Derby Roma Lazio. Totti: “Che vinca il migliore”. Rocchi: “No il peggiore”. Decisivo il fattore camposanto

Derby Roma Lazio: tra i vari scongiuri c'è chi conta sul fattore camposanto
Derby Roma Lazio: tra i vari scongiuri c'è chi conta sul fattore camposanto

E’ febbre derby a Roma. Per la Roma vale lo scudetto, per la Lazio la salvezza. I giocatori e la città tutta sono in fibrillazione. Non si accettano scommesse perché l’incertezza è davvero assoluta. E Totti si esprime attraverso una delle sue consuete riflessioni filosofiche: “Che vinca il migliore cioé noi. Lo scudetto ce serve come er pane. E abbiamo fatto quadrato perché volemo er pan carré. Alla Lazio lasciamo e’ caciotte”. Più compassata la risposta del laziale Tommaso Rocchi. “Noi i peggiori? Lo sappiamo da tempo e non solo per la classifica. Ma il calcio è un pò come la politica dove il peggio ha spesso la meglio. Giocheremo poi col lutto al braccio per la scomparsa di un nostro dirigente e contiamo quindi sul fattore camposanto”. Rossella Sensi, Presidente della Roma, ha voluto precisare: “Vince la Roma; non c’è storia se non quella romana e romanista. La Lazio? Decisiva solo per la bonifica dell’agro pontino”. Ma Claudio Lotito, Presidente dei biancocelesti, tenta una mediazione: “Il pareggio sarebbe più giusto. Noi siamo in lutto; perché allora sparare sulla crocerossa? Ieri ho pianto tutta la notte pensando ad oggi e proiettandomi nel domani. Ci dobbiamo salvare e a questo punto ci serve questo punto; punto”.

Immagine di Rob Hogeslag tratta da www.flickr.com

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Caos voli. Sciopero dei treni. Nebbia sulle autostrade. Mare forza 10. Zaia: “Torno al somarello”

L'Italia del futuro adotterà il risciò
L'Italia del futuro adotterà il risciò

Una concomitanza di fattori ha bloccato il traffico in tutti i sensi.  Mentre la nube del vulcano tiene a terra gli aerei – e questa volta non solo quelli dell’Alitalia –  i sindacati dei ferrovieri indicono uno sciopero di 48 ore, le autostrade chiudono per un nebbione senza precedenti e il mare forza 10 relega le navi nei porti.  L’ex Ministro dell’Agricoltura e neo Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che di sostenibilità se ne intende, ha dichiarato: “Da oggi torno al somarello. Non inquina, è fedele e… chi va piano va sano e va lontano”. Pronta la replica del Ministro dei Trasporti Matteoli: “Ricordo il partito dell’Asinello, ma non credo proprio a questo tipo di trasporto. Zaia prenda la bicicletta. Noi ci stiamo attivando per un accordo con la comunità cinese per l’impiego del risciò”. Anche il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini non è d’accordo con Zaia. “Noi vorrei che molti dei nostri scolari fossero d’incanto trasformati in mezzi di trasporto”.  Il sindaco Alemanno indice una domenica a Roma a piedi: “Non potranno circolare neanche i bambini in triciclo”, mentre il Ministro della Difesa La Russa ha convinto il sindaco di Milano Moratti ad adottare per un giorno il coprifuoco. Antonio Di Pietro dell’Italia dei Valori la vede a modo suo. “Io rimarrò  sul mio banco in Parlamento. Piuttosto che dare retta a questi asini meglio rimanere immobili; tanto è tutto il Paese ad esser fermo”. 

Immagine di Benno89 tratta da www.flilckr.com

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Caso Emergency. Berlusconi scrive a Karzai. “Caro Amid ti scrivo così mi distruggo un pò”

Berlusconi sulle orme del cattivo Strada
Berlusconi vuole riprendere il cattivo Strada

Caso Emergency. Tempografico ha messo le mani sulla lettera del Premier Berlusconi al Capo del Governo afgano Amid Karzai.  Eccola per voi in esclusiva.

Caro Amid ti scrivo, così mi distruggo un pò. Scherzi a parte (un programma pieno di amenità che potrai vedere sulle mie reti Mediaset), ho bisogno di dirti che quei tre volontari di Emergency non c’entrano proprio nulla. Sono il primo a dire che Gino Strada è un talebano, ma lo è soltanto in senso figurato; figurati se quello imbraccia il mitra! Non farebbe male ad una mosca. E’ che gli avete cucito un vestito addosso e lui vi ripaga criticandovi col bisturi.

Ma vedi Karzai, noi siamo lì per aiutare il tuo popolo a venire fuori da quella melma e tu non puoi mettere di mezzo i tuoi magistrati, che sono sicuramente collegati con il pool di Milano, e far arrestare tre poveri Cristi o Maometti che dir si voglia, accusandoli di voler organizzare un attentato contro un tuo Ministro. Credi davvero che siamo interessati a quella polveriera che è il tuo Paese o che siamo lì perché  gli americani si sono inventati questa diavoleria del terrorismo?

