Allarme vulcani. Bertolaso: “Si rischia ad Ischia”. Bossi: “E chi se ne infischia”

Bertolaso ha un'eruzione sul naso
Bertolaso ha un'eruzione sul naso

Il capo della Protezione Civile Bertolaso è preoccupato per un’imminente ritorno in attività dei vulcani italiani. In questi giorni, da Napoli a Stromboli fino a Catania, si assiste ad un susseguirsi di allarmi e psicosi che la dicono lunga sulla situazione esplosiva che sta vivendo il nostro Paese. “Chi rischia è Ischia” avrebbe detto Bertolaso in conferenza stampa a Palazzo Chigi di fronte a un Berlusconi a cui le eruzioni piacciono in particolar modo. Per Fini “la colata lavica si abbatterà presto sul Governo”, mentre Bossi avrebbe dichiarato: “Ischia è a sud di Legnano; dunque chi se ne infischia”. Il leader del PD Bersani ha raccomandato a Berlusconi  di “non scherzare col fuoco”.  Gli aeroporti italiani sono stati chiusi in via precauzionale. “Abbiamo preso quest’occasione al volo” avrebbero dichiarato i sindacati. “Del resto l’Alitalia, con tutto quel personale di terra, perché poi dovrebbe volare?”.  A Catania, per scongiurare il peggio, hanno lanciato l’idea di un gemellaggio fra l’Etna e il vulcano giapponese Fuji. Il Sindaco Stancanelli ha detto. “l’unione fa la forza e noi col nostro tonno facciamo un ottimo sushi. Speriamo che non piaccia solo ai giapponesi”. In serata è arrivata la bocciatura del nuovo Ministro dell’Agricoltura Galan, che ha tuonato: “il sushi non è un prodotto del territorio siciliano. Temo che, non rispettando la natura e l’identità, l’Etna potrebbe presto avere un sussulto. Intervenga la Protezione Civile affinché quel pesce sia subito cucinato”.

Immagine tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/7726011@N07/4120514707/sizes/m/