L’Italia e’ in crisi? Con le Esport la prostituzione all’estero portera’ denari al fisco

Che il Paese andasse a puttane era noto a tutti da tempo, ma che per evitare il tracollo si ricorresse alla prostituzione da esportazione non era minimanente immaginabile. Grazie a un’idea geniale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il nulla osta del Dicastero per la Famiglia, verra’ costiuita una nuova societa’ a partecipazione statale, la Bunga Bunga spa, presieduta da Nicole Minetti, che impieghera’ giovani avvenenti da mandare all’estero a fare esperienza. Lo sfruttamento della prostituzione verra’ cosi’ derubricato da reato penale ad attivita’ lecita e soggetta a benefici fiscali, purche’ esercitata da italiane all’estero. Lo Stato tratterra’ una cedolare secca del 33 % di quanto percepito da una esport (cosi’ verranno ribattezzate le escort emigranti) con la quale finanziare grandi infrastrutture. Esportare sesso di lusso diventera’ quindi una delle idee forza  della nostra nuova politica economica, che ormai non riesce piu’ neanche a raschiare il barile. Ma ci sono gia’ i primi dissapori: il Ministero delle Pari Opportunita’ ricevera’ domani una delegazione di gigolo che vorrebbe a giusto titolo partecipare a questa impresa. Si ritiene  che le Esport possano in dieci anni riassorbire l’80%  del nostro debito pubblico. Cosi’ il Governo pensa gia’ all’emissione di Bunga Bond, dei voucher che daranno diritto a un certo numero di sedute con le esport del Bel Paese.