La locomotiva Italia rallenta. I Freccia Rossa si adeguano. E spunta il mocassino a motore.

Un prototipo di scarpe a motore Ferrari
Un prototipo di scarpe a motore Ferrari

La locomotiva Italia è in frenata. Non cresce il PIL, gli investimenti sono a zero, scendono i consumi e perfino i prezzi non salgono. Grazie alla crisi sarebbero in picchiata anche le emissioni di anidride carbonica, con buona pace degli ambientalisti. Se il motto è avanti adagio, i treni non potevano fare eccezione. L’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti ha voluto esser chiaro: “Il Paese va a rallentatore e i nostri treni si adeguano. I Freccia Rossa seguiranno i tempi della moviola, così gli italiani potranno anche godersi il paesaggio innevato, che non guasta”. Furiose le associazioni dei consumatori. Per Carlo Rienzi del Codacons “siamo in mano alla feccia rossa. Moretti si deve dimettere”. Per Antonio Di Pietro “questo inspigabile rallentamento dei treni tende a favorire di nuovo l’Alitalia, che avrebbe subìto un grave colpo dalla concorrenza su rotaia. Propongo un rallentamento proporzionale della velocità degli aerei così da garantire una vera concorrenza”. Soddisfatto è Diego della Valle: “ho saputo di gruppi di manager che hanno deciso di andare da Roma a Milano a piedi. Questo nuovo movimento farà vendere più scarpe; con la Ferrari stiamo studiando un modello di mocassino a motore per aiutare gli interessati ad accorciare i tempi”. Sembra che Silvio Berlusconi, accompagnato dal Senatore del PDL Paolo Scarpa, sarà il primo a provare il prototipo di scarpa a motore per percorrere la via Francigena e raggiungere a piedi il Presidente francese Sarkozy.

foto di malik ml williams tratta da www.flickr.com

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D’Alema apre a Ferrara: “Il Paese ha bisogno di deforme”

Gambero grosso per Paese che marcia all'indietro
Gambero grosso per Paese che marcia all'indietro

Massimo D’Alema a tutto campo. Ieri ha promesso a Tremonti l’appoggio per le riforme.  Stamane, appena alzatosi, ha dichiarato: “Giuliano Ferrara è un grande giornalista. Lo propongo come direttore di Repubblica. Il Paese ha bisogno di deforme”. Per il leader Massimo la lente deformante della stampa, ed in particolare di Repubblica, necessiterebbe di un uomo con le stesse caratteristiche. “Tutto è ingigantito dai giornali. Perché allora non scegliere un uomo con una stazza adeguata?”. Ferrara, che assieme a Mario Adinolfi, guida il Popolo delle Calorie respinge al mittente la proposta: “A Repubblica non andrei nemmeno se mi dessero Vissani come cuoco personale. Apprezzo D’Alema ma solo perché mi ricorda il mio ristorante preferito di Parigi: Chez Maxime”. Walter Veltroni ha preso le distanze dal suo collega di partito: “Massimo ama le provocazioni.  Ma i problemi del Paese si risolvono aumentando la massa critica e non quella corporea”. E in serata Mario Adinolfi ha dato l’annuncio che presto sarà in edicola il  Gambero Grosso, quotidiano del Popolo delle Calorie.

foto tratta da www.flickr.com

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I Police andranno alla Festa della Polizia italiana. E canteranno “Murder in a bottle”

Con i Police la Polizia è a cavallo
Con i Police la Polizia è a cavallo

I Police sono sul limitare della pensione e prima di rinchiudersi in qualche cottage dell’Inghilterra del Sud decidono di partecipare alla festa della Polizia italiana, in programma a Roma nel maggio del 2010. Sting ha fatto sapere che canterà tutte canzoni sul tema poliziesco, proprio per omaggiare un corpo con una storia corposa quale quello delle nostre forze dell’ordine. Così, oltre “Murder in a bottle”, il gruppo si cimenterà in “Don’t steal so close to me”, “Every thief you take” e, dulcis in fundo, “I can’t stand killing you”. Soddisfatto il Ministro dell’Interno Bobo Maroni, che si esibirà assieme alla band britannica, in un medley di canzoni italiane da “Si rubare” a “Vado al tossico”. A far da spalla a Sting e compagni, saranno “I cugini di campagna” che suoneranno la loro intramontabile hit “Rapina mia”.

foto di georgegoodman tratta da www.flickr.com

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Dopo la lettura alla Camera della poesia “A Silvio”, Sandro Bondi diventa un bene culturale

Siamo Bondi o Leopardi?
Siamo Bondi o Leopardi?

Sandro Bondi vuole forse diventare un bene culturale e quindi Ministro di se stesso? L’ipotesi non è del tutto peregrina dopo, che il titolare del dicastero dei beni culturali ha letto alla Camera, dinanzi ad una platea divertita ed attonita, una sua ode a Berlusconi intitolata ” A Silvio”. Il Ministro ha dato a tempografico l’esclusiva per la pubblicazione. E noi siamo ben lieti di farne partecipi i nostri lettori. Unico commento dell’opposizione: “Bondi lo vedremmo bene solo allo zoo, magari nella gabbia dei Leopardi”

Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita immortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieto e pensoso, il limitare
di gioventù salivi? 

