Fine di destra e sinistra. E il centro non si trova più

Ecco la vera Casa delle Libertà di Berlusconi. Ma dove sarà?
Ecco la vera Casa delle Libertà di Berlusconi. Ma dove sarà?

La politica è davvero senza bussola. Tremonti dice cose di sinistra, D’Alema a volte fa il gerarca, Alemanno pare afflitto da buonismo e Bertinotti è sempre più chic. L’elettore non sa più che pesci prendere e spesso si sveglia con la mano destra fuori posto e la sinistra che fa bizzarre circonvoluzioni. Con questa diaspora nessuno sa più dov’è il centro e perfino Casini, nomen omen, è confuso. Anche i segnali stradali soffrono dell’obbligo di svolta a destra o a sinistra e gli automobilisti il più delle volte tirano dritto. E’ Berlusconi la vera sintesi in tutto questo: egli è sempre uno e trino; occupa la destra, la sinistra, il centro. E’ l’uomo della consapevoleza totale ma senza totalitarismi. E così ha messo gli occhi sulla Total. In tempi di crisi della British Petroleum cosa c’è infatti di più ecumenico e democratico della benzina?

Immagine tratta da www.flcikr.com

D’Alema “Qui in Italia c’è un clima invivibile. Ben vengano i cambiamenti climatici”

Il caldo ha provocato un'eruzione nel cervello di Fassino
Il caldo ha provocato un'eruzione nel cervello di Fassino

“Qui il clima è invivibile in tutti i sensi. Ben vengano quindi i cambiamenti climatici” ha detto D’Alema in preda ad una sordida disperazione per l’afa atroce. Gli ha fatto eco Di Pietro, che ha dichiarato: “Fa un caldo boia, talmente boia che temo che in Italia rimettano la pena di morte”. Il caldo dà in testa e Fassino, essendo alto e allampanato, assorbe più radiazioni solari. E’ per questo che oggi ha parlato di un “disegno di legge contro le lampade UVA, che non servono a niente perché questo è il Paese del sole e del mare”. Greenpeace ha criticato D’Alema: “Se lui è a terra almeno non dica cose contro la salute della Terra”. Anche gli amici della Terra hanno definito “terrosa e torbida la posizione dell’ex leader DS, consigliandogli una vacanza in Groenlandia, dove i ghiacciai si stanno sciogliendo come il PD”. In attesa dell’autunno caldo riusciranno i nostri eroi a dire qualcosa di sinistro?

www.sinistra.coma, il blog di Bertinotti spopola. E le pompe funebri gli affidano la pubblicita’

Sinistra la nuova sede della sinistra
Sinistra la nuova sede della sinistra

Il blog di Fausto Bertinotti, www.sinistra.coma, fa vittime illustri. “Ho pianto leggendolo” ha detto Piero Fassino “la sinistra e’ cosi’ dimagrita che e’ ormai ridotta all’osso come me”. Ma il successo del blog e’ assoluto. Bertinotti ha parlato di “un dibattitto molto vivo, tenendo conto dell’encefalogramma piatto di questa sinistra che e’ quasi defunta e non certo per colpa mia”. Fioccano sul sito i banner delle agenzie di pompe funebri. Per Igor Rigor, segretario dell’associazione becchini, “il coma precede la morte e pensiamo cosi’ di catturare nuove quote di mercato. I comunisti sono, e’ vero, in via d’estinzione ma mica tanto”. Bertinotti e’ pure diventato loro testimonial con lo spot “Anche Stalin ha avuto un bel funerale”, che ha ricevuto il premio Requiem per la migliore sceneggiatura. “Il secondo spot sara’ sulla mamma di Kruscev” ha aggiunto Bertinotti; “Era davvero una santa donna e conservava  le icone nascondendole al figlio per il quale pregava ogni giorno di piu'”.

Obama: “La marea nera e’ l’11 settembre dell’ambiente, la BP mente e io ho qualcosa in mente”.

In Italia le cose vanno storte malgrado la Piazza dei Miracoli
In Italia le cose vanno storte malgrado la Piazza dei Miracoli

Obama e’ chiarissimo e colpisce il bersaglio grosso. “La marea nera e’ l’11 settembre dell’ambiente mentre la BP mente e io ho qualcosa in mente”. Nessuno conosce il pensiero del Presidente e buon per lui. Negli USA ci sono fughe di petrolio, in Italia invece solo fughe di notizie, una marea di fatti neri che nessuno riesce a chiarire. E se qualcuno vede nero per il futuro del nostro Paese, noi andremo avanti anche nella fuliggine. L”Inghilterra ha la BP e noi la loggia BP2. E’ essa ad inquinare la verita’ con macchinazioni oscure; ora non vuole piu’ consentire nemmeno le intercettazioni ambientali, non solo quelle telefoniche. E’ questo il nostro 11 settembre, anche se la torre di Pisa e’ ancora in piedi  seppur sghemba, visto che le cose da noi vanno sempre un po’ storte. Speriamo dunque in una miglior sorte perche’ dell’Italia proprio non vogliamo la morte.

