Dopo “La pecora nera” di Celestini, Bonaiuti gira “La pecora vera” ovvero la ballata dei pazzi di Palazzo Chigi

 

Un branco di pecore invade Palazzo Chigi. E' l'ultima scena de' "La pecora vera"
Un branco di pecore invade Palazzo Chigi. E' l'ultima scena de' "La pecora vera"

Esce in questi giorni il film di Ascanio Celestini “La pecora nera”, presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia. Il film è dedicato all’universo della malattia mentale, un male di cui non tutti sono consapevoli. Ma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, che ha visto il film, ha preso subito coscienza del suo stato e si è dato da fare per scrivere una sceneggiatura sulla sua esperienza a Palazzo Chigi. “Con la pecora vera dedico un ritratto a me stesso e a quel Centro di Igiene Mentale qual è la sede del nostro Governo” ha detto Bonaiuti, “un posto dove non mancano le scenate isteriche e i momenti in cui l’aria si taglia con il coltello”. “Quella sceneggiatura è aria fritta” ha replicato Silvio Berlusconi, “con La pecora vera Paolo voleva vivere un giorno da leone, ma non ci riuscirà nemmeno stavolta”. Sky ha già acquistato i diritti televisivi del film. L’amministratore delegato Tom Mockridge ha detto: “Trasmetteremo il film in 3D per dimostrare tutta la deformità dell’entourage di Silvio Berlusconi. La pecora vera è un film verità sull’alienazione vissuta dagli uomini del Cavaliere”. Sarà strano, ma da queste parti si sente  già puzza di Oscar.

Immagine di eir@si   http://www.flickr.com/photos/eirasi/44809544/sizes/m/in/photostream/

Caro Bersani sei l’opposto dell’opposizione e devi tornare al tuo posto

Ecco come un elettore del PD guarderebbe Bersani
Ecco come un elettore del PD guarderebbe Bersani

Rivolgiamo al segretario del PD questa garbatissima missiva

Caro Bersani,

per trovare il posto giusto al PD abbiamo paura che tu debba fare l’opposto di ciò che tu chiami opposizione. Non vorremmo tornare a Marx e nemmeno a Marcuse, ma vedere la Serracchiani e Renzi sghignazzare dinanzi alla tua insipienza ci fa molto male, perché loro non sono certo migliori di te. L’opposizione deve in qualche modo opporsi a quanto sta accadendo, ma l’impressione invece che ci sia piena acquiescenza allo stato di quiescenza di questo Paese, che soffre per delle ferite che ormai sanguinano da anni e che potrebbero non più cicatrizzarsi. Anche tu sei un disoccupato caro Pier Luigi, poiché non è perché ti pagano lo stipendio da parlamentare che si può dire che stai facendo un lavoro. Lo sappiamo tutti che è facile criticare ma, nella circostanza, poi mica tanto, visto che niente è stato fatto e la critica al nulla è a sua volta il nulla. Di certo tu non puoi dire come il Premier “lasciatemi lavorare” perché davanti al tuo banco del Parlamento non c’è nessun orizzonte ma il vuoto cosmico.  C’è sempre una prima volta e sei sempre in tempo per iniziare a lavorare. Ma sarà possibile?.

I tuoi detrattori elettronici di tempografico

Ciarrapico invoca la kippah, ma alla Camera arriva il burqa. Fini: “Servirà a velocizzare lo scrutinio segreto”

Gli Onorevoli della Lega rifiutano il burqa e optano per la maschera anti gas
Gli Onorevoli della Lega rifiutano il burqa e optano per la maschera anti gas

L’On. Ciarrapico consiglia a Fini di ordinare le kippah, ma Gian Franco guarda sempre al Futuro, anche a costo di sacrificare la Libertà. Plaude il centrosinistra per l’apertura di Fini al mondo islamico. Perché il Presidente della Camera è stufo delle lungaggini e perversioni dello scrutinio segreto. “Lo scrutinio segreto è pieno di spinte, palpeggiamenti, molestie di vario genere” ha detto Fini. “Da oggi useremo il burqa; i deputati, cambiando posto, potranno votare per alzata di mano. Tutto sarà più veloce e pulito”.  Gongola il Colonnello Gheddafi, che conferma come “l’Italia abbia deciso di abbracciare il Corano”. Per il Ministro dell’Interno Maroni “la legge obbliga le persone a farsi riconoscere”, ma Di Pietro ribatte: “Nel nostro Parlamento meglio non farsi riconoscere. L’idea del burqa è in tal senso ottima. Chiamandomi Di Pietro sarei anche tentato dalla lapidazione”.

