| Mi sono innamorato di Tania, L’assistente dell’Onorevole Lo Santo che e’ all’opposizione. L’amore non e’ ne di sinistra ne’ di destra, ma da solo occupa tutto il centro del cuore. Leggi tutto “Striscia: Portaborze Innamorato” |
G8: qui il giocattolo si è rotto. Da oggi si chiamerà G sotto, il vertice della paura.

Al G 8 si è deciso poco o nulla come sempre. Il giocattolo si è rotto o forse non ha mai funzionato. Baci e abbracci a volontà, con Obama che scherza con Berlusconi e la Merkel corteggiata da Sarkozy. Nessuno sa dove va il mondo, ma sa appena che esso è tondo. Ma il quadro però non è tondo se l’Iran impoverisce le persone e arricchisce l’uranio, e il problema della Palestina non è ancora risolto. Anche sulle banche non c’è accordo, ma come potrebbe esserci se chi decide di soldi in banca ne tiene più di un forziere? In realtà è stato il G 8 della paura. Paura di non andare avanti, paura di non capire, paura del vuoto politico pneumatico. I nostri governanti allora siano onesti: visto che se le fanno sotto chiamino il prossimo vertice G sotto. La gente capirà e magari sarà anche solidale.
Aldo Brancher Nominato Ministro del Legittimo Impedimento
Ultim’ora: Il presidente della Repubblica ha firmato, su proposta del presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi e di Gigi Simonetta, un decreto una tantum che nomina Aldo Brancher Ministro del Legittimo Impedimento con delega per l’attuazione del Federalismo ad Personam. Lo rende noto un comunicato della redazione di Tempografico. Il resto degli Italiani rimane senza portafoglio.
Brancher si farà processare. Napolitano: “Se lui è impedito io sono già morto”. Di Pietro: “No al legittimo impegolamento”

Il neo Ministro per il federalismo Brancher alla fine si farà processare. Il Presidente Napolitano ha voluto così. “Cosa avrebbe fatto se fosse vissuto all’epoca delle purghe staliniane?” ha detto il capo dello Stato. Così Brancher, che si era dichiarato legittimamente impedito per la gotta, dovrà presentarsi in udienza. Napolitano è stato caustico: “Se Brancher è impedito io sono già morto. Ma è morto solo il comunismo, mentre io cammino solo nei corridoi del Quirinale”. “Ce ne siamo accorti” ha replicato Berlusconi che ha criticato il Presidente: “fra lui e Lippi l’Italia s’è mesta”. E Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori ha detto: “Il legittimo impegolamento è una norma barabba che verrà sgangherata da una destra che fa scimpanzé del codice in barba ai principi consaguinei del diritto, ormai ridotto a un rovescio. Per non prendere un altro granchio me ne vado al mare a litigare con i paguri “.
Lippi: “Allenerò la Lazio e si chiamerà Lazionale. Lotito ha l’otite, ma con me ci sentirà”

Lippi distrutto dopo il mucchio slovacco? Per nulla. Marcellino pane e vino è alla caccia di nuovi contratti e spunta l’ipotesi Lazio. La squadra di Lotito non soffre più Reja, che ha già un accordo con la Slovacchia. “La Lazio? La chiamerete Lazionale perché voglio portarci Cannavaro, Gattuso e Iaquinta. Poi, per dargli una spina dorsale, ci aggiungerò Buffon. Stendardo lo abbiamo già e punterò molto su Brocchi e i suoi fratelli” ha dichiarato Lippi, rientrato a Roma nella notte. “So che Lotito ha l’otite e che soffrono le sue trombe di Eustachio, ma in Sudafrica ho comprato un migliaio di vuvuzuela dai vucumprà e speriamo quindi che mi possa ascoltare”. Lotito si è chiuso in silenzio stampa. Per la Lazio ha parlato Rocchi: “Lippi? Ha fatto una figuraccia mondiale, ma tanto noi non giocheremo in Champions. E l’idea della Lazionale a me sembra geniale; speriamo solo che Cannavaro inizi dalla panchina”.
Esce al cinema l’opera prima di Umberto Bossi: “Secession Impossible”.

