Gli Haiku fra Maroni e Saviano. I due legano e vanno via insieme?

Vieni via Maroni

Il Ministro degli Interni Maroni lunedì sera esce fuori dal Ministero per andare alla RAI. Sarà alla trasmissione di Fazio e Saviano per rispondere per le rime alle accuse di mafiosità rivolte alla Lega dall’autore di Gomorra. Per le rime o per gli Haiku? Diremmo più questi ultimi, visto che fra i due ormai si gioca di fioretto. Sugli Haiku Tempografico ha l’esclusiva.

Maroni a Saviano

Scugnizzo smesso

Vengo lì da te

Poiché giustizia mi Lega

Saviano a Maroni

Ti Lega il ricercar consenso

Milano nella mano di cosca

Che canta Donizetti e Leoncavallo

Immagine di Hunpahu da www.flickr.com

www.flickr.com/photos/paliacate/3964917743/sizes/m/

Bin Laden minaccia Fini: “O butti giù Berlusconi dalla torre o basta videomessaggi senza pagare royalties”

Il tentato attentato alla Torre di Pisa è andato storto

Osama Bin Laden invia un messaggio audio a Gian Franco Fini e per la prima volta lo fa in italiano. Il leader di Al Qaeda è stato piuttosto esplicito per non dire caustico: “Ho imparato l’italiano negli anni ’70 grazie ad un corso accelerato con le Brigate Rosse e con Aldo Moro. Gian Franco,  te lo dico molto seriamente, o butti giù dalla torre Silvio o non potrai più ricorrere ai videomessaggi. Quelli sono una mia prerogativa e, se vorrai impiegarli, dovrai pagarmi le royalties”. Bin Laden ha confessato a Fini che stava preparando un attentato alla Torre di Pisa ma che, dopo averne visto l’immagine, avrebbe desistito dall’intento. “Non sarebbe stato credibile” ha dichiarato; “il crollo di Pompei era opera nostra, ma se la sono presa con Bondi, il che, vista la faccia, mi sta anche bene”. Per Berlusconi “Fini farebbe meglio a farsi fare un videomassaggio, perché lo vedo molto stressato in vista del passaggio parlamentare”. Intanto alle Camere ci si prepara al voto di fiducia e Di Pietro è intervenuto sul tema: “Il clima è davvero instabile e ci vogliono forzare a votare la legge di stabilità. Ma ci saranno altri crolli”.

Immagine di Luis Mendoza tratta da www.flickr.com

www.flickr.com/photos/_luismendoza/5160018784/sizes/m/in/photostream/

Mediaset risponde a “Vieni via con me” e presenta “Vai via con lei”, il talk show con Noemi e Ruby

Dopo i 9 milioni di telespettatori di “Vieni via con me”, la risposta di Mediaset non si è fatta attendere. E a “Vieni via con me” di Fazio e Saviano, il biscione contrapporrà “Vai via con lei” di Ruby e Noemi, un programma a tutto campo su come si diventa una ragazza immagine, come si organizza una festa, come si raccoglie Lele Mora, come si entra a Palazzo Grazioli. Il programma, che riscuoterà di sicuro grande successo, si avvarrà della musica di Apicella e degli interventi di Fabrizio Corona. Ma già prima della messa in onda fioccano le polemiche. Per Di Pietro “è il Cavaliere a dover andare via con lei o con chi gli pare purché si dimetta”. Per Bersani “lei potrebbe essere chiunque e questo dimostra il rispetto che il Cavaliere ha per le donne”. Fini infine ha parlato di “imbarazzo senza fine quando a Gomorra di Saviano si può contrapporre soltanto Sodoma”. Insomma un pandemonio. Ma per il Cavaliere “il programma di Ruby ruberà ascolti al fazioso Fazio. Nessuno avrà il coraggio di dire che preferirà guardare Ruby e Noemi, ma tutti lo faranno. E’ un’idea geniale e poteva venirmi soltanto a me”.

Vignetta di robertodevido tratta da www.flickr.com

www.flickr.com/photos/bigocean/3627673795/sizes/m/

La Domenica dei Corsari / Vignetta Smog

I corsari (c) Smog 2010

Riassunto delle puntate precedenti: Il corsaro nero e il corsaro verde brindano alla vittoria sul rivale, Cavalier D’Antigua. Ma attenzione: se il Cavaliere finirà in mare non annegherà. Sotto la fiancata del galeone c’è un sommergibile oscuro carico di siluri pronto a raccoglierlo… Il Cavaliere risorgera’ dal fondo buio del mare assetato di vendetta…

Mai più Cavalieri. Tornano di moda i Commendatori con i 10 commendamenti

Un'immagine del monumento alla pancia dei Commenda

Dopo le figuracce sofferte dalla quintessenza del Cavalierato del lavoro ovvero dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, i Cavalieri scendono da cavallo e recuperano un pò di bonomia. Pressoché tutti hanno fatto domanda per tornare ad essere Commendatori. E la cosa gli riesce facile, visti gli appettiti e gli addomi piuttosto ipertrofici. Per evitare di cacciarsi in situazioni ambigue i Commenda hanno redatto un codice etico: i 10 commendamenti. Tempografico lo pubblica in esclusiva.

