Il taglio delle tasse è possibile abbattendo il machete sui salari
“Dato che mi rinviano sempre a giudizio ho deciso di rinviare il taglio delle tasse” ha detto Berlusconi leggendo il suo modello 740. “Tagliare gli stipendi è più facile e si traduce in un’automatica riduzione delle imposte; è questa la strada”. I sindacati sono già sul piede di guerra e si chiedono come mai il Premier sia ancora a piede libero. Libero dal canto suo ha pubblicato in anteprima la manovra di Tremonti, che intende liberare risorse affinché il Caveliere rimanga libero. A nous la liberté.
Intercettazioni: "Il citofono no, non l'avevo considerato"
Il disegno di legge sulle intercettazioni intercetta consensi nel mondo politico. “Col diritto diamo un giro di vite sulle vite degli altri perché gli altri hanno il diritto di parlare senza intrusi” ha detto Berlusconi riferendosi al famoso film sulla Stasi della Germania comunista. Anche Bersani è soddisfatto: “Potrò finalmente dire la verità al telefono come con gli amici al bar ma mai in Parlamento”. Ora gli spioni rivolgeranno le loro attenzioni ai citofoni, che non sono oggetto della normativa.
La forza del mastino ovvero l'opera secondo Gianni Alemanno
“Il mio balletto preferito è Piselle” ha detto Alemanno all’Opera, evidentemente riferendosi a Giselle, pezzo forte della Fracci. E poi, parlando di attori e cantanti cani, il sindaco avrebbe proposto due edizioni straordinarie de’ “Il Tosatore” e de’ “La forza del mastino”. Infine Alemanno vorrebbe portare nella Capitale “la Tantralogia della Furia del Bau” oltre alla “Salamé”, da affidare allle cure del cuoco Vissani.
Il Governo verrà privatizzato grazie al reality "Il Grande Martello"
Bersani vuole le dimissioni di Bertolaso e le dismissioni di questo Governo. Lui crede che una nuova lenzuolata possa portare alla privatizzazione dell’esecutivo. E potrebbe essere ENEL ad accendere la lampadina anche se ENI non è d’accordo. E FIAT lux. La nostra industria al Governo potrebbe favorire la casta integrazione ma la casta saboterà il progetto. E’ stato già contattato Licio Gelli che dalla P2 è passato alla PS2 non sapendo che esiste già la consolle 3 con i nuovi giochi. Già circola una lista nera in cui Alemanno ha voluto assolutamente esserci. E i comunisti invece, falciati dal Parlamento, lanciano un reality: il grande Martello.
La legge finanziaria e’ in discussione al Senato.
Ho esaminato i 38541 emendamenti un un batter d’occhio
Grazie al mio potentissimo senso di norma
E sono certo che il governo ricorrera’ alla fiducia. Leggi tutto “L’Uomo Norma Chiede La Fiducia”
Un'immagine de' "L'immane sulla città", un film che confonde e fa discutere
Era da tanti anni che Francesco Rosi – il regista di “Le mani sulla città”, “Cadaveri eccellenti” e “Salvatore Giuliano – non girava un film. Oggi arriva a sorpresa sulla Croisette la sua nuova opera, che siamo certi farà molto discutere; una biografia o agiografia che dir si voglia della vita del Cavalier Silvio Berlusconi intitolata “L’immane sulla città”. “Sono e rimango comunista” ha dichiarato Rosi “e proprio per questo il mio punto di vista su Berlusconi è del tutto originale e credibile”. La colonna sonora non poteva essere che di Apicella, che ha scritto una decina di romanze sul Premier. Berlusconi non ha voluto rilasciare commenti, ma il suo portavoce Buonaiuti si: “Rosi è un grande regista; pensate che sta preparando un film anche su Brunetta; “Il nano sulla città”. Ma l’idillio fra Rosi e Berlusconi non durerà a lungo: Bin Laden ha chiesto infatti al regista di girare “L’iman sulla città” e Tremonti gli affiderà uno spot del Ministero dell’Economia rivolto a spiegare – citando Charlie Chaplin – la prossima reintroduzione della tassa sulla casa: “L’ICI della città”: una vera maledizione per il Cavaliere, che l’aveva fatta togliere. E poi Francesco Rosi farà l’en plein grazie al Comune di Roma: “Alemanno sulla città” è infatti il titolo del prossimo spot per la futura campagna elettorale del Sindaco di Roma.
