Napolitano esorta i partiti al dialogo. Ma il suo resta un monologo

Dal Quirinale ad Elsinor. I dubbi amletici del Presidente Napolitano
Dal Quirinale ad Elsinor. I dubbi amletici del Presidente Napolitano

Il Presidente Napolitano rilegge Platone ed esorta i partiti ad un dialogo che presupporrebbe un pluralismo del tutto assente nel Paese.  Il vecchio non s’accorge che lui per primo, parlando di dialogo,  dà luogo a monologhi senza fine, languide  parole pronunciate nei corridoi profondi del Quirinale. Ed è questo solipsismo e questa ricerca di una struttura dialogica che fa comprendere il malessere del Presidente, fra una manovra da firmare e le intercettazioni pure. Napolitano questi fatti li conosce, ma la sua scienza è incoscienza nel ricordare un verso antico come lui: morire, dormire, sognare forse. Tanti auguri Presidente.

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Galleria della Domenica: Sette Simonetta per Quattro Imbronciati.

E’ domenica! Tempo di vignette! In preparazione per la festa nazionale del 2 giugno,

Tempografico e’ felice di presentare una galleria di sette ritratti di Luigi Simonetta
dedicati ad un quartetto di Statisti Italiani contemporanei viventi di statura e imbronciatura notevole:

Berlusconi, Moratti, Brunetta, e Tremonti.

Luigi Simonetta 1 Sacrifici e barche
Luigi Simonetta 2 Berlusca addolorato
Luigi Simonetta 3 Processo breve
Luigi Simonetta 7 Busto di Berlusconi al Pincio nel 2084
Brunetta attende al varco i fannulloni…
Luigi Simonetta 4 Brunetta attende al varco i fannulloni
Moratti nel suo acquario
Simonetta 5 Moratti vive in un acquario
Tremonti: Il Paese e’ triste, presto un ministero della mestizia… leggi il seguito…
Luigi_Simonetta_Tremonti_ministro_di_scarse_finanze

Un film sulla bellezza atomica della Carfagna: “Ero scema mon amour”

Una scena di "Ero scema mon amour"
Una scena di "Ero scema mon amour"

Dopo il Festival di Cannes esce un film sulla bellezza atomica di Mara Carfagna: “Ero scema mon amour” è stato interamente girato in Giappone, nel mondo delle pari opportunità delle geishe. Il film è in bianco e nero, come la sua protagonista, espressione sublime del dualismo dell’essere. Per Berlusconi invece, che ha acquistato i diritti televisivi, il dualismo è dell’etere ovvero RAI/Mediaset. La Brambilla ha protestato: “il film lo dovevo fare io ad Amsterdam, nel quartiere a luci rosse; Mara mi ha rubato l’idea”. Ma il Ministro del Turismo non si dà per vinto: girerà infatti Guerra e Antrace, una storia ambientata a Tikrit, città natale di Saddam Hussein, che racconta l’amore fra una rossa italiana e uno sciita incavolato nero con il dittatore iracheno. La Ministra Gelmini invece girerà “Scuola di polizia”; purtroppo non sarà un film comico.

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Fini: “La Costituzione è sotto stress. Psicanalizzare la Consulta”

Freud entrerà a fa parte della nostra Costituzione?
Freud entrerà a fa parte della nostra Costituzione?

Per il Presidente della Camera “la Costituzione è sotto stress. Lo Stato paghi la psicanalisi ai membri della Corte Costituzionale”. Ma Berlusconi è invidioso: “Voglio andarci io sul lettino con una bella strizzacervelli”. E Bondi rivela: “Da anni sono in analisi e faccio sempre lo stesso sogno: strangolare Bonaiuti; ma il mio analista mi  ha detto che così gli allungo la vita”. Per Gian Luigi Bersani “quando si parla di Costituzione si parla di diritti, ma questo Governo subisce solo rovesci e, si sa, piove sul bagnato”. Riscrivere la Costituzione è il vero sogno dei nostri costituendi immaginari, che conierebbero diritti del tutto nuovi: il diritto alla escort, quello alla sinecura sine die e, perché no, il diritto al seggio ereditario. Tutto questo per una ventata di giustizia. “Questi diritti sono già acquisiti” ha detto un politico che ha voluto rimanere anonimo; ” occorre soltanto una loro formalizzazione costituzionale”.