http://www.flickr.com/photos/usnationalarchives/3660777810/sizes/m/in/photostream/

Vignetta / Smog / Il Sole della Padania Illumina Roma Capitale

Il Sole della Padania Illumina Roma Capitale
Il Sole della Padania Illumina Roma Capitale

In questa vignetta di Smog i simpaticissimi Romani si svegliano al sole delle battute di Bosso Bossi, statista di statura immensa e letterata. Una nostra fonte segretissima, esperto di codici machiavellici, ci fa’ notare che Vittorio Sgarbi non e’ il solo ad elevare il discorso politico usando una grande quantita’ di letame ad alto contenuto culturale. Le erudite fonti del Bossi, ci assicura la nostra fonte, sono Asterix e Obelix di Uderzo e Goscinny (quando i Galli combattevano i legionari di Cesare…) Inoltre la tradizione della metamorfosi suina ha un rispettabile pedigree letterario, dall’Odissea alla Fattoria degli Animali di Orwell. La nostra fonte, sempre segretissima, ci ricorda e ci avverte che nel romanzo di Orwell gli animali, sotto la guida dei maiali, si ribellano e combattono affinché la fattoria si trasformi in una società giusta…

I finiani chiedono un vertice di maggioranza. Nascerà il Tugurio delle Libertà?

Ecco il Tugurio delle Libertà
Ecco il Tugurio delle Libertà

I finiani sgomitano. Fra proclami video, messaggi audio, spot televisivi, post e altre diavolerie della comunicazione, sono alla ricerca spasmodica di uscire dal buco in cui malauguratamente si sono cacciati. Dopo la vicenda della casa di Montecarlo c’è chi parla già di Tugurio delle Libertà poiché la baracca sarebbe anche troppo. Mario Capanna mette a disposizione il suo nome ma la Capanna delle Libertà ricorderebbe troppo quella dello zio Tom e Bossi la stigmatizzerebbe immediatamente con esternazioni razziali. Insomma c’è fermento ma soprattutto confusione e, prima che i cavoli diventino amari, i finiani chiedono un vertice di maggioranza. Berlusconi però è tranchant: “Non c’è più maggioranza è evidente. E anche se ci fosse loro, non avendo una base, non potrebbero essere al vertice”. E’ un tentativo strisciante di logorare di Fini, in attesa di sapere di chi sia questa benedetta casa di Montecarlo, che si appresta a diventare il santuario dei senza tetto. Ieri un pullmann è partito da Roma con un gruppo di 50 sfrattati dell’ultima ora. Il loro portavoce Giovanni Condomino ha detto: “Se la casa non è di nessuno sarà nostra. Divideremo un metro quadro a testa, anche se nessuno di noi è come Brunetta”. Come dargli torto?

Immagine tratta da www.flickr.com

House proud?

Tulliani e Fini si rivolgono Haiku di sfida. “Cognato principato” vs “Leader futuribile”. Poi arriva l’irenica Elisabetta.

Fini e i Tulliani si conoscevano anche da piccoli. Certo che siamo a cavallo!
Fini e i Tulliani si conoscevano anche da piccoli. Certo che siamo a cavallo!

Gian Carlo Tulliani e Gian Franco Fini se le daranno di santa ragione fino a Santa Lucia? Al momento non è dato sapere. Questo pomeriggio, laconicamente, i due si sono rivolti Haiku di sfida per sottolineare il loro reciproco e particolare disappunto. Poi è arrivata Elisabetta con una terzina irenica, tentando la mediazione fra i due “belli de’ casa”. Quale casa? Quella delle Libertà o di Montecarlo? E quanto son costati questi Haiku? Sono stati pagati in Yen? Chissà chi lo sa? Tempografico non si tira indietro e li pubblica tutti e tre ben sapendo che tre è il numero perfetto e che tre per tre ovvero tre al quadrato fa nove.

Fini a G C Tulliani: Cognato principato/Mi sono rovinato/E ti ci mando off shore

G C Tulliani a Fini: Leader futuribile/Libera la sorella/La casa è tutta tua

Elisabetta Tulliani ad entrambi: Suvvia non litigate/Le offese ritirate/Me solamente amate

Appello di Fini ai Fans di Tempografico: Di Chi E’ La Casa Di Montecarlo?

