano
Scugnizzo smesso
Vengo lì da te
Poiché giustizia mi Lega
Saviano a Maroni
Ti Lega il ricercar consenso
Milano nella mano di cosca
Che canta Donizetti e Leoncavallo
Immagine di Hunpahu da www.flickr.com
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Bin Laden minaccia Fini: “O butti giù Berlusconi dalla torre o basta videomessaggi senza pagare royalties”

Osama Bin Laden invia un messaggio audio a Gian Franco Fini e per la prima volta lo fa in italiano. Il leader di Al Qaeda è stato piuttosto esplicito per non dire caustico: “Ho imparato l’italiano negli anni ’70 grazie ad un corso accelerato con le Brigate Rosse e con Aldo Moro. Gian Franco, te lo dico molto seriamente, o butti giù dalla torre Silvio o non potrai più ricorrere ai videomessaggi. Quelli sono una mia prerogativa e, se vorrai impiegarli, dovrai pagarmi le royalties”. Bin Laden ha confessato a Fini che stava preparando un attentato alla Torre di Pisa ma che, dopo averne visto l’immagine, avrebbe desistito dall’intento. “Non sarebbe stato credibile” ha dichiarato; “il crollo di Pompei era opera nostra, ma se la sono presa con Bondi, il che, vista la faccia, mi sta anche bene”. Per Berlusconi “Fini farebbe meglio a farsi fare un videomassaggio, perché lo vedo molto stressato in vista del passaggio parlamentare”. Intanto alle Camere ci si prepara al voto di fiducia e Di Pietro è intervenuto sul tema: “Il clima è davvero instabile e ci vogliono forzare a votare la legge di stabilità. Ma ci saranno altri crolli”.
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Mediaset risponde a “Vieni via con me” e presenta “Vai via con lei”, il talk show con Noemi e Ruby
Dopo i 9 milioni di telespettatori di “Vieni via con me”, la risposta di Mediaset non si è fatta attendere. E a “Vieni via con me” di Fazio e Saviano, il biscione contrapporrà “Vai via con lei” di Ruby e Noemi, un programma a tutto campo su come si diventa una ragazza immagine, come si organizza una festa, come si raccoglie Lele Mora, come si entra a Palazzo Grazioli. Il programma, che riscuoterà di sicuro grande successo, si avvarrà della musica di Apicella e degli interventi di Fabrizio Corona. Ma già prima della messa in onda fioccano le polemiche. Per Di Pietro “è il Cavaliere a dover andare via con lei o con chi gli pare purché si dimetta”. Per Bersani “lei potrebbe essere chiunque e questo dimostra il rispetto che il Cavaliere ha per le donne”. Fini infine ha parlato di “imbarazzo senza fine quando a Gomorra di Saviano si può contrapporre soltanto Sodoma”. Insomma un pandemonio. Ma per il Cavaliere “il programma di Ruby ruberà ascolti al fazioso Fazio. Nessuno avrà il coraggio di dire che preferirà guardare Ruby e Noemi, ma tutti lo faranno. E’ un’idea geniale e poteva venirmi soltanto a me”.
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