Tagli alla cultura. Tagliate le tele dei tagli di Fontana. Bondi: “E’ l’effetto dei tagli sui tagli”

Un taglio di Fontana prima di essere tagliato

Tagliate le tele dei tagli di Lucio Fontana alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna. La decisione è stata presa dalla sovrintendenza dopo un tormentato corpo a corpo col Ministro Bondi, che aveva chiesto una tregua, ma che hanno dovuto cedere di fronte alla furia iconoclasta dei curatori. I tagli di Fontana erano un simbolo della nostra arte contemporanea e il clamoroso gesto può essere paragonato soltanto alla distruzione dei Budda da parte dei Talebani, avvenuta negli anni ’90. Bondi ha commentato: “Ormai siamo arrivati ai tagli sui tagli. Per consolarmi vado a mangiarmi subito un pezzo di pizza al taglio”. Proteste dal mondo dell’arte contemporanea, con Christo che ha proposto di impacchettare i tagli superstiti e gli eredi di Mario Merz che hanno offerto gli igloo dell’artista per nascondere le opere del Maestro. Soddisfatto il Ministro Tremonti, che ha dichiarato: “L’opera di Fontana aveva un senso di esistere fino a quando ci fosse stato ancora qualcosa da tagliare. Oggi è diventata anacronistica, visto che noi italiani siamo tagliati fuori un pò da tutto. Meglio dunque rimuovere quei tagli dalla nostra memoria storica”.

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La mozione di sfiducia scritta in versi da Casini, Fini, Rutelli: all’Italia rimangon solo quelli.

Una bella casalinga per Berlusconi ad Arcore?Una mozione di sfiducia in forma poetica; ecco l’idea della troika Casini, Fini, Rutelli, nata per salvare il Paese dall’epifenomeno Silvio. I tre hanno concordato il testo in rima per rendere la procedura di voto molto più snella ed interessante. Saranno richiesti interventi in aula in forma di sonetto o di ode; la rapsodia sarà ammessa solo nei casi stabiliti dal nuovo Regolamento. Tempografico si è impadronito del testo della mozione e lo riproduce integralmente.

La tua ora Presidente

E’ arrivata senza indugi

Tu oramai non sei più niente

E non servono i segugi.

La nozione di sfiducia

Ti era estranea poffarbacco

Ma qui più nessuno inciucia

E non mancherà lo smacco.

Gli italiani sono stufi

Di soubrette e bunga bunga

Di festini, di tartufi

Qui non siamo nella giungla.

La mozione di sfiducia

Presentiamo immantinente

Che nessuno poi ricucia

Siamo stanchi o buona gente.

Berlusconi a casa torni

Ed inviti un pò chi vuole

Le ragazze perdigiorni

E le casalinghe sole.

Perché solo egli cammina

Egli pensa alla mozione

La sfiducia ora è vicina

E tradisce l’emozione.

 

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Camere chiuse fino al 13 dicembre. E’ l’ora di Miss Parlamento

Prove generali per Miss Parlamento

Camere chiuse per due settimane in attesa del voto di fiducia, previsto per il 14 dicembre. Ma al Senato il Presidente Schifani, imbeccato dal Premier, ha avuto un’idea brillante: organizzare Miss Parlamento. Mancava  è vero solo questa competizione per trasformare la nostra politica in uno show business. Sfileranno tutte: dalla  Finocchiaro alla Bindi alla Sbarbati; tutto il firmamento della nostra politica in gonnella, in barba ai proclami di dignità dei sessi e delle quote rosa. Per la dimissionaria Carfagna “occorrerebbe organizzare la competizione anche al maschile, proprio per dare, nella circostanza, pari opportunità agli uomini”. Ma Gasparri taglia corto: “che vinca una donna del PDL altrimenti si va ad elezioni, e candideremo Premier la Brambilla”. La Lega è in forte imbarazzo per mancanza di una candidata di peso e, proprio per questo, intende presentare la moglie di Borghezio, che però non è parlamentare. Il PD riconosce il valore di questa competizione: “Chi vincerà Miss Parlamento sarà candidata direttamente alle primarie”. Critico Nichi Vendola di Sinistra, Ecologia e Libertà: “Dovrebbero concorrere anche le impiegate e le commesse del Parlamento”. E Berlusconi gongola: “Con Miss Parlamento diamo un pò di ossigeno alla legislatura e facciamo capire agli italiani quanto un ricambio generazionale al femminile sia assolutamente indispensabile. E’ uno dei tanti motivi per andare al voto”.