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Freud - Exploring the unconscious mind

Berlusconi: “L’Italia spende troppo. Torniamo ai sesterzi o allo scudo perché odio il suono della lira”

Avvistata una Winx della collezione personale di Tremonti
Avvistata una Winx della collezione personale di Tremonti

Berlusconi chiede sacrifici perché “si spende troppo e io non posso più spandermi”. Poi ha aggiunto: “Dobbiamo uscire dall’euro; si torna al sesterzio o allo scudo, perché odio il suono della lira, fosse anche quella di Omero”. Questo Governo è tagliato per i tagli, con Tremonti che fa il capitano Achab contro la balena bianca del debito. I crediti esistono ormai soltanto nel sistema scolastico, ma presto verranno cancellati dalla Gelmini o trasformati in debiti che gli studenti dovranno pagare con lavori socialmente inutili. Tremonti ha debitamente rimproverato i suoi contabili per i troppi artifici a causa dei quali la partita doppia del bilancio è risultata sbilanciata. E ha ripassato il varietà degli anni ’70 “Bambole non c’è una lira”. Chissà se lo mostrerà alla Carfagna e alla Brambilla! Per ora l’ha fatto vedere solo alla sua collezione di Winx.

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Bondi critica Elio Germano. L’attore difeso da Alemanno: “Non è tedesco ed è nostro fratello”

Alemanno confonde Germano con Germanico. Dicono sia fissato con la storia romana ma per lui a Roma non c'è storia
Alemanno confonde Germano con Germanico. Dicono sia fissato con la storia romana ma per lui a Roma non c'è storia

Il Ministro Bondi da buon dirigente non ha digerito le critiche all’Italia di Elio Germano, che a Cannes ha vinto la Palma d’Oro. “Germano non dorma sugli allori e la smetta con le sue critiche minestrone senza odori”. Ma Alemanno ha difeso l’attore chiamandolo erroneamente “Elio Germanico”. “Non è tedesco e se davvero è germano è nostro fratello” ha detto il sindaco di Roma riferendosi al divo romano, che però non è Giulio. Germano ha risposto ad entrambi: “Bondi si pettini meglio e Alemanno pulisca Roma, che sembra ormai una città in preda ai barbari. Se mi vergogno di essere italiano è colpa loro, ma anche di Carla Bruni che ha sposato un francese. Io tedesco? Ma se mi piace solo il Deutches Requiem! God save the Queen“.

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Letta: “Salvare il Paese dal rischio Grecia. Difendiamo le olive ascolane da quelle dell’Attica”

L'Italia tenta la strada delle bolle non speculative
L'Italia tenta la strada delle bolle non speculative

Per Gianni Letta “è tempo di lacrime, sangue e olive ascolane”. Il Paese si deve difendere dal rischio Grecia. Niente più olive dell’Attica allora; largo ai nostri oliveti e all’acqua Uliveto, ma non a un ritorno dell’Ulivo di Prodi.  Atene piange, Sparta non ride e Roma urla per lo scudetto perso.  E in tempo di tagli i tagli di Lucio Fontana acquistano valore.  Tremonti se n’è aggiudicato uno per diversi milioni di euro. “A me quel taglio ispira mentre il Paese spira fra le spire del debito”. “Ma il debito è pubblico e quindi anche mio” ha detto Berlusconi, che si è fatto prestare ben 1 euro e 20 centesimi da Bonaiuti per comprarsi le Big Babol, che fanno bolle sì ma non speculative.

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Erin Brockovich contro la BP. “Trivellare i loro neri profitti”

Erin Brocovich svela il nero della marea nera
Erin Brocovich svela il nero della marea nera

Erin Brockovich fa il bronciovich contro le multinazionali. Destino della BP di incrociarsi con questo Eroina mondiale, mentre la marea nera si espande e l’azienda vede nero e forse rosso. “Trivelliamo i loro profitti; andiamo a vedere cosa c’è in fondo al loro bilancio oceanico” ha detto la Broncovich. “Raccontano una marea nera di bugie e con il nero assoluto nascondono la limpida verità”. La BP ha replicato: “Stiamo siringando il petrolio e non l’eroina”, mentre Obama ha ingiunto alla Brocovich di non demonizzare il colore nero, che ha i suoi risvolti di profondità e onestà.

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Drinking Flamingo (black&white)

Tagli di Tremonti. “Il Paese si chiamerà Itaglia”

In Itaglia in tempo di tagli il piatto piange di maltagliati
In Itaglia in tempo di tagli il piatto piange di maltagliati

Tremonti taglia. Taglia le tagliatelle nelle mense scolastiche, ma anche le tagliate di manzo a vantaggio dei maltagliati. Taglia le pensioni, i bed and breakfast e gli hotel per le escort a 5 stelle. Taglia gli assegni famigliari per aumentare quelli circolari. Taglia il taglio dell’ICI sulla prima casa e istituisce una tassa sui vagabondi. Taglia le pompe di benzina e quelle funebri, perché ci sarebbero meno nascite e di conseguenza meno decessi. E su questo Paese stanco e sul viale del Tremonti si abbatte la scure di un nuovo e sinistro nome: fratelli d’Itaglia.

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primo:  maltagliati al sugo di cinghiale Rist. "Le Logge"