Berlusconi scrive un saggio: Critica della Regione pura. “Il federalismo è una boiata pazzesca”

Berlusconi contro il federalismo senza mezzi termini: "O Roma o Marte"
Berlusconi contro il federalismo senza mezzi termini: "O Roma o Marte"

Silvio non ce la fa più.  E con il fiato sul collo delle Regioni, causa la manovra, tira fuori dal cilindro un’autentica opera prima. Con Critica della Regione pura,  Silvio fa outing sul federalismo definendolo “una boiata pazzesca, con buona pace di Carlo Cattaneo”. Il pamphlet di Berlusconi è stato inviato nelle case di tutti gli italiani e anche dei connazionali residenti in Germania, stato federale per eccellenza.  “E’ ora di tornare al centralismo democratico. Roma come una nuova Parigi. O Roma o Marte. Non me ne voglia Bossi ma più che orgoglio a me il suo pare un gorgoglio lumbard“. Il Ministro per la Semplificazione, il leghista Calderoli ha dato le dimissioni: “Un atto semplice e trasparente. Berlusconi semplifica sulla questione padana e si inventa di sana pianta una questione romana. Noi della Lega non faremo più parte della pianta organica di questo Governo. Maroni mi segua”.

Il Ministro della Giustizia è in vacanza. E Capalbio diventa Lido Alfano

Sul Lido Alfano sulle orme di Alfano
Sul Lido Alfano sulle orme di Alfano

Il Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano va al mare. “Brancher è andato a casa e, per evitare di esser coinvolto,  mi sono preso una piccola vacanza”. Alfano ha scelto Capalbio, roccaforte dei VIP del centrosinistra. “Ho fatto un’operazione di marketing politico. Anche noi vogliamo esser a Capalbio per discutere sul materassino coi D’Alema e i Fassino”. Qualcuno ha già ribattezzato la spiaggia Lido Alfano e la cosa non è piaciuta a Bersani, che nella località toscana vedeva l’ultimo baluardo del PD. “Avevamo addirittura pensato ad una secessione tutta toscana, riformando il granducato pre-risorgimentale per affidarlo a Napolitano”.  Berlusconi in serata ha dichiarato: “Il lavoro di Alfano è sempre prezioso, ma mi viene la depressione perché mi hanno detto che l’hanno visto raccogliere telline con la Finocchiaro.  Speriamo davvero che non tradisca altrimenti lo ribattezzeremo Al Fini”

Esce il libro “Io non lavoro”. Brunetta ne chiede il ritiro dal commercio. I politici: “Perché non parla di noi?”

Io non lavoro ritirato dal commercio? Intercettava troppo i favori del pubblico?
Io non lavoro ritirato dal commercio? Intercettava troppo i favori del pubblico?

Esce “Io non lavoro”, un libro scritto a quattro mani da Serena Bortone e Mariano Cirino, un instant book senza precedenti su quelli che non fanno nulla non solo per un istante ma per tutta la vita.  Sul saggio  si sono abbattuti gli strali del Ministro Brunetta: “Ho chiesto il ritiro dal commercio di un testo che sublima il fancazzismo”. Ma in Parlamento l’opinione dei più è dissonante. “Sono incazzato perché non si parla di me” avrebbe detto un senatore arcinoto per la sua indolenza.  Altri politici hanno dichiarato all’unisono: “Il nostro fare un tubo è profondamente faticoso. Fare finta di lavorare richiede energie sovrumane. Sarebbe ora di ammetterlo che nessuno fa nulla qui così da farlo serenamente”. I due autori del libro invece hanno sussurrato a tempografico: “Abbiamo lavorato giorno e notte per parlare di coloro che non fanno nulla. Da oggi facciamo parte dell’Italia dei paradossi e abbiamo deciso di fondare la CGIP (Confederazione Generale Italiana dei Parassiti). Anche chi sceglie di non avere un lavoro dovrà essere tutelato”.

Il PD esiste? Forse non gli conviene. D’Alema “Non essere oggi per essere il futuro”. Nasce il Partito Demografico?

Partito Demografico: moltiplicare le nascite per moltiplicare i voti
Partito Demografico: moltiplicare le nascite per moltiplicare i voti

Il PD non c’è. Nessuno ne parla. Bersani declama in libertà, come fosse un opinionista. Qualcuno pensa ad una strategia, una sorta di marketing virale per creare il bisogno con l’assenza. E forse non sbaglia. Tanto il PDL sta implodendo e i tempi migliori potrebbero arrivare. Massimo D’alema avrebbe detto: “Non essere oggi significa essere il futuro. C’è troppa crisi, se la gente dovesse pensare anche a noi la disperazione non potrebbe che accrescersi”. E il PD pensa ad un partito fra la gente e per la gente. La solita melassa certo, ma mica tanto, visto che la maggioranza degli italiani non teme le intercettazioni né sarà mai al posto di una delle quattro alte cariche dello Stato che beneficerà del Lodo Alfano. Per Enrico Letta, la cui atavica moderazione lo fa ormai confondere con lo zio Gianni, “dobbiamo pensare ad un partito popolare che favorisca le nascite; serve un PD che sia Partito Demografico per puntare a raccogliere i voti dei nascituri e tornare al potere fra 18 anni”.