Da tempo Bossi, che di cinema ne fa parecchio, voleva fare un film vero. Ed ecco Secession Impossible, un film ambientato durante la Guerra di Secessione americana. Bossi interpreta il generale Lee. “Lo abbiamo girato tutto lì” ha detto il leader della Lega Nord. “Noi siamo i nordisti per eccellenza, ma per fare la secessione in Italia non basta la guerra civile. Dobbiamo liberarci anche del Vaticano ed è per questo che io mangio ogni giorno gli strozzapreti” ha aggiunto Bossi. Per Zaia, neo-Governatore del Veneto, “il film è sublime e sarà in concorso al Festival di Venezia nella sezione Un certain ringard, dedicata ai film nostalgici e fuori moda. Per Roberto Cota invece, neo Governatore del Piemonte, “Secession impossible è un manifesto sull’orgoglio padano”. Ma nessuno ha ancora visto il manifesto del film; nemmeno la locandina.
Bossi è per imbracciare i fucili, anzi le baionette. “Voglio continuare a sparare cazzate”

Luigi Simonetta ci dà uno squarcio di Padania con il Senatur pronto ad imbracciare le baionette su un cavallo baio per arrivare alla baia dei Porci e magari inscenare una secessione, sempre se gliela fanno fare. Chissà? In ogni caso crediamo abbia detto: “Voglio continuare a sparare cazzate”.
Mondiali: l’Italia è lenta. E meno male che arriva la Slowvacchia

L’Italia di Lippi è a scartamento ridotto. La squadra è stanca, lenta e spesso le idee mancano. Ma ora arriva la Slowvacchia, la squadra al ralenti per definizione e il film potrebbe cambiare. Qualcuno parla già di una partita alla moviola, di sfida al passo di walzer ricordando l’impero austro-ungarico. Avanti adagio allora con Cannavaro che chiede ai cronisti di non correre troppo con la fantasia perché il sogno potrebbe presto finire. Slow Food inneggia a questo confronto e offirirà, nell’intervallo e nelle pause per le sostituzioni, del lardo di Colonnata, al fine contribuire all’aumento del tasso di colesterolo più che di quello tecnico. Lippi è nervoso ma se la prende comoda: “La velocità sta logorando questo mondiale. Chi va piano va sano e va lontano; e noi andremo lontano da qui; vogliamo tutti tornare a casa”.
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Di Pietro indagato per truffa sui rimborsi elettorali. “Ho solo detto o il rimborso o la vita”

I rimborsi elettorali di Di Pietro sono veramente andati all’Italia dei Valori o sono stati investiti alla Borsa Valori? Questo è il nocciolo dell’inchiesta che si è abbattuta sull’ex leader del pool Mani Pulite. Di Pietro si è difeso: “Avevo detto all’addetto o i rimborsi o la vita, nel senso che senza quei danari l’Italia dei Valori non sarebbe valsa più nulla”. Questo parlar per metafora di certo non aiuta il leader dell’IDV, il cui valore elettorale si aggira oggi intorno al 6%. “Nessuno in Italia ha le mani pulite” ha tuonato Beppe Grillo “nemmeno l’Italia dei Valori che ora deve dimostrare che i suoi valori non erano solo vile pecunia”. Il figlio di Di Pietro Cristiano ha detto: “Mio padre è un santo. I soldi che ha sono solo quegli degli ex voto. Stava unicamente mettendo insieme un gruzzolo per costruire in Molise la Basilica di San Di Pietro. C’era già l’accordo del Cardinale Sepe. Naturalmente i lavori sarebbero stati affidati ad Anemone”.
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Ai mondiali gli italiani hanno un diavolo per Capello. Anche gli inglesi.

Capello consiglia agli inglesi di tornare alla caccia alla Volpe. Non sappiamo se questa affermazione sia molto furba ma di certo suggestiva; piacerà molto al principe Carlo. Luigi Simonetta ci parla di pallone, colonialismo, Albione e polenta friulana; buona parte dello scibile umano quindi.