Immagine di Thorsten Becker tratta da www.flickr.com
L'Italia è sempre più nel segno del Grande Fratello Muratore
La vicenda di Diego Anemone, l’imprenditore coinvolto in un clamoroso caso di corruzione, scuote le coscienze degli italiani ma non quella del Presidente del Consiglio. Per Berlusconi “il vero scandalo di questo Paese e’ quello di non fare le riforme. E in assenza di riforme si ristruttura l’esistente ovvero gli immobili, che sono poi lo zoccolo duro di questa Nazione”. Sul caso Scajola il Premier ha parlato di “un uomo dimesso che si e’ dimesso. Come biasmarlo a questo punto? Almeno la casa dove stare ce l’ha”. Il leader del PD Bersani ha detto: “Ora capisco perche’ il partito del Cavaliere si chiamava la Casa della Liberta’. Attuato poi il progetto di distribuzione degli appartamenti la casa e’ diventata Popolo, perche’ sono davvero tanti i beneficiari”. Per Antonio Di Pietro “Popolo delle Liberta’ significa liberta’ di delinquere”, mentre Beppe Grillo ha commentato i recenti fatti in modo laconico: “Anemon omen. Come sempre sono stato profetico. Il PDL l’onesta’ non sa proprio dove sta di casa”. Berlusconi ha risposto alle critiche attaccando: “la sinistra come al solito non ha fatto nulla; noi almeno il piano casa l’abbiamo portato a compimento. La donna e’ mobile, l’Italia immobile”.
Stamane, all’interno di una bottiglia ritrovata nell’onda nera della Louisiana, è stata rinvenuta una poesia scritta a mano da un dipendente della BP, che operava sulla piattaforma oggetto dell’incidente. Tempografico non si tira indietro e la rende nota al suo pubblico
L'Inter non gioca a Siena? E' l'addio di Mourinho a Moratti?
Dopo le dichiarazioni di ieri di Letizia Moratti sulla delinquenza abituale dei clandestini , i calciatori dall’Inter hanno duramente attaccato la famiglia Moratti e costretto il loro Presidente ad uscire allo scoperto. Massimo Moratti, uscendo di casa, è stato assalito dai cronisti e ha dichiarato: “Letizia è stata incauta, ora la squadra – composta quasi esclusivamente da calciatori extracomunitari ndr – non vuole giocare a Siena e lo scudetto è a rischio”. Il più infuriato di tutti è Gianburrasca SuperMario Balotelli che al suo solito ha lanciato un’anatema sulla squadra senza precedenti: “I clandestini sono delinquenti abituali? Allora noi dell’Inter siamo tutti mascalzoni e ha ragione Moggi a chiedere la revoca dello scudetto 2006”. Per Luciano Moggi “questa di Balotelli è un excusatio non petita e ci attendiamo la revoca nelle prossime ore. La Moratti ha ragione: l’Inter è proprio una squadra di clandestini carbonari. Pensate che volevano ingaggiare perfino il figlio di Gheddafi!”. Letizia Moratti si è chiusa in un silenzio stampa molto eloquente, ma è stata difesa da Berlusconi. Il premier è intervenuto sulla querelle familiare con una dei suoi colpi di teatro: “Letizia è sempre stata del Milan e quando ha fatto quella dichiarazione si riferiva proprio all’Inter. E’ ora di finirla con questa squadra il cui unico italiano è abbronzato come Obama”. E a dar manforte al Premier ci si è messo anche Totti: “L’Inter non va a Siena? Meglio così per noi. Ora io speriamo che me la Chievo”.
Berlusconi prepara un maxi assegno per Veronica Lario
Dopo l’annuncio del piano europeo per il salvataggio della Grecia e dell’euro, la borsa corre, che dico galoppa! Le garanzie fornite dall’Eurogruppo hanno fatto bingo e oggi tutti gli speculatori del mondo si sono dati appuntamento nelle piazze affari mondiali. La borsa rimbalza. Ma il nostro Presidente del Consiglio è contento? Non proprio. Lui è in trattativa con la moglie Veronica Lario per l’assegno di separazione ed attraversa quindi un momento particolarmente delicato. “La borsa rimbalza?Mi rimbalza. Non avete ancora capito quanto Veronica sia famelica? Mi avete accusato di darmi arie alla Lario ed ecco il risultato. Cosa dirò a Pier Silvio e Marina?”. L’opposizione insorge. Per Bersani “questo disinteresse di Berlusconi per la borsa è in fondo un interesse esclusivo per la sua vita, che si traduce esclusivamente in una sopravvivenza politica”. Per Antonio Di Pietro “l’assegno della Lario dovrebbe esser intascato dagli italiani. Non vorrei che questa separazione sia una diavoleria del Premier per evadere il fisco. Tremonti deve sorvegliare”. E lo storico leader della Lega Nord Umberto Bossi ci va giù duro: “Silvio è più interessato alla sua borsa che alla borsa di tutti gli italiani. La Lega vuole quindi un Ministero in più con i cordoni della borsa allentati perché dobbiamo far ripartire i consumi”. Per Silvio c’è poi una preoccupazione in più: Veronica Lario gli avrebbe chiesto la disponibilità dell’appartamento di Scajola davanti al Colosseo. Il grattacapo per il Premier è capire da chi deve acquistare l’appartamento: dall’ex Ministro o dai faccendieri?