Immagine tratta da www.flickr.com

Mondiali: Ecco l’Italia dei Migliori. Lippi: “Ci vuole un pò di Pepe”

Italia ai mondiali. Un salto nel buio?
Italia ai mondiali. Un salto nel buio?

“Siamo in forma” ha detto Lippi “e questa squadra potrebbe perfino entrare in politica come l’ Italia dei Migliori”. Il CT ha preparato una squadra tutto Pepe. “Il Pepe qui ci vuole come il pane”. La formazione ha saltato la rifinitura per pioggia, ma Cannavaro ha implorato di “non darci per finiti altrimenti, avremmo convocato Brocchi”. Montolivo ha provato la prima spremitura, ma c’e’ ancora molto da lubrificare nel gioco dell’Italia. Iaquinta ha messo la sesta misura, mentre Di Natale attende tempi migliori per esprimersi, sperando che non sia dopo la Befana. Criscito è cresciuto nelle quotazioni, ma il campione per eccellenza resta Gattuso che da sempre si fa trovare pronto all’uso.

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Uomini che amano le gonne. Con Ventennium l’Italia risponde a Millennium di Larsson

La copertina di "Uomini che amano le gonne"
La copertina di "Uomini che amano le gonne"

Arriva nelle librerie il primo tomo della trilogia Ventennium di Kit Carson. Uomini che amano le gonne si svolge nel 2014 interamente fra le spesse mura di Palazzo Grazioli, dove donne avvenenti che portano i pantaloni vengono uccise da uno spietato serial killer. Il protagonista è proprio lui, Silvio Berlusconi che, con il maggiordomo Bonaiuti, il principale indiziato, tenta di sciogliere i nodi gordiani del mistero. Fra la Lario e la D’Addario è giorno di Letizia per la Carfagna. Quest’ultima sarà infatti protagonista della seconda parte dell’opera intitolata La ragazza che giocava con il cuoco, in cui Mara ha una tormentata storia d’amore con lo chef Vissani. Il terzo ed ultimo romanzo invece, ambientato negli stabilimenti balneari del Tirreno, vedrà come protagonista il Ministro per il Turismo Maria Vittoria Brambilla e si intitolerà La Regina dei castelli di sabbia.

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Tremonti: “Tassiamo il sommerso”. E spunta l’accisa sullo squalo

Tasse sugli squali ma non di borsa. Come fargliela pagare?
Tasse sugli squali ma non di borsa. Come fargliele pagare?

Il sommerso è uno dei mali di questo Paese e farlo venire in superficie è quasi impossibile. Ma è brillante l’idea di Tremonti di tassare anche le coste del mar Mediterraneo, i bagnanti e i sommozzatori, che sono in crescita perché c’è molta gente che si va a nascondere. Niente più paradisi fiscali perché l’ombra del caimano giunge ormai fino alle Caiman Islands. Le tonnare di Mazzara del Vallo soffrono di questa improvvisa impennata dei controlli fiscali e spunta anche, ma forse è una manovra pubblicitaria, un’accisa sullo squalo. Le tasse non sono pane per i denti di quel pesce, ma Tremonti e Berlusconi le hanno pensate proprio tutte perché gli squali sono quelli marini ma anche quelli di borsa.  Vediamo se la genialità del nostro Ministro dell’Economia sarà utile per arpionarli.

Slow Food scrive la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uovo. Mai più l’uovo sbattuto.

Slow Food: Le uova non saranno mai più trattate così
Slow Food: le uova non saranno mai più trattate così

Non è ancora chiaro se l’uovo venga prima della gallina o viceversa, sta di fatto che esso è sempre stato un pò strapazzato. A difendere l’avito prodotto avicolo scende in campo Slow Food, che stende non la pasta ma un’autentica Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uovo. Non solo l’uovo non potrà più essere strapazzato ma nemmeno sbattuto. Saranno ammesse soltanto le uova nate con la camicia e con la U maiuscola oltre a quelle alla coque, che tanto piacciono ad Antoine Ego, il critico culinario di Ratatouille. Descrivendo un viso inoltre non si potrà più fare riferimento all’ovale come non si potrà mai più insultare Bondi definendolo “testa d’uovo”. Qualcuno si interrogherà poi sull’uovo di Colombo, non comprendendone appieno l’apparente semplicità.