Sonavan le inquiete
stanze, e le vie d’intorno a Milano,
al tuo perpetuo vanto,
allor che all’opre televisive intento
sedevi, assai contento
di quel grande avvenir che in mente avevi.
Era il maggio del ’94: e tu solevi
così menare il Sandro. 

Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, le fanciulle, le elezioni,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, grande, conducesti: e con la mano
il poter della chioma trapiantata
mostravi di lontano

foto di Barbara busy bee tratta da www.flickr.com

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Si scioglie Sinistra e Libertà. E nasce un nuovo partito sul cibo: Minestra e Baccalà

Crescita del Prodotto Interno Lardo
Crescita del Prodotto Interno Lardo

In Italia si sa la sinistra non è più quella di una volta. Che dire poi della libertà? Non c’ è niente da fare se non rinunciare a questi due valori messi in naftalina e dedicarsi a qualcosa di più pragmatico. Ed è così che un pugno chiuso di rappresentanti di sinistra e libertà, dopo aver cancellato il loro blog www.sinistra.coma, hanno deciso di dedicarsi al cibo. Dopo il Partito della Pizza e il Popolo delle Calorie, nasce una nuova forza politica sull’accesso al cibo: Minestra e Baccalà. Un grande paiolo di sapori e valori, una mensa che vuole pescare voti nel mondo del volontariato cattolico della Caritas, una cucina aperta perfino al fascino della manioca e dello zikinì. Il segretario Carlin Petrini, già Presidente di Slow Food, ha dichiarato: “Con Minestra e Baccalà vogliamo smettere di parlare di Terra Madre e passare più tempo possibile a tavola. Vedo già la crescita a doppia cifra del Prodotto Interno Lardo”. Per il PDL “è la solita minestra”; il PD ha dichiarato che “non abbiamo bisogno di partiti stoccafisso o baccalà che dir si voglia. La politica italiana è già immobile di suo”. E per Tonino Di Pietro dell’Italia dei Valori “questo ennesimo tentativo di prendere gli italiani per la gola non c’azzecca molto. E poi come non pensare che un partito come questo non sia un altro incentivo al magna magna?”.

Foto di combined media tratta da www.flickr.com

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Bush: ritrovate 22 milioni di e-mail. Sono state tutte inviate a Bin Laden

Un pizzino ricevuto da Bush
Un pizzino ricevuto da Bush

La fantasia è mai stata al potere? Dopo quello che è stato scoperto oggi alla Casa Bianca si direbbe proprio di si. George Bush grafomane indefesso? Dall’aspetto non sembrava, ma mai dire mai. Dal suo computer portatile spunta fuori una tentata corrispondenza con Osama Bin Laden, al quale George W: avrebbe inviato 22 milioni di disperate e-mail per ottenere risposta. La più banale chiedeva al capo di Al Qaeda dove fosse.  La più assurda chiedeva ad Osama di indicargli la direzione della Mecca per pregare. E questo inedito Bush filo-islamico, che ogni notte veniva pescato a recitare i versetti del Corano dalla moglie Barbara, scuote le coscienze degli americani. Anche perché si è scoperto un Bush sciita, da cui la scelta di concentrare il suo sforzo contro l’Iraq lasciando indenne l’Iran.  Bush ha confessato a Bin Laden di avere votato per Barack Hussein Obama: “Così potremo avere finalmente un islamico al potere” avrebbe scritto in un’accorata e-mail.  Secondo indiscrezioni poi Bush avrebbe definito “la Svizzera uno stato canaglia per il suo referendum contro i minareti”. Ma in serata è arrivata una precisazione dell’FBI secondo la quale Bush, in un empito di solipsismo, avrebbe inviato le 22 milioni di e-mail a un indirizzo inesistente.

Foto di deanj tratta da www.flickr.com

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La risposta al G2 fra Cina e USA. Con Berlusconi e Sarkozy nasce N2, dove il nano è bello

Nano è bello: parola di Berlusca e Sarko
Nano è bello: parola di Berlusca e Sarko

Il Governo del mondo non è più nelle mani del G8 o del G14 o del G20. Dopo la visita di Obama a Pechino è nato il G2, dove gli USA saranno affiancati alla Cina nella gestione della globalizzazione. L’Europa sta a guardare? Non proprio. Fonti vicine all’Eliseo parlano di un accordo fra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy per creare la coalizione Nano 2. L’ N2, nella mente dei due statisti, sarà uno spazio di mercato dove il piccolo è bello; un ritorno lento all’economia del baratto accompagnata a massici investimenti nel promettente settore delle nanotecnologie e a misure per favorire il microcredito. Per Renato Brunetta “questa è l’applicazione pedissequa del nostro credo nel ritorno ai valori del passato. Il nano è bello; su questo sono in piena sintonia con Berlusconi e Sarkozy”. L’opposizione si compiace del fatto che “Berlusconi smetta di pensare in grande e si renda conto finalmente di tutte le sue piccinerie”. Ma l’obiettivo di Sarko è quello di trasformare l’N2 in pochi anni in un N7; in questo sarà aiutato da sua moglie Carla Bruni, che ha accettato di assumere il ruolo di Biancaneve ed organizzare un road show per identificare potenziali leader europei più bassi di suo marito.

