Sulla finanziaria niente fiducia. Arriva il voto di inciucia e una manovra sui cinque sensi

Una finanziaria che non ha un senso ma cinque
Una finanziaria che non ha un senso ma cinque

Il Governo non porrà il voto di fiducia sulla finanziaria. A chiarirlo è stato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: “siamo talmente fiduciosi di nostro che porre la fiducia potrebbe sfiduciare il nostro innato ottimismo. Supereremo anche questo scoglio”. Ma le parole di Bonaiuti non sono casuali perché sulla finanziaria è giunta in serata la ruota di scorta del PD. Bersani ha chiarito che “per il bene del Paese è giusto dare fiducia a questa finanziaria che è il solito ammasso di commi per lo più incomprensibili ma che alla fine fanno comprendere che dare i numeri è una necessità”. Nasce così quello che Berlusconi ha chiamato “il voto di inciucia, un accordo fra maggioranza e opposizione apparentemente senza senso, ma che coinvolge i cinque sensi”. In Finanziaria infatti sono stati approvati provvedimenti per il gusto (defiscalizzazione dei fast food e delle tapas), per l’olfatto (incentivazioni per l’aerazione delle pescherie e delle drogherie), per la vista (indennità per i presbiti e i portatori di orzaiolo), per l’udito (filodiffusione nei luoghi pubblici ed abolizione delle marmitte) e per il tatto (finanziamenti a fondo perduto per i maniglioni antipanico). Di Pietro dell’Italia dei Valori, che voterà contro la manovra, ha dichiarato: “nella finanziaria manca il sesto senso ovvero la capacità di vedere che questo Governo è bello che morto. Auspichiamo in questo senso l’introduzione di un emendamento per la defiscalizzazione delle pompe funebri”.

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Five Senses

Il Governo produce un film sul carovita ispirato a Bergman: “Il costo delle fragole”. L’opposizione: avremmo preferito “Il silenzio”

Presto le fragole nel paniere dell'inflazione ISTAT
Presto le fragole nel paniere ISTAT dell'inflazione

Il Governo vuole scuotere l’opinione pubblica sulla crisi e farlo con un film ispirato al grande regista svedese Ingmar Bergman. “Il costo delle fragole raccontera’ l’esperienza traumatica di un vecchio che ha rifiutato la social card” ha dichiarato il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. Critica l’opposizione che, citando un altro grande film del maestro scandinavo, ha dichiarato che sulla crisi avremmo preferito vedere “Il silenzio”. Berlusconi in serata ha dichiarato: “Dopo Il Costo delle Fragole produrro’ un film bergmaniano sulla mia vita con Veronica: Oscene da un matrimonio”. Anche Mara Carfagna si darà alla regia con un remake de’ “La fontana della vergine” in 3D. Il. Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano dal canto suo, dopo il fallimento del suo lodo, girera’ una pellicola sulla sua nuova sfida alla Costituzione: “Il settimo cavillo”. E l’ossessione bergmaniana contagia anche Mario Adinolfi del Popolo delle Calorie: “ho realizzato un film che racconta la mia digestione quotidiana: Dopo la provola”.

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My first strawberries of this season...

Afghanistan: L’Italia invia 1000 soldati in piu’. Ma sono tutti cuochi.

Arrivano i rinforzi di calorie a Kabul
Arrivano i rinforzi di calorie a Kabul

I 1000 rinforzi italiani in Afghanistan saranno nel segno della nutrizione e del benessere. Sarebbero infatti tutti cuochi gli inviati delle forze armate italiane in Afghanistan a sostegno della missione americana. Il Ministro della Difesa La Russa ha detto in serata: “La nostra e’ una missione di pace e quindi al massimo lanceremo delle bombe fritte alla popolazione affinche’ si sfami”. La RAI ha fatto sapere che la trasmissione “La prova del cuoco” sara’ trasmessa in diretta dall’Afghanistan, resuscitando in questo modo la mitica Tele Kabul dell’epoca di Sandro Curzi. “Ai talebani ofriremo del taleggio” ha detto il generale Castellano, a capo della missione, “in segno di amicizia serviremo al Mullah Omar un nuovo latticino campano: l’Omarzarella; per Bin Laden invece prepareremo gli strozzapreti per testimoniare la nostra distanza dalla Chiesa Cattolica”. E’ stato rigorosamente proibito ai soldati italiani di cucinare la carne al sangue o alla brace, di consumare insaccati per non offendere la religione islamica o di mangiare uova strapazzate. Anche il pollo alla diavola non potra’ far parte del menu delle nostre truppe. Plaudono all’iniziativa il Popolo delle Calorie e il Partito della Pizza che con lo slogan “Pane, Pizza, Pace” manifesteranno oggi a Roma davanti alla FAO. Per il leader del PD Bersani invece “questo invio di truppe e’ nel segno del magna magna. Un magna magna che in ambito militare non potra’ che essere generale”.