Vedi Amid dovresti farti una bella vacanza a Villa Certosa, fra una seadas e una velinas, per cambiarti un pò le idee. Ora, dico sul serio, ma perché non vieni e porti con te i tre volontari? Secondo me sarebbe un modo per avere lì tutte le televisioni del mondo e magari fare qualche scatto hard. Amid torna in te, prendi il primo aereo con i tre e vieni in Sardegna. Ti faccio vedere i Nuraghe, ma ricordati di portarmi un kilim che lo regaliamo a Bonaiuti per tenerlo buono. Lui non ne sa molto, come su tutto, ma è un fedele cane da riporto. Io te lo affiderei per qualche mese. Avresti un ruolo per lui nel tuo Governo? Sono certo che fra un Ministro che salta per aria e l’altro, troveresti il modo di far saltare anche lui.

Ti saluto da Arcore che spero tu non confonda con hard core

Attendo tuo immediato riscontro

Tuo immenso

Cavaliere Silvio Berlusconi

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Riformerai. La nuova hit del Ministro Calderoli.

Grazie alle riforme torna Bruno Lauzi
Grazie alle riforme torna Bruno Lauzi

L’Italia è un Paese complicato e c’è davvero tanto bisogno di semplificazione fra norme, normette e cavilli di tutti i generi.  Il Ministro Calderoli ha le idee molto chiare in merito e, oltre alle leggi inutili, intende bruciare soprattutto i tempi. Tutti attendono spasmodicamente queste riforme di cui in fondo si è perso il senso e la dimensione. Così Roberto Calderoli, accompagnato  al pianoforte dal jazzista e Ministro Bobo Maroni, rispolvera e riadatta una vecchia hit degli anni ’60 che fa più o meno così:

Riformerai

Lo so riformerai

E quando tu

Sarai con me

Riformerai

Le stesse leggi che

Tu non volevi

Vedere intorno a te

E scoprirai

Che nulla è cambiato

Che sono restate

Le norme di sempre

E griderai

Quel giorno griderai

Ma non potrai

cambiarle più

Ti senti solo

Con la tua omertà

Ed è per questo che tu

Riformerai

Gli eredi di Bruno Lauzi, l’autore di “Ritornerai”, hanno citato in giudizio il Ministro Calderoli per plagio. Il Ministro ha dichiarato laconico: “La proprietà intellettuale? Ci vuole una bella riforma per abolirla. E la faremo”.

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Berlusconi in tensione con Napolitano. “Gli faccio venire il torcicolle”.

Dalla Terza Età alla Terza Repubblica
Dalla Terza Età alla Terza Repubblica

Silvio Berlusconi ce l’ha con Napolitano. Troppe le impuntature del Capo dello Stato contro le leggi ad personam del Cavaliere. Ma il Berlusca fa la sua professione di fede: “Insisterò fino alla morte. A Napolitano farò venire il torcicolle; il Colle ha troppo potere; perché allora il Presidente non sono io?”. Berlusconi ha mandato in dono a Napolitano un massaggiatore automatico e ha dichiarato: “Giorgio soffre i dolori dell’età e ha bisogno di cure. Sembra che l’ultimo decreto l’abbia stordito perché lo ha dovuto leggere in diagonale, con il collo piegato. E’ così che voglio piegare l’inquilino del Colle”. Per l’opposizione questi attacchi al Presidente della Repubblica sono “l’espressione peggiore della gerontofobia del Premier. Lui si specchia in Napolitano perché si vede già molto vecchio; vorrebbe essere al suo posto il prima possibile”. Replica il portavoce del Premier Paolo Bonaiuti che ha dichiarato: “Non capisco come la sinistra non apprezzi il nostro tentativo di passare dalla Terza Età alla Terza Repubblica”. E il centenario critico d’arte Gillo Dorfles ha detto a tempografico: “Berlusconi? Diamoci un taglio; ma non uno di Lucio Fontana: qui ci vuole un taglio vero perché lui per tutta la vita ha fatto solo dei trompe l’oeuil. Io, anche se non ci vedo più tanto bene, non mi faccio proprio ingannare“.

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Bersani: “Noi siamo la flopposizione”. Di Pietro: “L’IDV è la stopposizione”

Un'idea per far ripartire l'Italia
Un'idea per far ripartire l'Italia

Pier Luigi Bersani è consapevole di non aver vita facile nel suo disastrato PD . Il segretario si è speso in tutti i modi per le regionali, ma i risultati non sono arrivati. “E’ ora di prendere atto che non siamo più all’opposizione” ha dichiarato il leader democratico; “ormai mi sento alla flopposizione ovvero un fallimento dietro l’altro; questo ci consente di mantenerci in vita perché non costituiamo più un serio pericolo per la maggioranza”.  Per Adolfo Urso del PDL “le parole di Bersani sono sagge, ma devono tener conto della nostra proposta di tagliare i parlamentari, soprattutto quelli del PD. Io non dormirei sonni tranquilli”. E Di Pietro dell’Italia Dei Valori rincara la dose: “Flopposizione è un eufemismo per il PD attuale. Noi invece per l’IDV abbiamo coniato il termine di stopposizione. Questo Paese è fermo e per farlo ripartire occorre fermarlo un altro pò”. Per Berlusconi “questa improvvisa ondata di creatività della sinistra è la conferma che l’immaginazione non sarà mai al potere. Tra flop e stop gli italiani preferiscono le bionde, proprio come me”.

