Fiat produrra’ la Papamobile. Marchionne: “The sky is the limit”

Accordo raggiunto fra il Vaticano e la Fiat. La Papamobile diventera’ il veicolo ufficiale della Chiesa Cattolica per trasportare ostie, vini, Bibbie, Vangeli, paramenti e altri strumenti liturgici. Sergio Marchionne ha dichiarato: “Produrremo la Papamobile a Mirafiori e in Brasile. Prevediamo l’impiego di cavalli alati e non  motore. Piena sintonia con Ratzinger, che ci concedera’ le indulgenze per le future ristrutturazioni. Per Fiat “The sky is the limit”. Il Papa ha auspicato, con autentico trasporto,  una produzione massiccia di Papamobile per portare il Verbo in tutto il mondo, anche nel deserto. Il Vescovo di Roma ha inoltre firmato un contratto con la Mattel per la produzione della Papamobile giocattolo e ha detto: “Sara’ un modo per portare i bambini verso la Chiesa come Cristo ci ha insegnato”. Critici gli Stati Uniti. Per Obama “la diffusione della Papamobile potrebbe portare ad un aumento delle autobomba. Ne vieteremo l’impiego in Iraq e Afganistan”. Anche il Presidente egiziano Mubarak e’ contrario e ha dichiarato: “Se usiamo la Papamobile al Cairo siamo copti”

Marchionne: “Sono io il rivoluzionario”. E gli trovano nella valigia santini di Trotsky e peli della barba di Marx

Marchionne crede nell’Italia? Non si direbbe. Nel pieno di uno scontro senza precedenti nella storia delle relazioni industriali, il leader di Fiat esterna, picconando il sistema Paese. “L’Italia e’ il Paese della conservazione ad oltranza.  Qui sono io il vero rivoluzionario, l’unico capace di ricreare il potere operaio”. Come credergli? Eppure, nel corso di un controllo a campione effettuato all’aeroporto di Milano  Malpensa, nella sua valigia sono stati trovati santini di Trotsky,  Che Guevara e perfino lanugine della barba di Carlo Marx messa sotto formalina. Berlusconi gli da’ ragione: “Anch’io a Villa Certosa nascondo le ceneri di Gramsci e una giacca di Enrico Berlinguer. Le reliquie dei comunisti sono in mano a chi vuole davvero cambiare le cose. Dopo aver pubblicato il libro nero del comunismo scrivero’ io quello rosso. Avanti tutta Sergio”.

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Battisti si difende e canta “Che ne sai di un bambino che rubava”. Da Lula solo parole nessun pensiero

C'è un Dio per tutti? Ma proprio per tutti?

La vicenda Battisti tiene banco e l’ex terrorista pluricondannato per omicidio non intende cedere e, senza pudore, dichiara: “Dico a Lula che il mio canto libero sei tu, mentre a La Russa declamo che ne sai di un bambino che rubava. Sulla spiaggia di Rio posso intonare liberamente la canzone del sole e dare spazio alle emozioni. Capire tu non puoi caro Berlusconi e se lavori pensa a me. Prendila cosi'”. Il Governo italiano ha preso posizione contro Brasilia: “Da Lula nessun pensiero ma solo parole”. Frattini sta partendo per il Brasile e dichiara: ” Si, viaggiare senza per questo fare a meno delle tue paure” Poi fa  un cenno gentile alla neo Presidente Dilma Youssef: “A te che sei il mio presente, a te la mia mente”. Chissa’ come va a finire. Noi di tempografico diciamo in coro: “Chissa’ che sara’ di noi, lo scopriremo solo vivendo”.

Costituzione di Tempografico. Parte IV. Circolazione, associazione, religione, fucilazione.

La Costituzione di Tempografico si arricchisce di nuovi, succosi articoli e la Tirannide Oligarchica sembra essere ormai una democrazia dal volto sfigurato dall’acido. Chiamatela come volete: videocrazia, telecrazia, fictioncrazia. Questo regime e’ un vero reality non show.

Art. 16.
Ogni cittadino non può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le franchigie che la legge stabilisce in via generale per motivi di censo o di rango.

Le restrizioni alla circolazione devono essere determinate. unicamente da ragioni politiche.