Il Commenda ha la pancia perché è un uomo di sostanza

Il Commenda non si mette a dieta per non compromettere le dimensioni del suo addome

Il Commenda non desidera mai la pancia di altri

Il Commenda ha lo stomaco di dire sempre la verità

Il Commenda non sarà mai Cavaliere né farà mai la danza del ventre per lui

Il Commenda si mette in regola ogni singolo giorno con l’intestino

Il Commenda onora la pancia del padre e della madre

Il Commenda non fa mai gli addominali

Il Commenda toccandosi la pancia come Falstaff esclama ogni giorno: “questo è il mio regno lo ingrandirò”

Il Commenda non si gonfia mai il petto ma solo l’addome.

Immagine di Green Putty tratta da www.flickr.com

www.flickr.com/photos/greenputty/4641954758/sizes/m/

Berlusconi e Fini si chiedono le dimissioni a tempo di Haiku

Gli Haiku sbarcano sulle mura della Camera

Dimissioni, dimissioni. No non è il titolo di un film, ma un grido di rabbia di tutti contro tutti perché alla fine non è rimasto nessuno. La politica si chiude in sé stessa e chiede l’impossibile o quello che molto raramente accade. Le dimissioni sono come il tartufo bianco; ora si capische perché il sindaco di Alba non si è mai dimesso. Guardate gli Haiku che Berlusconi e Fini si sono scambiati oggi e trovate la forza per andare avanti senza dimettere il vostro cattivo umore.

Berlusconi a Fini

Rinuncia, abiura

Presidente che mente

Dimissioni o elezioni

Fini a Berlusconi

Giunta la tua ora

Prima che Ruby balli

Te dimetti e Bondi

Immagine tratta da www.flickr.com

www.flickr.com/photos/jleveque/117538807/sizes/m/

Costituzione di Tempografico. Seconda parte. Primum non tutelare

Quest'uomo ha appena letto la Costituzione materiale italiana

L’alacre opera di reinterpretazione in chiave realistica della nostra Costituzione portata avanti da Tempografico si arricchisce di 6 nuovi articoli. Come vedrete il principio del primum non nocere subisce un’improvvisa metamorfosi nel nuovo adagio del primum non tutelare

Art 5 – La Tirannide Oligarchica, una e immarcescibile, lascia le autonomie locali a loro stesse; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio disinteressamento amministrativo; adegua i metodi e i principi della sua legislazione alle esigenze della noncuranza e dello sradicamento.

Art 6 – La Tirrannide Oligarchicha tutela con apposite norme i dialetti, l’alfabeto Morse e tutti i linguaggi in codice.

Art 7 – Lo Stato dipende in ogni cosa, e soprattutto sulla casa, dalla Chiesa cattolica, che è essa sola indipendente e sovrana.

I loro rapporti sono regolati dal diritto canonico. Le modificazioni di queste norme dipendono dal Papa e non sono sindacabili nemmeno ricorrendo al procedimento di legge costituzionale.

Art 8 – Le confessioni religiose diverse da quella cattolica non sono in nessun modo praticabili.

Art 9 – La Tirannide Oligarchica tutela il diritto all’ignoranza oltre al diritto ad essere liberi dalla ricerca scientifica.

Essa può inoltre modificare il paesaggio a suo piacimento e svendere il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art 10 – La Tirannide Oligarchica non riconosce in alcun modo il diritto internazionale

Lo straniero che non è libero nel suo Paese d’origine ha il diritto d’asilo nel nostro Paese unicamente per esercitare lavori usuranti e a titolo gratuito.

Non è ammessa l’estradizione per i reati politici, che la Tirannide Oligarchica intende perseguire direttamente all’interno dei propri confini.

Potete leggere la prima parte della costituzione di Tempografico qui

Immagine di Fasterdix tratta da www.flickr.com

www.flickr.com/photos/fasterdix/270056972/sizes/m/

Ad Arcore prima festa escort-free. Ospiti d’onore: Rosi Bindi, Tiziana Maiolo e Rita Levi Montalcini

Feste ad Arcore: da Ruby alla Montalcini quasi un secolo. Ritorno al futuro?

Il Cavaliere si converte? Non è dato saperlo ancora. Ma l’idea di Bossi di una festa ad Arcore escort-free è piaciuta molto al Premier, che ha invitato tutte donne serie e per lo più poco avvenenti. “Voglio mostrare che amo davvero tutte le donne, tutte senza distinzioni; anche le brutte perché no!”. Madrine di questa kermesse di befane e streghe sono Rosi Bindi e Tiziana Maiolo. La Bindi ha detto: “E’ la prima volta che vengo ad Arcore che, a mio avviso, potrebbe diventare un centro di accoglienza per ex prostitute”. L’idea piace anche alla Maiolo, che si è spesso occupata di pari opportunità: “Per par condicio accoglierei anche qualche gigolo smesso”. Meno affollata del solito la festa escort free, che ha visto però l’eccezionale presenza di Rita Levi Montalcini. All’invito rivolto da Berlusconi al premio Nobel per la medicina di tenere una lezione magistrale il festino ha subito una vera e propria emorragia di presenze. E alla fine la Montalcini, rimasta sola con Silvio, ha concesso un valzer al Presidente del Consiglio che non s’è fatto pregare, pregando a sua volta che il ballo con la centenaria non si trasformi in un valzer di poltrone.

Immagine di nantucket 01 tratta da www.flickr.com

www.flickr.com/photos/43265568@N03/4080263528/sizes/m/