
Anche la lista della Polverini non va bene. Così ha deciso la Corte d’Appello di Roma, suscitando l’ilarità di mezza Italia e forse di tre quarti del mondo. Ora la campagna del PDL è davvero finita nella Polverini e il PD, in un manifesto elettorale, ha ironizzato: “Il PDL: Poverini o Polverini?”. E se Umberto Bossi parla di “dilettanti allo sbaraglio”, Berlusconi si chiede chi è stato l’artefice di “questa frenata a Renata”. Emma Bonino, candidata per il centrosinistra, ha indetto un nuovo sciopero della fame: “Mi hanno dato in pasto la Polverini e, francamente, preferirei mangiare qualcos’altro”. E’ d’accordo Bersani che ha parlato di una “cannibalizzazione della Polverini da parte dei caporioni romani del PDL”. C’è chi ha ribattezzato il PDL, Partito Delle Liste. E chi, come Beppe Grillo, ha dichiarato: “Propongo che, come nella sanità, anche in politica ci siano le liste d’attesa. Così finalmente i politici sapranno cosa significa aspettare Godot”.
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