Fini: da cofondatore ad affondatore del PDL. “Ogni notte sogno il Titanic”

Esponenti del PDL in assetto di guerra navale
Esponenti del PDL in assetto di guerra navale

Gianfranco Fini è al punto di rottura con il Cavaliere. “Non sono al punto di rottura, mi sono proprio strarotto” ha confessato a mezzi denti a tempografico. E ora l’affondo finale. Fini da cofondatore assurge ad affondatore del PDL. “E’ solo la punta dell’iceberg” ha commentato “io il Titanic me lo sogno tutte le notti, ma si chiama PDL che abbonda di Bondi e fa schifo come Schifani. Basta, è finita. Ci stiamo inabissando”. Il sindaco di Roma Alemanno, che ha la passione per le immersioni, ha detto: “Non faccio il palombaro, ma se si tratta di recuperare il relitto e rimetterlo a posto sono pronto”. “Con Gianfranco abbiamo toccato il fondo, ma non c’è risalita possibile” ha dichiarato il Presidente del Consiglio. E Fini ha confermato: “se il PDL è in queste condizioni vuol dire che è stato colpito ed affondato. Da oggi proibirò il gioco della battaglia navale fra i banchi della Camera. Meglio passare al Risiko“.

Rocco Siffredi: “Il Governo varerà incentivi e liberatorie per i film porno”. Arriva il Godo Alfano

Una scena tratta da "Gatti guardoni", ultima fatica di Rocco Siffredi
Una scena tratta da "Gatti guardoni", ultima fatica di Rocco Siffredi

I film porno vanno rilanciati e non solo con organi sessuali in 3 e 4 D. Occorrono incentivi fiscali e liberatorie varie contro facili moralismi. Rocco Siffredi, evasore fiscale dell’ultima ora, ha detto: “prometto che pagherò le tasse fino all’ultimo centesimo. Ma il Governo aiuti la pornografia ad uscire dal guado”. E per uscire dal guado ecco il Godo Alfano, una misura studiata per depenalizzare l’impiego in fuori gioco del pene, soprattutto da parte dei politici che spesso, troppo spesso, fanno errori del cazzo. Plauso bi-partizan per la proposta del Governo, con Fassino che vede nel sesso “l’inizio di un movimento tangibile per la conquista della libertà”. Anche Di Pietro è per la liberazione sessuale “purché prima vengano messi in carcere tutti i papponi di questo Paese”.  Per Berlusconi: “Lodo e Godo Alfano sono leggi a tutela della libertà dell’individuo. Per troppo tempo il sesso è stato demonizzato, soprattutto il mio. Oggi quindi lodo Alfano”.

Immagine tratta da www.flickr.com

Marcegaglia: quando il poeta raglia. Le rime di Emma per Bondi

Emma Marcegaglia: donna sull'orlo di una crisi di PIL
Emma Marcegaglia: donna sull'orlo di una crisi di PIL

Pubblichiamo una poesia del Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia dedicata al Ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi

Il PIL non cresce forse più

il PDL sta al governo

l’industria marcia a testa in giù

e il Cavalier è senza inverno.

Quell’uomo proprio mi ha stregato

il suo sorriso è un altiforno

tutta la vita  ha lavorato

per poi mai togliersi di torno.

E’ sta’ delocalizzazione

fa Presidenti senza aziende

altro che globalizzazione

qui sol amici di merende.

E Sandro Bondi è disperato

per i suoi beni culturali

che Gianni Letta l’ha mandato

fra le rovine coi suoi strali.

Da quelle pietre rifaremo

tutte le industrie de sto’ mondo

e con il PIL arriveremo

a una ricchezza senza fondo.

 

Immagine tratta da www.flickr.com

G8: qui il giocattolo si è rotto. Da oggi si chiamerà G sotto, il vertice della paura.

L'operazione G 8 ormai puzza. Perché non chiamarla G sotto?
L'operazione G 8 ormai puzza. Perché non chiamarla G sotto?

Al G 8 si è deciso poco o nulla come sempre. Il giocattolo si è rotto o forse non ha mai funzionato. Baci e abbracci a volontà, con Obama che scherza con Berlusconi e la Merkel corteggiata da Sarkozy. Nessuno sa dove va il mondo, ma sa appena che esso è tondo. Ma il quadro però non è tondo se l’Iran  impoverisce le persone e arricchisce l’uranio, e il problema della Palestina non è ancora risolto. Anche sulle banche non c’è accordo, ma come potrebbe esserci se chi decide di soldi in banca ne tiene più di un forziere? In realtà è stato il G 8 della paura. Paura di non andare avanti, paura di non capire, paura del vuoto politico pneumatico. I nostri governanti allora siano onesti: visto che se le fanno sotto chiamino il prossimo vertice G sotto. La gente capirà e magari sarà anche solidale.

Aldo Brancher Nominato Ministro del Legittimo Impedimento

Ultim’ora: Il presidente della Repubblica ha firmato, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi e di Gigi Simonetta, un decreto una tantum che nomina Aldo Brancher Ministro del Legittimo Impedimento con delega per l’attuazione del Federalismo ad Personam. Lo rende noto un comunicato della redazione di Tempografico. Il resto degli Italiani rimane senza portafoglio.

Brancher Nominato Ministro del Leggittimo Impedimento