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Nasce il nuovo prodotto dolciario contenente rapporti segreti. Con LeccaLeaks esultano Letta e Bonaiuti

Con Leccleaks i segreti del mondo sono in tuo pugno

Non bastava l’erompere del fiume in piena WikiLeaks quand’ecco sorgere dal nulla un’operazione di marketing alimentare dal retrogusto politico. LeccaLeaks è un nuovo lecca lecca che intende togliere significative quote di mercato al Chupa Chups. Ogni singolo lecca lecca conterrà infatti una velina segreta delle diplomazie di tutto il mondo. Da Berlusconi incapace a Gheddafi ipocondriaco, si diffonderanno nuovi giudizi caustici di diplomatici incauti e dalla lingua biforcuta. E non mancheranno dettagli raccapriccianti sull’operato delle seconde linee del nostro Governo: da Bonaiuti “leccaculo” che esulta per un lecca lecca tutto dedicato a lui, a Gianni Letta “statista tappezziere” su cui si farà più di un ricamo. LeccaLeaks inviterà alla riflessione, mettendo in azione non soltanto i succhi gastrici ma i servizi diplomatici di tutto il mondo. Le rivelazioni su cosa pensa dell’euro Angela Merkel potrebbero creare un terremoto politico-finanziario, così come il punto di vista di Sarkozy sui Tremonti Bond. Secondo indiscrezioni il lancio sul mercato dei Leccaleaks dovrebbe aver luogo a New York nel giorno dell’Assemblea Generale dell’ONU. Per Berlusconi “LeccaLeaks è solo una barzelletta. A Palazzo Chigi ho fatto arrivare una fornitura di Chupa Chups per i prossimi vent’anni. Che a nessuno, nemmeno a Bonaiuti” venga in mente di presentarsi a lavoro succhiando un LeccaLeaks”.

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Gli studenti scrivono un Haiku alla Gelmini. E lei risponde: “Che analfabetismo vi colga”

Con la protesta degli studenti la Gelmini ha trovato pane per i suoi denti

La protesta degli studenti si allarga a macchia d’olio. Stamane all’alba un folto nucleo di loro ha occupato l’altare della patria per trasformare il monumento al milite ignoto in quello allo studente ignoto, nel senso che ormai non si sa più cosa si studi a scuola e soprattutto quando, visto che non ci si va praticamente mai. E poi gli studenti si sono voluti rivolgere al Ministro Gelmini in forma poetica, dedicandole un Haiku non proprio amichevole ma tutto sommato garbato. Non si è fatta attendere la risposta piccata della Ministra, che in modo colto, ha voluto replicare al gesto aulico degli allievi vergando un Haiku di suo pugno sul taccuino. Tempografico, come sempre, pubblica integralmente.

Gelmini agli studenti

Mestatori di provvedimenti

Che analfabetismo vi colga

Studiando Ariosto

Gli studenti alla Gelmini

Fosti avvocato a Reggio Calabria

Poi Ministro a Roma

Milano per te sarà Itaca

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Italia come la Corea. Al trentottesimo deputato di Fli scoppierà la guerra civile?.