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Fabrizio Corona e’ il nuovo consulente per l’immagine della Regina Elisabetta II. Ma Sir Crown sara’ rinchiuso nella Torre di Londra.

La corona non e' birra
La corona non e' birra

“Ho coronato il sogno della mia vita”; con queste parole Fabrizio Corona, il controverso fotografo delle star, ha commentato la sua nomina  consulente per l’immagine della Regina d’Inghilterra Elisabetta II. Corona  per l’occasione si e’ anche guadagnato il titolo di baronetto ed e’ stato ribattezzato Sir Crown. Elisabetta si sarebbe commossa nel sentire Corona cantare “God save the Queen”. Per Fabio Capello, ct della nazionale inglese, “questa nomina e’ il segno evidente di una rinnovata armonia fra Italia e Gran Bretagna. Noi abbiamo calcio e spaghetti, gli inglesi calcio e regina”. Esulta Belen Rodriguez la soubrette che presto’ sposera’ Corona: “quando Fabrizio sara’ mio marito potro’ finalmente impossessarmi dei gioielli della Corona, dato che saranno miei”. Questa dichiararazione ha suscitato un certo malumore nella sovrana inglese, malumore accresciutosi a causa di un malinteso dopo che Corona avrebbe detto a Elisabetta: “I want Mora”,  riferendosi  al suo “socio” in affari Lele Mora. “Non daro’ un pound in piu’ a Fabrizio” – ha detto la Regina dai bagni romani di Bath dove si sta riposando – “quello sarebbe pure capace  di sottrarmi  la corona. Meglio rinchiuderlo subito nella Torre di Londra con una corona di spine”.

Bath, Inghilterra: La regina intervistata dal nostro giornalista
Bath, Inghilterra: La regina intervistata dal nostro intraprendente giornalista

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Nasce Il Popolo delle Calorie, il partito trasversale di Ferrara e Adinolfi

Il Popolo delle Calorie e' il partito piu' bilanciato d'Italia
Il Popolo delle Calorie e' il partito piu' bilanciato d'Italia

Mario Adinolfi e Giuliano Ferrara finalmente insieme. I due, da sempre schierati su posizioni diametralmente opposte, formano una nuova entita’ politica: il Popolo delle Calorie. “L’Italia e’ da troppi anni a digiuno di politica; con il Popolo delle Calorie ne fara’ finalmente una bella scorpacciata” hanno detto all’unisono in una conferenza stampa i due corpulenti leader del neonato PdC. E Adinolfi ha aggiunto: “gli italiani sono stanchi delle figure di magra che facciamo all’estero. In questo senso proponiamo un impegno internazionale ben piu’ pasciuto”. Con la sua politica del mordi e fuggi Il PdC ha gia’ conquistato i comuni di Colonnata, grazie al pieno sostegno dei produttori del lardo e di Abbiate Grasso, dove Ferrara ha presentato un programma per defiscalizzare il consumo della cassoeula. Ora si propone di creare consenso anche a livello nazionale. I primi obiettivi? Proporre un disegno di legge per la riforma delle buvettes in Parlamento e istituire il Ministero della Bilancia. In serata e’ arrivato il commento del Presidente del Consiglio Berlusconi: “faccio i miei auguri a Giuliano Ferrara per questa nuova avventura politica. Lui di certo non e’ uno stinco di santo ma di maiale si”.