Videomessaggio Fini a Tempografico: Di chi e' la casa a Montecarlo

Riceviamo via Smog un accorato appello di Fini ai nostri fans di Tempografico. Per favore, rispondete presto e ditegli di chi e’ la casa di Montecarlo! Potete inviare le vostre risposte sulla pagina Tempografico su Facebook. Verranno sorteggiate a caso le dieci risposte piu azzeccate. I dieci fortunatissimi vincitori saranno ospitati tutti insieme appassionatamente per un weekend nell’appartamento di Montecarlo: 5 metri quadri a persona, mi raccomando pochi bagagli, e doccia al ritorno a casa.

Vivere all’attico fa invecchiare. Berlusconi: “Sposteremo Palazzo Chigi in un bunker”

Sul grattacielo si invecchia: in alto i nostri cuori ma non i nostri volti
Sul grattacielo si invecchia: in alto i nostri cuori ma non i nostri volti

Uno studio americano conferma l’intuizione di Einstein. Vivere in alto fa invecchiare. E allora addio attico e superattico, stop a terrazze e mansarde. E’ l’ora dei rifugi antiatomici. Nicole Kidman ne ha acquistato uno dismesso vicino a Ginevra; d’un tratto impazza la mania dei bunker. Anche il Governo corre ai ripari. “Non ho proprio voglia di vedere le rughe scendere su Mara o su Maria Vittoria. Traslocheremo Palazzo Chigi in un bunker a Tor Bella Monaca e lì lavoreremo fino all’arrivo dell’Armata Rossa” ha detto Berlusconi in un empito di orgoglio. “Roma non è Berlino” ha replicato Di Pietro “e non vorremmo proprio tornare a quell’asse; consiglierei piutttosto a Berlusconi e alla Gelmini di passare all’asse da stiro; nel bunker a stirare le camicie di Silvio ce li vedo benissimo”. E su Fini il Cavaliere ha rincarato la dose: “Fini è arrivato troppo in alto; anche lui è invecchiato e in debito di ossigeno. Meno male che almeno la casa di Montecarlo di suo cognato non è all’attico perché è lassù che lo manderemo in esilio”.

Dossieraggio nel Governo. Esce un film verità. “Ombre grosse” di John Forca

L'inizio di "Ombre Grosse": l'infanzia di Fini
L'inizio di "Ombre Grosse": l'infanzia di Fini

Non esistono solo gli uomini di Governo ma anche i registi di Governo. Grazie alla ricerca alacre del Ministro del Turismo e Spettacolo Brambilla ecco spuntare l’oriundo John Forca, che racconta agli italiani l’epopea del dossieraggio sui politici dissenzienti. “Ombre grosse” è un film capolavoro sulla disinformazione in cui le case vengono rubate come i baci, le donne si infilano nei letti dei politici a loro insaputa, il Parlamento diventa un luogo oscuro in cui tutto accade affinché nulla cambi. Un film da oscar per coraggio e visionarietà. Avrebbe dovuto chiamarsi “Il Cavaliere Oscuro”, ma un film su Batman era recentemente uscito con lo stesso titolo. “Ombre grosse proietta ombre gigantesche sull’operato di alcuni politici italiani” ha detto Silvio Berlusconi “e restituisce dignità e verità all’azione di Governo”. Per la maggioranza l’attività di dossieraggio è figlia delle soap opera che ogni giorno si arricchiscono di inquietanti dettagli. E’ dell’ultima ora che la casa di Montecarlo non esiste e che l’appartamento di Tulliani, quello vero, si trova a via Gradoli, luogo cult dei trans. E’ il ritorno della transavanguardia?

La Linea D’Ombra – Doppietta Fini / Veltroni di Smog

Veltroni Papa Nero del Partito Democratico - Vignetta (c) 2010 Smog - Tempografico
Fini Dopo Mirabello - Un Giorno da Leone - Vignetta (c) 2010 Smog
Lo Smog della satira sta coprendo i cieli d’Italia… C’e’ indubbiamente un parallelo filologico e poetico tra due statisti d’ombra Italiani. Pare che i due gringos si siano incontrati sotto un ombrellone la scorsa estate, e siano entusiasti sostenitori del romanzo La Linea D’Ombra di Joseph Conrad. Che si apprestino a fondare una nuova linea politica, e naturalmente un nuovo partito d’unita’ nazionale? O che sponsorizzino una crema solare?