Global Warming: le renne di Babbo Natale hanno un malore. Il WWF insorge: “Il Natale è contro il benessere animale”

Babbo Natale arrestato dagli animalisti
Babbo Natale arrestato dagli animalisti

E’ proprio vero, fa caldo, si suda a Dicembre e questo improvviso afflusso di aria tiepida ha inciso sulle consegne dei regali di Natale da parte del mitico Babbo. Le sue renne, all’arrivo in Italia, sono state colte da malore. Soccorse dalla protezione animali, le renne hanno ripreso il loro cammino, ma non faranno in tempo a percorrere la penisola prima del 27 dicembre, quando arriveranno a Lampedusa. Qualche politico illuminato ha dichiarato di voler fare del Natale una sorta di Pasqua, che è una festa mobile. Ma la Chiesa, con la CEI e il suo segretario Angelo Bagnasco, sono contrarie a qualsiasi cambiamento di sorta. Ed è polemica sulla salute delle renne. Per il WWF Babbo Natale andrebbe contro la direttiva europea sul benessere animale. Ma sulla vicenda è  intervenuto il Ministro della Salute Ferrucio Fazio : “E’ vero che le renne di Babbo Natale sono galline dalle uova d’oro, ma il WWF non deve confondere il Rangifer Tarandus (nome scientifico di renna) con i polli”. L’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti si è preso un brodino caldo: “Se perfino Babbo Natale non arriva non possono forse essere in ritardo i treni? Sarebbe meglio curare in fretta questo mal di renne”.

Immagine di kevin dooley tratta da www.flickr.com

Wanted: Santa Claus

Un pandoro Bauli a tutti i dipendenti del pubblico impiego. Brunetta: “E’ Natale si può fare di più”

Pandoro al Ministero il giorno di Natale
Pandoro al Ministero il giorno di Natale

Nuova campagna del Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta contro i fannulloni. I dipendenti del pubblico impiego lavoreranno anche domani, giorno di Natale. Come compenso riceveranno un Pandoro Bauli per ogni componente del loro nucleo famigliare. Il Ministro Brunetta avrebbe dichiarato: “E’ Natale… si può fare di più”. L’ennesima trovata di Brunetta ha trovato il plauso del Ministro dell’Economia Tremonti, che ha dichiarato a tempografico: “Lancerò anch’io un’iniziativa del genere per i contribuenti italiani prima del prossimo aumento delle tasse: e’ Natale… si può dare di più”. Brunetta ha detto che ” finalmente i dipendenti del pubblico impiego proprio il giorno di Natale avranno da fare ai tornelli e non ai fornelli”. Soddisfatti Giuliano Ferrara e Mario Adinolfi del Popolo delle Calorie: “il Pandoro a tutti i dipendenti del pubblico impiego fa capire che sono le calorie il vero motore di questo Paese. E’ Natale… puoi ingrassare di più”.

foto di oceanoaloha tratta da www.flickr.com

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Tremonti: “L’Italia ha tenuto e terrà”. Ma il Ministro tiene la tenia.

L'economia tiene e qualcuno tiene la tenia
L'economia tiene ma qualcuno tiene la tenia

Giulio Tremonti è ottimista: “L’Italia ha tenuto. L’economia non va giù. Il Paese terrà perché ci siamo noi al Governo”. Il Ministro dell’Economia, nella conferenza stampa di fine anno a via XX settembre, ha poi avuto un malore ed è stato subito soccorso dai sanitari. Secondo indiscrezioni il Ministro avrebbe la tenia. L’opposizione è intervenuta esprimendo “solidarietà a Tremonti ma al tempo stesso preoccupazione per il suo dimagrimento causato dal verme solitario, che fa il paio con quello dell’economia italiana”. Antonio Di Pietro dell’IDV è preoccupato: “se Tremonti tiene la tenia chissà quanti soldi scompariranno dal prossimo bilancio”. E Beppe Grillo è caustico: “Tremonti ha il verme solitario? Non ci credo. Il Governo è fatto da vermi.  Quindi la sua tenia è in buona compagnia”. In serata il Presidente Berlusconi ha dichiarato: “Questa storia della tenia di Tremonti è un’invenzione dei comunisti il cui unico obiettivo è quello di farmi passare l’appetito prima del cenone della Vigilia”. 

foto di hyperbolic pants explosion tratta da www.flickr.com

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La locomotiva Italia rallenta. I Freccia Rossa si adeguano. E spunta il mocassino a motore.