La secessione italiana si annuncia meno elegante di quella viennese

E’ il 38° parallelo italiano, ed è un parallelo calzante con la situazione venutasi a creare nel Sol Levante. Proprio mentre la Corea del Nord fa fuoco su quella del Sud, in Italia c’è chi soffia sul fuoco della polemica fra Berlusconi e Fini. Futuro e Libertà ha alla Camera 36 deputati. Ma cosa accadrà quando saranno 38? C’è chi già parla di guerra civile. Chi dice che nel Transatlancito della Camera dalla battaglia navale si passerà all’assalto all’arma bianca. “Il nostro 38° parallelo è il numero dei deputati di Fini” ha detto senza mezzi termini il Capogruppo alla Camera del PDL, Fabrizio Cicchitto; “dopo provvederemo ad attaccare i finiani con un doppio aggiramento. Abbiamo studiato a fondo le memorie del Generale Ulysses Grant della Guerra di Secessione americana e vinceremo”. Per Fini “gli Unionisti siamo noi e loro i Confederati; sarà proprio er’ Pomata a dover arrendersi ad Appomatox (http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Appomattox)”. Di Pietro dell’IDV, esibendo la bandiera della pace, ha dichiarato: “Eravamo in piena guerra fredda, ma fra poco ci troveremo in una guerra totale. Spero che gli Onorevoli La Morte e Della Vedova, finiani della prima ora, facciano riflettere il Presidente della Camera sulle conseguenze di questo trentottesimo acquisto di Fli”.

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Alle elementari impazza la filastrocca dell’addio della Carfagna, ma la Gelmini non ci sta.

Per Carfagna è finita la Cuccagna?

Nelle scuole italiane e’ scattata la Mara mania, grazie ad una filastrocca composta per l’addio al Governo del Ministro delle Pari Opportunita’. Sembra che i versi siano opera del mentore politico della Carfagna, Italo Bocchino. Per questo il Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini ha fatto una pubblica irruzione in una nota scuola di Roma per ingiungere al corpo docente di sospendere gli alunni che dovessero recitarla. Tempografico e’ venuto in possesso della velina tormentone sulla ex velina e, da par suo, pubblica senza indugi ne’ inciuci.

Sono Mara la Carfagna
E’ finita la cuccagna
Non e’ solo magna magna
Ma l’Italia non guadagna
La politica e’ una lagna
E son stufa di magagna
Son Carfagna son la Mara
Berlusconi e’ nella bara
Io non faccio più’ la suora
E voi fateci la tara
Mi sacrifico sull’ ara
Perche’ son persona vera
Lascio tutto vado via
Non mi piace questo mondo
Non ne faccio una mania
Ma qui il quadro non e’ tondo
Sono stata una Ministra
Non ho avuto il portafoglio
Ora salto ‘sta finestra
E non varco più’ quel soglio.

Costituzione parte III. La Bandiera della Tirannide Oligarchica è rossonera

Questa Costituzione sarebbe piaciuta molto a baffone

Con la Costituzione di tempografico eravamo rimasti all’articolo 10. Ecco a voi gli articoli da 11 a 15. Leggeteli con attenzione perché sono molto più realistici di quanto non sembrino.

Art 11 – La Tirannide Olgarchica approva la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di disparità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che favorisca la guerra e l’ingiustizia perpetue fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art 12 – La bandiera della Tirannide Oligarchica è il bicolore tirannico: rosso e nero a bande verticali di eguali dimensioni.

Art 13 -La schiavitù personale è inviolabile.

La detenzione, l’ispezione, la perquisizione personale e tutte le restrizioni della libertà personale sono ammesse in modo arbitrario e al di fuori dei casi previsti da qualsiasi disposizione di legge.

In casi eccezionali di necessità ed urgenza, in base a consuetidini non scritte, l’autorità di Pubblica sicurezza può adottare provvedimenti corporali che non necessitano di convalida da parte dell’Autorità giudiziaria, che resta sottoposta all’arbitrio del Presidente del Consiglio della Tirannide Oligarchica.

Non è punibile in nessun caso qualsiasi violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà.

Non esistono limiti massimi alla carcerazione preventiva.

Art 14 – Il domicilio è violabile attraverso perquisizioni e ispezioni di qualsiasi tipo

 

Art 15 – Qualsiasi forma di corrispondenza e comunicazione è sottoposta al vaglio preventivo del Ministero delle Poste, Imposte e Supposte.

La limitazione della corrispondenza è obbligatoria quando questa può metter in dubbio l’integrità o l’operato della Tirannide Oligarchica

Leggi il resto degli articoli sulla Costituzione di Tempografico

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