
E’ febbre derby a Roma. Per la Roma vale lo scudetto, per la Lazio la salvezza. I giocatori e la città tutta sono in fibrillazione. Non si accettano scommesse perché l’incertezza è davvero assoluta. E Totti si esprime attraverso una delle sue consuete riflessioni filosofiche: “Che vinca il migliore cioé noi. Lo scudetto ce serve come er pane. E abbiamo fatto quadrato perché volemo er pan carré. Alla Lazio lasciamo e’ caciotte”. Più compassata la risposta del laziale Tommaso Rocchi. “Noi i peggiori? Lo sappiamo da tempo e non solo per la classifica. Ma il calcio è un pò come la politica dove il peggio ha spesso la meglio. Giocheremo poi col lutto al braccio per la scomparsa di un nostro dirigente e contiamo quindi sul fattore camposanto”. Rossella Sensi, Presidente della Roma, ha voluto precisare: “Vince la Roma; non c’è storia se non quella romana e romanista. La Lazio? Decisiva solo per la bonifica dell’agro pontino”. Ma Claudio Lotito, Presidente dei biancocelesti, tenta una mediazione: “Il pareggio sarebbe più giusto. Noi siamo in lutto; perché allora sparare sulla crocerossa? Ieri ho pianto tutta la notte pensando ad oggi e proiettandomi nel domani. Ci dobbiamo salvare e a questo punto ci serve questo punto; punto”.
Immagine di Rob Hogeslag tratta da www.flickr.com
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