Ogni cittadino puo’ uscire una tantum dal territorio della Tirannide Oligarchica e rientrarvi solo grazie ad una specifica grazia concessa dal Tiranno Supremo

Art. 17.
I cittadini hanno diritto di riunirsi armati e unicamente per compiere atti violenti contro i dissidenti.

Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, e’ richiesta un’autorizzazione preventiva

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono autorizzarle o vietarle senza fornire motivazioni ed in modo insindacabile

Art. 18.
I cittadini non hanno diritto di associarsi liberamente, senza specifica autorizzazione. I fini delle associazioni devono essere resi noti e contemplare obbligatoriamente attivita’ militari o paramilitari

Sono favorite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare.

Art. 19.
Tutti hanno diritto di professare unicamente la fede religiosa del Tiranno Supremo in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché si tratti di riti contrari al buon costume.

Art. 20.
Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione sono causa di speciali limitazioni legislative e di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.

I terroristi si consolano con pacchi bomba ai consolati. Ma più che bomba è un pacco

Le bombe di Natale non sono né di carta né al plastico ma solo di plasticaI numerosi allarmi di questi giorni a Roma per supposti pacchi bomba presso diversi consolati di nazioni piuttosto improbabili sono la dimostrazione che anche i terroristi sono afflitti da un afflato di bontà natalizia. Più che di bomba qualcuno inizia a parlare unicamente di pacco, proprio perché di pacco si tratta visto che la bomba dentro proprio non si vede. Consolarsi con false bombe ai consolati è diventato un semplice quiproquo natalizio. Evidentemente la crisi è talmente esplosiva da aver messo alle corde le già traballanti strutture terroristiche fai da te. E gli sgangherati tentativi di queste vacanze romane sono stati malamente scimmiottati in altre capitali europee. A Londra un terrorista pachistano ha lanciato dalla Torre di Londra centinaia di riproduzioni in miniatura di Buckingham Palace sui passanti, ma ha perso l’equilibrio ed è finito nel Tamigi. A Parigi un corso di nome Bonaparte ha gettato crepes suzettes bollenti sui turisti del quartiere latino ed è stato messo ko da un salumiere grazie a un gambo di prosciutto. Altri episodi di terrorismo manuale si sono susseguiti a Stoccolma (lancio di stalagtiti acuminate), Berlino (rogo di libri in un negozio di televisioni) e Madrid (inondazione di Sangria in una Chiesa), ma di vittime neanche a parlarne. Spira ancora un vento natalizio nelle strade d’Europa. E dopo arriva Carnevale.

Italia verso le elezioni? Dopo 150 anni il futuro e’ degli uomini virtuali. Ecco Cavour, Garibaldi, Dante e gli altri

Nell’era della realta’ virtuale l’Italia tira fuori il coniglio dal cilindro per risolvere i suoi annosi problemi. Un cervello elettronico identifichera’ gli italiani del passato piu’ amati dagli italiani e ci fornira’ il loro punto di vista per risolvere i problemi del Paese. Maggioranza e opposizione sono d’accordo. “Garibaldi avrebbe gia’ risolto i problemi in Afghanistan” ha detto La Russa; “e’ davvero l’eroe dei tre mondi”. Per Bersani invece “Cavour ci indichera’ la strada per liberarci della Lega Nord”. Ma i due protagonisti del Risorgimento non saranno gli unici. Sui problemi dei ricercatori, per non scomodare Galileo, si ricorrera’ all’anima di Enrico Fermi e, qualche volta, si interpellera’ Alessandro Volta. Torquato Tasso si occupera’ di liberalizzazioni, l’Alighieri del rapporti fra Stato e Chiesa. Grazia Deledda plachera’ la protesta dei pastori sardi e Luciano Pavarotti convincera’ Bondi a non tagliare i soldi all’opera. Falcone e Borsellino gestiranno la giustizia malgrado il loro legittimo impedimento. Silvio Pellico sara’ direttore generale delle carceri e sapra’ certo di cosa sta parlando. E Leopardi dedichera’ una poesia a Silvio che dia un senso all’amore per questo Paese. Enzo Bearzot, da poco passato a miglior vita, ci insegnera’ a prendere a calci questa maledetta crisi. E’ sogno o realta’? Se solo qualcuno ci pensasse veramente!