foto di oxfam international da www.flickr.com

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Nobel per la pace a Obama per la guerra giusta. E il premio verrà conferito anche alla memoria di Agamennone, Napoleone e Stalin

Nobel per la pace: un'esplosione di nuove ideed
Nobel per la pace: un'esplosione di nuove idee

E’ noto, il premio Nobel per la pace presume la guerra. Era importante ieri per Barack Obama ritirare il riconoscimento e spiegare il suo concetto di guerra giusta; il Presidente degli Stati Uniti infatti si avvia ad inviare in Afghanistan altri 30.000 soldati. E dopo il suo discorso così convincente gli organizzatori del premio sono stati illuminati da un’idea immensa come la Storia. Verosimilmente l’anno prossimo verrà assegnato un premio Nobel per la pace ad Agamennone per la guerra giusta di Troia. Che Agamennone possa non esser mai esistito è fatto del tutto secondario; è il principio che darebbe valore all’iniziativa. L’ambito riconoscimento verrebbe ritirato dal Primo Ministro greco Papandreou, che ha già fatto sapere che sarà onorato di fare le veci del suo “avo”. Il Presidente francese Sarkozy ha reso noto che la Francia pretende il Nobel per la pace alla memoria per Napoleone Bonaparte: “ha portato i valori giusti della Rivoluzione francese dichiarando guerra alle tirannidi d’Europa”. E per il Presidente russo Vladimir Putin “occorrerà conferire il premio anche a Stalin, che ha liberato l’Europa dalla barbarie nazista”. Last but not least Silvio Berlusconi ha annunciato in serata che l’Italia dichiarerà guerra al Principato di San Marino e dichiarato a tempografico: “San Marino è un luogo di perdizione ed evasione fiscale. Con questa guerra giusta mi aggiudicherò anch’io il premio Nobel per la pace; spero solo che non abbiano il cattivo gusto di darmelo alla memoria”.

Foto di Cavin 〄tratta da www.flickr.com

Explosion

Mara Carfagna colpita dal virus Racchia 1 Nanna 1. “E’ stata la Meloni”

Una vittima del virus Racchia 1 Nanna 1
Una vittima del virus Racchia 1 Nanna 1

Un nuovo virus colpisce Palazzo Chigi ed innesca una querelle destinata a scuotere il sonno di Silvio Berlusconi. Si tratta del virus Racchia 1 Nanna 1, i cui sintomi sono un improvviso imbruttimento accompagnato da un’invincibile sonnolenza. E’ una Mara Carfagna gonfia e groggy come un pugile che, sdraiata sul divano del suo ufficio, dichiara sbadigliando: “E’ tutta colpa di Giorgia Meloni. Nei giorni scorsi è venuta nel mio ufficio e mi ha starnutito addosso otto volte”. Interpellati da tempografico alcuni politici si sono dichiarati non molto preoccupati da questa nuova, potenziale pandemia. “Noi politici non brilliamo in bellezza e spesso dormiamo sui banchi del Parlamento” ha detto un anonimo portavoce del PD. Lamberto Dini invece ha manifestato la seria intenzione di prendersi il virus: “su di me potrebbe avere un effetto inverso e trasformarmi in un Adone”. Serafico il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “Ho la prova di essere un portatore sano del virus e non temo quindi per il mio aspetto. Ma sono molto preoccupato per Gianni Letta”.

foto di Derrick T tratta da www.flickr.com

Frankenstein's 'Monster'

Vaccino: utilizzata solo una dose su 70. Il Governo: “I disoccupati possono stare a casa con la febbre”

Presto in Italia il virus Vacca 1 Unno 1
Presto in Italia il virus Vacca 1 Unno 1

La disoccupazione crescente ha un impatto sulla vaccinazione contro l’influenza H1N1. Secondo autorevoli fonti del Governo “i disoccupati non hanno diritto al vaccino perché possono stare tranquillamente a casa con la febbre”. E Renato Brunetta rincara la dose ma non di vaccino: “questa misura dovrebbe esser estesa anche a tutti i fannulloni nel pubblico impiego”. Risulterebbe dai dati del Ministero della Salute che le dosi impiegate non supererebbero 1/70 della popolazione a rischio influenza. Per Bersani “questa è la prova che in Italia c’è un aumento della disoccupazione. Anche nei nostri deputati del PD c’è la preoccupazione di essere rimandati a casa e di ammalarsi di febbre”. Preoccupato il Ministro dell’Agricoltura Zaia il quale parla di un nuovo ceppo di influenza proveniente dai barbari che si trasmetterebbe dalle mucche all’uomo: “il virus Vacca 1 Unno 1 è alle porte e dobbiamo agire prontamente per chiudere le frontiere all’immigrazione”. Ma la notizia del giorno è che, dopo il gelo fra Quirinale e Palazzo Chigi, sia il Presidente Napolitano che il Premier Berlusconi sono a letto con 40 di febbre.

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virus