Un prototipo di scarpe a motore Ferrari
Un prototipo di scarpe a motore Ferrari

La locomotiva Italia è in frenata. Non cresce il PIL, gli investimenti sono a zero, scendono i consumi e perfino i prezzi non salgono. Grazie alla crisi sarebbero in picchiata anche le emissioni di anidride carbonica, con buona pace degli ambientalisti. Se il motto è avanti adagio, i treni non potevano fare eccezione. L’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti ha voluto esser chiaro: “Il Paese va a rallentatore e i nostri treni si adeguano. I Freccia Rossa seguiranno i tempi della moviola, così gli italiani potranno anche godersi il paesaggio innevato, che non guasta”. Furiose le associazioni dei consumatori. Per Carlo Rienzi del Codacons “siamo in mano alla feccia rossa. Moretti si deve dimettere”. Per Antonio Di Pietro “questo inspigabile rallentamento dei treni tende a favorire di nuovo l’Alitalia, che avrebbe subìto un grave colpo dalla concorrenza su rotaia. Propongo un rallentamento proporzionale della velocità degli aerei così da garantire una vera concorrenza”. Soddisfatto è Diego della Valle: “ho saputo di gruppi di manager che hanno deciso di andare da Roma a Milano a piedi. Questo nuovo movimento farà vendere più scarpe; con la Ferrari stiamo studiando un modello di mocassino a motore per aiutare gli interessati ad accorciare i tempi”. Sembra che Silvio Berlusconi, accompagnato dal Senatore del PDL Paolo Scarpa, sarà il primo a provare il prototipo di scarpa a motore per percorrere la via Francigena e raggiungere a piedi il Presidente francese Sarkozy.

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D’Alema apre a Ferrara: “Il Paese ha bisogno di deforme”

Gambero grosso per Paese che marcia all'indietro
Gambero grosso per Paese che marcia all'indietro

Massimo D’Alema a tutto campo. Ieri ha promesso a Tremonti l’appoggio per le riforme.  Stamane, appena alzatosi, ha dichiarato: “Giuliano Ferrara è un grande giornalista. Lo propongo come direttore di Repubblica. Il Paese ha bisogno di deforme”. Per il leader Massimo la lente deformante della stampa, ed in particolare di Repubblica, necessiterebbe di un uomo con le stesse caratteristiche. “Tutto è ingigantito dai giornali. Perché allora non scegliere un uomo con una stazza adeguata?”. Ferrara, che assieme a Mario Adinolfi, guida il Popolo delle Calorie respinge al mittente la proposta: “A Repubblica non andrei nemmeno se mi dessero Vissani come cuoco personale. Apprezzo D’Alema ma solo perché mi ricorda il mio ristorante preferito di Parigi: Chez Maxime”. Walter Veltroni ha preso le distanze dal suo collega di partito: “Massimo ama le provocazioni.  Ma i problemi del Paese si risolvono aumentando la massa critica e non quella corporea”. E in serata Mario Adinolfi ha dato l’annuncio che presto sarà in edicola il  Gambero Grosso, quotidiano del Popolo delle Calorie.

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I Police andranno alla Festa della Polizia italiana. E canteranno “Murder in a bottle”

Con i Police la Polizia è a cavallo
Con i Police la Polizia è a cavallo

I Police sono sul limitare della pensione e prima di rinchiudersi in qualche cottage dell’Inghilterra del Sud decidono di partecipare alla festa della Polizia italiana, in programma a Roma nel maggio del 2010. Sting ha fatto sapere che canterà tutte canzoni sul tema poliziesco, proprio per omaggiare un corpo con una storia corposa quale quello delle nostre forze dell’ordine. Così, oltre “Murder in a bottle”, il gruppo si cimenterà in “Don’t steal so close to me”, “Every thief you take” e, dulcis in fundo, “I can’t stand killing you”. Soddisfatto il Ministro dell’Interno Bobo Maroni, che si esibirà assieme alla band britannica, in un medley di canzoni italiane da “Si rubare” a “Vado al tossico”. A far da spalla a Sting e compagni, saranno “I cugini di campagna” che suoneranno la loro intramontabile hit “Rapina mia”.

foto di georgegoodman tratta da www.flickr.com

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Dopo la lettura alla Camera della poesia “A Silvio”, Sandro Bondi diventa un bene culturale

Siamo Bondi o Leopardi?
Siamo Bondi o Leopardi?

Sandro Bondi vuole forse diventare un bene culturale e quindi Ministro di se stesso? L’ipotesi non è del tutto peregrina dopo, che il titolare del dicastero dei beni culturali ha letto alla Camera, dinanzi ad una platea divertita ed attonita, una sua ode a Berlusconi intitolata ” A Silvio”. Il Ministro ha dato a tempografico l’esclusiva per la pubblicazione. E noi siamo ben lieti di farne partecipi i nostri lettori. Unico commento dell’opposizione: “Bondi lo vedremmo bene solo allo zoo, magari nella gabbia dei Leopardi”

Silvio, rimembri ancora
quel tempo della tua vita immortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieto e pensoso, il limitare
di gioventù salivi? 

Sonavan le inquiete
stanze, e le vie d’intorno a Milano,
al tuo perpetuo vanto,
allor che all’opre televisive intento
sedevi, assai contento
di quel grande avvenir che in mente avevi.
Era il maggio del ’94: e tu solevi
così menare il Sandro. 

Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, le fanciulle, le elezioni,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, grande, conducesti: e con la mano
il poter della chioma trapiantata
mostravi di lontano

foto di Barbara busy bee tratta da www.flickr.com

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Si scioglie Sinistra e Libertà. E nasce un nuovo partito sul cibo: Minestra e Baccalà

Crescita del Prodotto Interno Lardo
Crescita del Prodotto Interno Lardo

In Italia si sa la sinistra non è più quella di una volta. Che dire poi della libertà? Non c’ è niente da fare se non rinunciare a questi due valori messi in naftalina e dedicarsi a qualcosa di più pragmatico. Ed è così che un pugno chiuso di rappresentanti di sinistra e libertà, dopo aver cancellato il loro blog www.sinistra.coma, hanno deciso di dedicarsi al cibo. Dopo il Partito della Pizza e il Popolo delle Calorie, nasce una nuova forza politica sull’accesso al cibo: Minestra e Baccalà. Un grande paiolo di sapori e valori, una mensa che vuole pescare voti nel mondo del volontariato cattolico della Caritas, una cucina aperta perfino al fascino della manioca e dello zikinì. Il segretario Carlin Petrini, già Presidente di Slow Food, ha dichiarato: “Con Minestra e Baccalà vogliamo smettere di parlare di Terra Madre e passare più tempo possibile a tavola. Vedo già la crescita a doppia cifra del Prodotto Interno Lardo”. Per il PDL “è la solita minestra”; il PD ha dichiarato che “non abbiamo bisogno di partiti stoccafisso o baccalà che dir si voglia. La politica italiana è già immobile di suo”. E per Tonino Di Pietro dell’Italia dei Valori “questo ennesimo tentativo di prendere gli italiani per la gola non c’azzecca molto. E poi come non pensare che un partito come questo non sia un altro incentivo al magna magna?”.

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Bush: ritrovate 22 milioni di e-mail. Sono state tutte inviate a Bin Laden

Un pizzino ricevuto da Bush
Un pizzino ricevuto da Bush

La fantasia è mai stata al potere? Dopo quello che è stato scoperto oggi alla Casa Bianca si direbbe proprio di si. George Bush grafomane indefesso? Dall’aspetto non sembrava, ma mai dire mai. Dal suo computer portatile spunta fuori una tentata corrispondenza con Osama Bin Laden, al quale George W: avrebbe inviato 22 milioni di disperate e-mail per ottenere risposta. La più banale chiedeva al capo di Al Qaeda dove fosse.  La più assurda chiedeva ad Osama di indicargli la direzione della Mecca per pregare. E questo inedito Bush filo-islamico, che ogni notte veniva pescato a recitare i versetti del Corano dalla moglie Barbara, scuote le coscienze degli americani. Anche perché si è scoperto un Bush sciita, da cui la scelta di concentrare il suo sforzo contro l’Iraq lasciando indenne l’Iran.  Bush ha confessato a Bin Laden di avere votato per Barack Hussein Obama: “Così potremo avere finalmente un islamico al potere” avrebbe scritto in un’accorata e-mail.  Secondo indiscrezioni poi Bush avrebbe definito “la Svizzera uno stato canaglia per il suo referendum contro i minareti”. Ma in serata è arrivata una precisazione dell’FBI secondo la quale Bush, in un empito di solipsismo, avrebbe inviato le 22 milioni di e-mail a un indirizzo inesistente.

Foto di deanj tratta da www.flickr.com

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La risposta al G2 fra Cina e USA. Con Berlusconi e Sarkozy nasce N2, dove il nano è bello

Nano è bello: parola di Berlusca e Sarko
Nano è bello: parola di Berlusca e Sarko

Il Governo del mondo non è più nelle mani del G8 o del G14 o del G20. Dopo la visita di Obama a Pechino è nato il G2, dove gli USA saranno affiancati alla Cina nella gestione della globalizzazione. L’Europa sta a guardare? Non proprio. Fonti vicine all’Eliseo parlano di un accordo fra Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy per creare la coalizione Nano 2. L’ N2, nella mente dei due statisti, sarà uno spazio di mercato dove il piccolo è bello; un ritorno lento all’economia del baratto accompagnata a massici investimenti nel promettente settore delle nanotecnologie e a misure per favorire il microcredito. Per Renato Brunetta “questa è l’applicazione pedissequa del nostro credo nel ritorno ai valori del passato. Il nano è bello; su questo sono in piena sintonia con Berlusconi e Sarkozy”. L’opposizione si compiace del fatto che “Berlusconi smetta di pensare in grande e si renda conto finalmente di tutte le sue piccinerie”. Ma l’obiettivo di Sarko è quello di trasformare l’N2 in pochi anni in un N7; in questo sarà aiutato da sua moglie Carla Bruni, che ha accettato di assumere il ruolo di Biancaneve ed organizzare un road show per identificare potenziali leader europei più bassi di suo marito.

foto di oxfam international da www.flickr.com

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