
Luigi Simonetta legge nel pensiero del Presidente della Camera, un uomo che sa ascoltare anche se non molto ascoltato

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In Vaticano sono amareggiati per l’avviso di garanzia al Cardinale Sepe, sospettato di corruzione. Secondo un portavoce anonimo di Piazza San Pietro “la dazione di case faceva parte di un piano di rigenerazione morale dei politici. Volevamo togliergli dalle case chiuse e farli diventare tutte persone casa e chiesa”. L’intento era di certo lodevole, visto il proliferare della prostituzione fra i frequentatori abituali di Camera e Senato, ma c’era bisogno di dare le case quando già esisteva la Casa della Libertà in cui tutti potevano essere accolti? Perché allora non creare alla luce del sole una Caritas de Luxe per tutti quei politici in trasferta e scioperati, accogliendogli in un refettorio per servirgli caviale e champagne ed educarli magari con la Messa in Si Minore di Bach o il Messia di Haendel? Troppa misericordia davvero per chi ha cuore solo per sé stesso e disconosce il significato di democrazia (ma poi è ma davvero esistito il Partito Democratico?), di cui però spesso si riempie la bocca.
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Il Governo italiano si mette a nudo per gli italiani. La manovra non e’ sufficiente, ma l’ultima idea del novello divo Giulio potrebbe togliere le castagne dal fuoco. Un maxi spogliarello di tutti i Ministri, proprio tutti, comprese Carfagna e Brambilla permettera’ di far quadrare i conti. Per vedere Brunetta nudo si paghera’ soltanto un euro date le dimensioni, ma per la Carfagna ce ne vorranno 20. Il piu’ caro? Tremonti: ben 50 euro, mentre Bondi, come bene culturale, sara’ gratis non avendo prezzo. “Il re e’ nudo” ha detto Bersani “eppure sono invidioso di non essere sulla passerella per mostrare le mie forme di Governo”. Intanto l’Olanda invita il Governo italiano ad esibirsi al quartiere a luci rosse di Amsterdam, mentre c’e’ chi gia’ parla di una super-trasferta a Las Vegas. “Full Tremonty spopolera’ in tutto il mondo” ha detto Tremonti “e incassera’ una cifra pari a trenta scudi fiscali”. Il nostro Ministro rimane dunque sugli scudi, questa volta senza veli.

La politica è davvero senza bussola. Tremonti dice cose di sinistra, D’Alema a volte fa il gerarca, Alemanno pare afflitto da buonismo e Bertinotti è sempre più chic. L’elettore non sa più che pesci prendere e spesso si sveglia con la mano destra fuori posto e la sinistra che fa bizzarre circonvoluzioni. Con questa diaspora nessuno sa più dov’è il centro e perfino Casini, nomen omen, è confuso. Anche i segnali stradali soffrono dell’obbligo di svolta a destra o a sinistra e gli automobilisti il più delle volte tirano dritto. E’ Berlusconi la vera sintesi in tutto questo: egli è sempre uno e trino; occupa la destra, la sinistra, il centro. E’ l’uomo della consapevoleza totale ma senza totalitarismi. E così ha messo gli occhi sulla Total. In tempi di crisi della British Petroleum cosa c’è infatti di più ecumenico e democratico della benzina?
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“Qui il clima è invivibile in tutti i sensi. Ben vengano quindi i cambiamenti climatici” ha detto D’Alema in preda ad una sordida disperazione per l’afa atroce. Gli ha fatto eco Di Pietro, che ha dichiarato: “Fa un caldo boia, talmente boia che temo che in Italia rimettano la pena di morte”. Il caldo dà in testa e Fassino, essendo alto e allampanato, assorbe più radiazioni solari. E’ per questo che oggi ha parlato di un “disegno di legge contro le lampade UVA, che non servono a niente perché questo è il Paese del sole e del mare”. Greenpeace ha criticato D’Alema: “Se lui è a terra almeno non dica cose contro la salute della Terra”. Anche gli amici della Terra hanno definito “terrosa e torbida la posizione dell’ex leader DS, consigliandogli una vacanza in Groenlandia, dove i ghiacciai si stanno sciogliendo come il PD”. In attesa dell’autunno caldo riusciranno i nostri eroi a dire qualcosa di sinistro?

Il blog di Fausto Bertinotti, www.sinistra.coma, fa vittime illustri. “Ho pianto leggendolo” ha detto Piero Fassino “la sinistra e’ cosi’ dimagrita che e’ ormai ridotta all’osso come me”. Ma il successo del blog e’ assoluto. Bertinotti ha parlato di “un dibattitto molto vivo, tenendo conto dell’encefalogramma piatto di questa sinistra che e’ quasi defunta e non certo per colpa mia”. Fioccano sul sito i banner delle agenzie di pompe funebri. Per Igor Rigor, segretario dell’associazione becchini, “il coma precede la morte e pensiamo cosi’ di catturare nuove quote di mercato. I comunisti sono, e’ vero, in via d’estinzione ma mica tanto”. Bertinotti e’ pure diventato loro testimonial con lo spot “Anche Stalin ha avuto un bel funerale”, che ha ricevuto il premio Requiem per la migliore sceneggiatura. “Il secondo spot sara’ sulla mamma di Kruscev” ha aggiunto Bertinotti; “Era davvero una santa donna e conservava le icone nascondendole al figlio per il quale pregava ogni giorno di piu'”.

Obama e’ chiarissimo e colpisce il bersaglio grosso. “La marea nera e’ l’11 settembre dell’ambiente mentre la BP mente e io ho qualcosa in mente”. Nessuno conosce il pensiero del Presidente e buon per lui. Negli USA ci sono fughe di petrolio, in Italia invece solo fughe di notizie, una marea di fatti neri che nessuno riesce a chiarire. E se qualcuno vede nero per il futuro del nostro Paese, noi andremo avanti anche nella fuliggine. L”Inghilterra ha la BP e noi la loggia BP2. E’ essa ad inquinare la verita’ con macchinazioni oscure; ora non vuole piu’ consentire nemmeno le intercettazioni ambientali, non solo quelle telefoniche. E’ questo il nostro 11 settembre, anche se la torre di Pisa e’ ancora in piedi seppur sghemba, visto che le cose da noi vanno sempre un po’ storte. Speriamo dunque in una miglior sorte perche’ dell’Italia proprio non vogliamo la morte.
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“Siamo in forma” ha detto Lippi “e questa squadra potrebbe perfino entrare in politica come l’ Italia dei Migliori”. Il CT ha preparato una squadra tutto Pepe. “Il Pepe qui ci vuole come il pane”. La formazione ha saltato la rifinitura per pioggia, ma Cannavaro ha implorato di “non darci per finiti altrimenti, avremmo convocato Brocchi”. Montolivo ha provato la prima spremitura, ma c’e’ ancora molto da lubrificare nel gioco dell’Italia. Iaquinta ha messo la sesta misura, mentre Di Natale attende tempi migliori per esprimersi, sperando che non sia dopo la Befana. Criscito è cresciuto nelle quotazioni, ma il campione per eccellenza resta Gattuso che da sempre si fa trovare pronto all’uso.
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