Bonino/Polverini: duello all’ultimo verso. Quando la poesia si sposa col potere

Ecco un piede intento a scrivere un verso. Ma è della Bonino o della Polverini?
Ecco un piede intento a scrivere un verso. Ma è della Bonino o della Polverini?

Con questi versi Emma Bonino si rivolge ai propri elettori, chiudendo una campagna elettorale all’insegna del volemose male.

Vota Emma e non Renata

Per il ben della Regione

Ché della ragion veduta

Questa è sola la canzone.

Per il Lazio il buon governo

Spetta solo alla Bonino

Solo lei puor dir buongiorno

Che si vede dal mattino

Non si è fatta attendere la riposta della Polverini, impegnata in ultimo pellegrinaggio al Divino Amore.

Sono io sono Renata

Quella santa vera donna

La Bonino è avvelenata

E non porta mai la gonna.

Io non pratico l’aborto

Ed aborro lo spinello

Il cilicio adesso porto

E votar devi anche quello.

Sempre più incerto l’esito delle urne. Con questi versi appassionati le due candidate hanno confermato la loro campagna perfettamente simmetrica. Ora la parola, non quella poetica ahimé, passa davvero agli elettori. Innalzate i Vostri cuori.

Immagine di Brave Heart tratta da www.flickr.com

Foot Sole

Napoleone Bonaparte profetizzò l’avvento di Silvio. Ritrovata intervista del 4 maggio 1821 pubblicata da un giornale parigino

Il futuro di Silvio nel modellino di Napoleone
Il futuro di Silvio nel modellino di Napoleone

Un giorno prima di morire Napoleone Bonaparte rilasciò un’intervista ad un giornaletto parigino di quartiere “L’Eco di Montmartre” in cui profetizzava il futuro potere della stampa e l’avvento di un uomo in guerra con tutti, proprio come lui.  Ecco il testo integrale dell’intervista che tempografico pubblica in esclusiva.

Maestà come sta?

Benissimo, potrei dire che non mi sono mai sentito così bene.

Come vede il futuro della Francia?

Difficile, senza il sottoscritto, ma la Francia è la Francia e non l’Inghilterra; quindi andrà avanti da Francia,  Italia permettendo.

Perché si riferisce all’Italia, un Paese ancora dilaniato dalle divisioni politiche e culturali?

Questo non cambierà di sicuro, anche se l’Italia un giorno sarà una nazione unita. Di certo ci darà sempre filo da torcere, almeno nel calcio, uno sport che hanno inventato gli odiati inglesi e che si affermerà con forza nel XX secolo, divenendo perfino uno strumento di pressione politica.

E cosa ci può dire d’altro dell’Italia?

Che ci sarà qualcuno un giorno che mi prenderà come modello, ma avendo capito che la guerra non si fa più sui campi di battaglia ma solo sulla propaganda. Sarà un uomo ambizioso come me, non alto di statura con un amore smisurato per se stesso. Si chiamerà Silvio.

Ma ne è certo?

Si; avrà in mano tutta la stampa  e dirà quel che vorrà sempre e comunque. La stampa un giorno avrà mezzi infiniti per arrivare in casa della gente e condizionarne la vita. Quest’uomo sarà davvero grande; mai tanto amato e odiato al tempo stesso.

Cambierà forse il sistema metrico/decimale?

In un certo senso si perché percorrerà grandi distanze in pochi attimi. Sarà sempre sulla bocca di tutti, nel bene e nel male. Una sorta di dono dell’ubiquità.

Se potesse dargli un consiglio cosa gli direbbe?

Molto semplice. Di andare in esilio a Sant’Elena prima che sia troppo tardi e di scrivere laggiù il suo memoriale. Solo così facendo sarà ricordato in eterno.

 

 

Immagine di aldoaldoz tratta da www.flickr.com

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Giro Girotonto. Il primo stupidario parzialmente scremato e interamente globalizzato

 

Ecco due osservatori ONU alle prese con le elezioni regionali italiane
Ecco due osservatori ONU alle prese con le elezioni regionali italiane

Tiger Woods fa il suo mea culpa mentre l’ amante ex porno star pubblica online 122 sms ad alto contenuto erotico: “Voglio che le persone conoscano la verità”. Ed esce in sala “Sex in the Woods”.

