Bocchino: “Io puro vengo pure epurato”. Lamorte: “Sto con Fini fino alla morte”

Berlusconi brinda alle dimissioni di Bocchino
Berlusconi brinda alle dimissioni di Bocchino

Italo Bocchino si è dimesso da vicecapogruppo del PDL. La corrente interna si è fatta sentire più di quella del golfo, costringendo i dissidenti a delle prese di posizione forti. Bocchino, amareggiato, ha detto: “Sono un puro e vengo pure epurato”; il gioco di parole è piaciuto particolarmente a un fedelissimo del Presidente della Camera, Donato Lamorte, che ha sussurrato: “Sto con Fini fino alla morte”. E la giornata politica è stata tutta all’insegna del calembour ; prima con il vice Presidente della Camera Maurizio Lupi che ha chiarito la sua posizione dicendo: “Lupi non sta con l’UPI” (il partito di Rutelli Unione per l’Italia ); poi con il vice Ministro per il commercio con l’estero Urso che ha ironizzato: “Non vendere la pelle dell’Urso prima di averlo ammazzato”; e infine con il sottosegretario Gianni Letta, che da par suo ha dichiarato: “Letta ha letto a letto prendiamone atto”, mentre Paolo Bonaiuti, invidioso del collega di Palazzo Chigi, in serata se ne è uscito dicendo: “Dio ti aiuti Bonaiuti”; tutta l’opposizione, inclusa quella extraparlamentare, per la prima volta nella storia della Repubblica gli ha dato ragione. In tarda serata è arrivato Bondi e tutti sono scappati per non ascoltare il suo trito e ritrito refrain sui Tremonti Bondi.

Immagine di Hop Frog tratta da www.flickr.com

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