PD: “non siamo piu’ all’opposizione”. E in Parlamento e’ rissa per l’occupazione dei seggi a destra

Rissa per entrare al parlamento, ma solo dalla porta a destra
Rissa per entrare al parlamento, ma solo dalla porta a destra

l segretario del PD ha deciso. “La sinistra non esiste piu’. Abbandoniamo l’opposizione e occupiamo i seggi del centro destra” ha detto a tempografico Pier Luigi Bersani. Parole prese un po’ troppo alla lettera dai peones del PD che in men che non si dica alla Camera  hanno occupato i banchi del centro destra provocando una rissa che e’ stata sedata con grande  fatica dai commessi. Per il Presidente della Camera Gian Franco Fini “con la fine della sinistra abbiamo un motivo in piu’ per dimezzare il numero dei parlamentari”. E Walter Veltroni, occupato il seggio che fu di Pino Rauti, ha dichiarato: ” il banco trasuda  di olio di ricino ma anche di seconda grande purga”. Per Elio Vito, capogruppo del PDL, “questa grande ammucchiata e’ un sublime momento di democrazia. E’ un emozione unica il dover condividere il seggio con l’allampanato Fassino”. D’Alema, dopo essersi  accomodato dove sedeva Berlusconi nella scorsa legislatura, ha detto ai giornalisti: “Presto Silvio mi nominera’ capogruppo. Ho saputo invece che i finiani occuperanno l’ala sinistra del Parlamento. Una decisione sacrosanta: sono loro la nuova opposizione”.

Lite nel Governo. Si apre un nuovo fronte. Mara Carfagna: “La Brambilla è una cozza”

Il Governo cerca una via d'uscita
Il Governo cerca una via d'uscita

La dialettica interna è il pezzo forte del Governo Berlusconi. Dopo i siluri scambiati fra Brunetta e Tremonti e le polemiche di Fini nel suo fuori onda contro il Premier ecco aprirsi un nuovo ed inaspettato fronte. La titolare delle Pari Opportunità Mara Carfagna si scaglia contro il Ministro del Turismo Maria Vittoria Brambilla. “E’ ora di dirlo. La Brambilla è una cozza e l’Italia non è un paese per racchi” avrebbe dichiarato la Carfagna da Palazzo Chigi. Non si è fatta attendere la replica della Brambilla che ha parlato “di un attacco proditorio dettato dall’invidia perché io mi occupo delle vere bellezze del Paese e lei parla di opportunità che le donne italiane non avranno mai”. Il Premier Berlusconi si è detto soddisfatto: “Mancava un confronto di tipo estetico in questo Governo. Lavoriamo veramente a tutto campo. Meno male che Silvio c’è”. In serata poi si è aperta una nuova crepa: il Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini ha definito Giorgia Meloni, Ministro per i Giovani, “un ibrido fra Alien e Gremlings”. Per il leader del PD Bersani “il Governo è ormai protagonista di un film dell’orrore. Stiamo passando dall’era di “Porta a Porta” a quella di”Non aprite quella porta”.

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Please Open Door Slowly

Fini sul fuori onda: “Qualcuno mi ha doppiato. Ho solo detto che il premier confonde fra sesso e castità”

Il Governo è fuori....onda
Il Governo è fuori....onda

Il fuori onda di Gian Franco  Fini ha provocato uno tsunami nel Governo. Il Presidente della Camera ha precisato di non aver mai pronunciato le parole “il premier confonde consenso e immunità” ma piuttosto di aver detto “il premier confonde fra sesso e castità”. “Qualcuno ha doppiato il filmato imitando la mia voce” avrebbe aggiunto Fini.  Berlusconi che aveva chiesto a Fini un chiarimento pena il non volerlo più vedere ha dichiarato: “e va bene che produco film ma questa storia del doppiaggio sembra una scusa. E poi se Fini è doppiato dove sono i sottotitoli?”. Difende Fini il sindaco di Roma Alemanno: “Berlusconi non ha il monopolio delle battute. Men che meno quello delle battute fini. Gian Franco è stato strumentalizzato”. Fabrizio Corona ha chiarito in serata di esser stato lui a disporre il doppiaggio della voce di Fini e ha aggiunto: “Certo non pensavo di suscitare un fuori onda così anomalo. Credevo che fosse ben più grave il riferimento al sesso, ma non si finisce mai di conoscere il Cavaliere”. L’opposizione è ironica e con Bersani consiglia “a Berlusconi di produrre un nuovo film: Le onde del delfino”. Ondata di messaggi di solidarietà a Fini, che in una conferenza stampa ha detto: “ho deciso di prendere lezioni di surf. Dovrò imparare a cavalcare anche i fuori onda”.