 Il sextoy più caro del mondo è francese e fabbricato Place Vendôme. In oro 18 carati e 117 diamanti, per il raffinato compagno dei ricchi clienti della Maison Victor bisognerà sborsare 40.000 €… E a Napoli commentano: “Parigi val bene una fessa”

  
Dopo la Francia, che ha visto trionfare nel nome della rosa il Partito Socialista è il turno dell’Italia di recarsi alle urne. Roberto Saviano reclama osservatori ONU per un voto sicuro e regolare. In tempo d’elezioni Pirandello avrebbe detto: Onu nessonu centomila.


  “Sono una donna del 2010 ma ho una testa pensante”. Italia Caruso ventottenne ex miss-ex velina mancata è la nuova recluta del PDL a Cosenza. Voglio portare innovazione. E uno sguardo giovane. E spettacolo. Un’immagine di bellezza. E… ma questo lo dico solo a Papi Silvio”

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La vendetta è un piatto che si mangia freddo. Un emigrato Ghanese chiama Silvio Berlusconi Bohaene il suo terzogenito per “omaggiare un grande capo politico di cui mi piace tutto e a cui devo il mio permesso di soggiorno”. E Silvio I ringrazia cantando una canzone dei Neri per caso.

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Bersani risponde a Berlusconi con un’ode. “Se tu solo sei solo son più di te”

Una folla per le poesie di Bersani? E' veramente solo?
Una folla per le poesie di Bersani E' veramente solo?

Il leader del PD Pier Luigi Bersani non regge il colpo di aver visto laurearsi poeta Silvio Berlusconi. Anche lui dunque si è voluto cimentare con i versi, memore de “Le ceneri di Gramsci” di Pier Paolo Pasolini. Bersani ha così dichiarato a tempografico: “Silvio occupa tutti gli spazi possibili. Ora impazza con le sue poesie e l’ode A Veronica incui tenta una riconciliazione con la sua ex moglie è particolarmente inquietante. E poi non diciamo fesserie: lui solo? E io che dovrei dire, che sono costretto a raccattarmi la Bonino?”. Anche Bersani ha scelto tempografico per farsi conoscere come novello Omero. Ma il cieco aedo gradirebbe davvero un pugno di versi alla cieca?

Sei tu solo sei solo son più di te

Silvio che calpesti quei corridoi

fra Costituzioni ottriate

avvisi di garanzia

un giorno qualcuno ti porterà via

varcherai il confine

scimmiottando Bettino

ma ora proprio ora

provo invidia per te

tu così vincente eppur nano

a cui i soldi hanno restituito i capelli

sempre sarai ricordato

non sempre amato

ma visto condottiero

io costretto in un’espressione seria

prego che il PD non muoia

e rimembrerò il tuo sorriso

tu che hai vinto la noia

io ho studiato a Frattocchie

sudando con Marx e Marcuse

quando in mezzo all’oceano cantavi

fra pin up e signori parvenu

avevi disegnato già l’etere

delle tue televisioni

tutti quegli spot confusi all’orizzonte

e grandi spazi

su cui costruire il tuo consenso

io di fronte a te

non so più cos’é l’immenso

certo non io forse tu

guardo la vita a testa in giù.

Immagine di alvise forcelini tratta da www.flickr.com

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Il PDL è guardato a lista. Il TAR boccia il ricorso. Ed esce il film “Camera con lista”

"Camera con lista" è il film di Barbareschi grazie al quale il PDL vincerà il ricorso al Consiglio di Stato?
"Camera con lista" è il film di Barbareschi grazie al quale il PDL vincerà il ricorso al Consiglio di Stato?

Renata è disperata. Dopo la nuova bocciatura del TAR nessuno sa più cosa fare. Ci sarà, ancora una volta, il Consiglio di Stato, ma che consiglio si può dare ad una ghenga tanto sgangherata? E nel PDL i malumori crescono. Berlusconi ha detto: “Ormai ci guardano a lista. E che… forse abbiamo la peste?”. E per la manifestazione di sabato è stato preparato un listone gigante con milioni di firme per non mandare il partito in malora. La candidata PDL si rivolge alle mamme e diventa testimonial del latte in Polverini della Nestlé. E al cinema Luca Barbareschi produce un instant movie. Si chiama “Camera con lista” e racconta la storia di come nacque la lista del PDL in una stanza della Camera dei Deputati, con i nomi dei candidati scritti, cancellati e riscritti, e la sopresa finale, con la Bonino (un Barbareschi ingobbito e livido) che penetra nella stanza dei bottoni e scrive in lista i nomi di tutti i Presidenti degli USA defunti da cui la bocciatura. Questo film verrà proiettato durante l’udienza al Consiglio di Stato. “Racconta i fatti come sono veramente avvenuti” ha dichiarato il regista, attore e parlamentare del PDL. “La mia interpretazione è molto convincente e questa volta sono certo che il Consiglio di Stato ammetterà il ricorso”. La Bonino ha annunciato battaglia: “Non ho visto il film. So che è stato messo nella lista delle opere italiani da presentare al Festival di Cannes; e sono certa che verrà bocciato”.