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Ecco la poesia inedita della Brambilla contro la Carfagna e la Gelmini. Berlusconi: “Peggio delle intercettazioni”

La Brambila legge le sue liriche e dichiara: "Non sono un soprano"
La Brambila legge le sue liriche e dichiara: "Ma non sono un soprano"

Il Ministro per il Turismo Maria Vittoria Brambilla, sulla scia di Sandro Bondi e di altri politici avvezzi a fare versi di vario tipo, si è lasciata andare ad uno sfogo arcadico contro le sue colleghe ministre. Ora teme che questa sua licenza poetica possa trasformarsi in un licenziamento dal Governo. Silvio Berlusconi ha contestato la pubblicazione della poesia. “Sono pagine intime. Qui andiamo al di là della privacy. E’ ora di mettere un freno anche a questa forma di espressione un pò troppo licenziosa. Inizieremo proprio da Sandro Bondi. Darò i suoi libri a Calderoli che, da par suo, ne potrà fare un immenso rogo”. Tempografico non si lascia intimidire e pubblica la poesia nella sua versione integrale.

Quando Mara è nel palazzo

Poco c’è da star allegri

Essa è peggio di un pupazzo

E non bastano i puledri

Ci vorrebber gli stalloni

Per scommetter su di loro

Che purtroppo Berlusconi

Parla ormai solo dell’oro.

La soccorre Maria Stella

Con un far professorale

Ci si mette pure quella

Ad infliggerci del male.

Ella parla di riforme

E percorre quello spazio

Egli osserva quelle forme

Non ascolta quello strazio.

E per me non c’è più storia

Perché Silvio non mi guarda

Dice: “Orsù Maria Vittoria

Tu non sei Maria Stuarda”

E mi sento così male

Che bevo una camomilla

La mia anima trasale

E non sono più Brambilla.

 

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Il Portaborze – Sorpresina di Pasqua

Portaborze (c) 2010 Giodo Bortaborze (c) 2010 Giodo
Devo prendere nella borsa la velina dell’Onorevole Sacripanti e spedirla al direttore della SettimanaPortaborze (c) 2010 Giodo Sarebbe bello se al posto di un foglio pieno di luoghi comuniPortaborze (c) 2010 Giodo
trovassi una ragazza dolce che si occupasse solo di me Ma sono certo che anche in quel caso sarebbe tutta per il direttore

Il PDL: “Il partito del non voto? Un nostro successo. Contiamo di arrivare al 100% così non si voterà più”

Un'immagine di Montecitorio nel XXII secolo
Un'immagine di Montecitorio nel XXII secolo

I vertici del PDL sono soddisfatti dall’esito delle elezioni; proprio in tutti i sensi. Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, ha detto: “Il partito del non voto è una magnifica opportunità.  Se, come crediamo, crescerà l’astensionismo, alla fine, raggiunto il 100%,  non ci sarà più bisogno di votare. E allora istituiremo il coprifuoco notturno e i cittadini si sentiranno davvero protetti e liberi”. Gli ha fatto eco il Ministro dell’Economia Tremonti: “Il non voto è la vera libertà d’espressione. La gente ne ha piene le tasche delle elezioni; e le elezioni costano troppo alle tasche dello Stato. Quale migliore democrazia di quella che mantiene il benessere e la sicurezza delle persone nella libertà dell’astensione?”. L’idea è davvero suggestiva e al Premier Berlusconi non è sfuggita la grande opportunità di non ricandidarsi: “Non ce ne sarà bisogno. La carica di Premier diventerà ereditaria. Pier Silvio e Marina sono pronti a prendere il bastone del comando dopo la mia scomparsa che, non vi preoccupate, sarà di molto successiva a quella di D’Alema e Bersani”.  E dalla Libia sono subito giunti i complimenti di Ghedaffi che ha detto: “Silvio è stato geniale. Ha rincretinito gli italiani con la televisione e oggi nessuno va più a votare perché sono rimasti in pochi ad avere la capacità di intendere e di volere. Credo che sia una grande strategia. Ci rifletterò”. Laconica la risposta al Premier di Pier Luigi Bersani, a cui l’idea dell’opposizione permanente non sembra poi così malvagia: “Piuttosto che scomparire lavoriamo per ricostruire lentamente il PD. Poi, nel XXII secolo le cose cambieranno e sono certo che si tornerà a votare”.

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