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IN FRANCIA ESCE I QUATTROCENTO POLPI, FILM POSTUMO DI TRUFFAUT SULLA MAFIA

Un'immagine da I quattrocenti polpi
Un'immagine da I quattrocenti polpi

Dalla Francia con amore: esce a Parigi un film inedito di Truffaut del 1969 sulla mafia siciliana: I quattrocento polpi. Una vera e propria Piovra ante-litteram che all’epoca non uscì nelle sale per non suscitare un caso diplomatico con l’Italia, dopo la crisi  verificatasi nel 1966 all’uscita nel nostro Paese del film di Gillo Pontecorvo La battaglia di Algeri, che criticava ferocemente l’operato dei francesi nella guerra d’Algeria.  Per il Governo italiano questo lavoro postumo “è un grave vulnus per l’immagine del nostro Paese. E’  un film truffauldino, che non fa che ingannare gli spettatori”.  Per Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, “I quattrocento polpi è una pellicola menzognera che il pubblico non digerirà. Meglio un bello spaghetto alle vongole; loro sì che sono veraci”. Franco Frattini, Ministro degli Esteri, ha detto: “il film di Truffaut, oltre ad essere datato, presenta dei siciliani che parlano con accento francese; peggio dell’Ispettore Clouseau”. Ma il Centro Nazionale di Cinematografia francese ha chiarito: “I quattrocento polpi è solo il primo film di una tetralogia che racconta la crescita di un giovane pescatore mafioso di Aci Trezza. Seguiranno gli altri tre inediti: Tonni rubati, Non drammatizziamo… è solo questione di cozze  La spigola fugge”. Berlusconi, che ha chiamato in serata il Presidente francese Nicolas Sarkozy, ha dichiarato a tempo grafico: “Sulla vicenda dei film postumi di Truffaut ho parlato con Sarko. Mi ha promesso che farà uscire il film nella versione in dialetto siculo e senza sottotitoli. In Italia siamo invece d’accordo che il film uscirà unicamente nella versione francese con sottotitoli in latino. Credo che sarà davvero un grande successo”.

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BERLUSCONI: “ALLA RAI NIENTE PIU’ FICTION SU COSA NOSTRA MA SOLO SU CHIESA NOSTRA”

RAI: Dalla Piovra al Pesce San Pietro
RAI: Dalla Piovra al Pesce San Pietro

Su libri e film sulla mafia Silvio Berlusconi ha espresso un pensiero compiuto .  Dalle sue parole (“strozzerei chi li fa”) si capisce che non sono un prodotto di suo gradimento; questo non soltanto  per motivi personali ma piuttosto perché rovinerebbero l’immagine dell’Italia all’estero.  Scherzando con i giornalisti il Presidente del Consiglio ha detto: “Sono sufficiente io per fare figuracce con i capi di Stato. Ho chiesto al direttore generale della RAI di non produrre più fiction su Cosa Nostra come la Piovra, ma  piuttosto di concentrarsi su Chiesa Nostra; i film su papi, preti e martiri sono molto più seguiti e meno controverse”. Per l’opposizione “questo passaggio dalla Piovra al Pesce San Pietro è un altro durissimo colpo alla libertà d’espressione dei nostri autori”. La Conferenza Episcopale Italiana apprezza le idee del Cavaliere e propone da subito un gioco a premi collegato alla lotteria Italia intititolato Altari Tuoi. Per Emma Bonino, leader dei radicali, “questa nuova idea della TV confessionale è roba da Medio Evo. Propongo di spostare la sede della televisione pubblica  in via Gregorio VII” . E in serata è arrivata la notizia della nomina di Silvio Berlusconi a Cavaliere dell’Ordine di Malta.

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