Immagine di elena torre tratta da www.flickr.com

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Con la crisi gli italiani non vanno più dal dentista. Aumenta il consumo di minestre e consommé. E al cinema esce “Molaris”

Ecco la tipica espressione di una paziente alla quale il conto del dentista viene presentato sul più bello
Tipica espressione di paziente alla quale il conto viene presentato sul più bello

Con la crisi non bisogna più stringere i denti perché , così facendo, anche i pochi rimasti sani potrebbero ammalarsi. Questo il triste vaticinio del nuovo paniere ISTAT sui consumi degli italiani, che vede le cure dentistiche in netto calo. Le conseguenze immediate? Un netto spostamento anche nei consumi alimentari. Diminuiscono di oltre 30 punti percentuali i consumi di carne rossa, biscotti, cioccolata e chewing gum; crescono di oltre 90 punti le minestre e i consommé. Stabili la pasta e il riso. “I consumi alimentari degli italiani si fanno giorno per giorno più incisivi” ha dichiarato la Coldiretti. “I nostri farmer market sono attrezzati per vendere minestrine pronte e sicure per l’igiene dentale. Per la verità da oggi venderemo solo quelle, in ossequio al detto o mangi ‘sta minestra o salti la palestra”. E al cinema esce il nuovo film di Muccino: “Molaris” è la storia di un operaio extracomunitario che perde tutti i denti ed eredita dalla nonna una dentiera dalla quale esce il genio che soddisfa tutti i suoi desideri, compreso quello di mettere sul lastrico il suo esoso dentista. Gli fa concorrenza nelle scuole “Il deserto del Tartaro”, un film didattico d’animazione in 3D per insegnare ai bimbi a spazzzolare correttamente denti e gengive. E’ piaciuto molto al Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini, che lo rivede tutti i giorni mattina e sera proprio prima di dedicarsi all’igiene orale.

Immagine di Bettsssssy tratta da www.flickr.com

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Riammessa la lista del PDL a Roma. Berlusconi: “Sono io il Presidente del Consiglio…. di Stato”

Una schermata del PC di Berlusconi con cui è stata stesa la nuova sentenza del Consiglio di Stato
Una schermata del PC di Berlusconi con cui è stata stesa la nuova sentenza del Consiglio di Stato

La sentenza è arrivata al termine di un vertice burrascoso ad Arcore, dove se la sono vista brutta Boniauti e Confalonieri.  Berlusconi ha deciso di passare all’attacco e, con l’ausilio del fido Niccolò Ghedini, l’azzeccarbugli del XXI secolo, ha scelto di scrivere di suo pugno una nuova sentenza del Consiglio di Stato. Si sa,  Silvio non è un giudice e di certo non sarebbe orgoglioso di esserlo, ma sa pesare le parole e, nella circostanza, come dargli torto?. “Sono io il Presidente del Consiglio… di Stato. Qualcuno lo potrebbe negare?” ha dichiarato il premier a tempografico. E subito dopo è arrivata una sentenza nuova di zecca, una sentenza con la marca da bollo del biscione  direttamente dagli studi di Mediaset. Ed ecco risorgere la lista PDL di Roma e provincia, riammessa dopo una poco definitiva esclusione. Una vera manna dal cielo per i caporioni romani del Partito della Libertà, che di libertà se ne erano davvero presa troppa nella presentazione delle liste. Furiosa la reazione di Emma Bonino, avversaria della candidata PDL Renata Polverini. “A questo punto perché Berlusconi non si autonomina anche Pubblico Ministero di Milano?” ha dichiarato l’esponente radicale. Per Di Pietro dell’IDV “Berlusconi è si Presidente del Consiglio ma non di Stato, perché questo Stato non esiste più; si è sciolto come neve al sole”. Ma Silvio va avanti imperterrito: “Non accetto provocazioni. Con la mia nuova carta da bollo ora potrei anche escludere la lista della Bonino. Non lo farò perché Fini mi ha detto di stare bonino”.

Immagine di pablo moroe tratta da www.flickr.com

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