Un'immagine di "Loft", il telefilm preferito da Claudio Scajola
Scajola torna in politica dove fino a poco tempo fa era di casa. E a Itaca ci rientra con “Mutuo soccorso” un partito per coloro che hanno difficolta’ ad acquistare un immobile malgrado il dinamismo sul lavoro. “Il mio eroe e’ Erode Attico, ma ho una passione anche per il telefilm Loft. E’ un peccato sia finito; potevano almeno aggiungere un piano” ha detto l’ex Ministro. Il Premier ha risposto: “Altro che pied a’ terre, per Claudio ci vuole una bella pedata sul sedere per rispedirlo in quel buco del suo seminterrato”.
Arsenale di forbici ritrovato sul tavolo del Ministro Tremonti
“Anemone annamosene” avrebbe detto un misterioso interlocutore intercettato al telefono prima dell’approvazione della legge. Ma si trattava solo di una fuga di notizie. Tutte queste notizie che vanno e che vengono preoccupano il Cavaliere che non sa più dove sta di casa Scajola e lo fa cercare nei giardini di Colle Oppio. L’ex Ministro è stato ritrovato a giocare a morra cinese con dei cingalesi. Il Premier è accorso perché ama il gioco: “Con buona pace di Saviano vinco sempre a camorra purché Tremonti non usi troppo le forbici”.
Hanno rubato con scasso un Picasso, ma non e’ un verso del Tasso. E’ tutto vero e Sarko ci e’ rimasto di sasso mentre era in visita a Patrasso. Non si sa che quadro sia; si sa solo che l’hanno portato via. Il caso affidato all’ispettore Clouseau, che era rinchiuso nel caveau. Ma era un Picasso o un Matisse? Chiedetelo a Monsieur de Lapalisse.
Il taglio delle tasse è possibile abbattendo il machete sui salari
“Dato che mi rinviano sempre a giudizio ho deciso di rinviare il taglio delle tasse” ha detto Berlusconi leggendo il suo modello 740. “Tagliare gli stipendi è più facile e si traduce in un’automatica riduzione delle imposte; è questa la strada”. I sindacati sono già sul piede di guerra e si chiedono come mai il Premier sia ancora a piede libero. Libero dal canto suo ha pubblicato in anteprima la manovra di Tremonti, che intende liberare risorse affinché il Caveliere rimanga libero. A nous la liberté.
Intercettazioni: "Il citofono no, non l'avevo considerato"
Il disegno di legge sulle intercettazioni intercetta consensi nel mondo politico. “Col diritto diamo un giro di vite sulle vite degli altri perché gli altri hanno il diritto di parlare senza intrusi” ha detto Berlusconi riferendosi al famoso film sulla Stasi della Germania comunista. Anche Bersani è soddisfatto: “Potrò finalmente dire la verità al telefono come con gli amici al bar ma mai in Parlamento”. Ora gli spioni rivolgeranno le loro attenzioni ai citofoni, che non sono oggetto della normativa.
La forza del mastino ovvero l'opera secondo Gianni Alemanno
“Il mio balletto preferito è Piselle” ha detto Alemanno all’Opera, evidentemente riferendosi a Giselle, pezzo forte della Fracci. E poi, parlando di attori e cantanti cani, il sindaco avrebbe proposto due edizioni straordinarie de’ “Il Tosatore” e de’ “La forza del mastino”. Infine Alemanno vorrebbe portare nella Capitale “la Tantralogia della Furia del Bau” oltre alla “Salamé”, da affidare allle cure del cuoco Vissani.
Il Governo verrà privatizzato grazie al reality "Il Grande Martello"
Bersani vuole le dimissioni di Bertolaso e le dismissioni di questo Governo. Lui crede che una nuova lenzuolata possa portare alla privatizzazione dell’esecutivo. E potrebbe essere ENEL ad accendere la lampadina anche se ENI non è d’accordo. E FIAT lux. La nostra industria al Governo potrebbe favorire la casta integrazione ma la casta saboterà il progetto. E’ stato già contattato Licio Gelli che dalla P2 è passato alla PS2 non sapendo che esiste già la consolle 3 con i nuovi giochi. Già circola una lista nera in cui Alemanno ha voluto assolutamente esserci. E i comunisti invece, falciati dal Parlamento, lanciano un reality: il grande Martello.
La legge finanziaria e’ in discussione al Senato.
Ho esaminato i 38541 emendamenti un un batter d’occhio
Grazie al mio potentissimo senso di norma
E sono certo che il governo ricorrera’ alla fiducia. Leggi tutto “L’Uomo Norma Chiede La Fiducia”
Un'immagine de' "L'immane sulla città", un film che confonde e fa discutere
Era da tanti anni che Francesco Rosi – il regista di “Le mani sulla città”, “Cadaveri eccellenti” e “Salvatore Giuliano – non girava un film. Oggi arriva a sorpresa sulla Croisette la sua nuova opera, che siamo certi farà molto discutere; una biografia o agiografia che dir si voglia della vita del Cavalier Silvio Berlusconi intitolata “L’immane sulla città”. “Sono e rimango comunista” ha dichiarato Rosi “e proprio per questo il mio punto di vista su Berlusconi è del tutto originale e credibile”. La colonna sonora non poteva essere che di Apicella, che ha scritto una decina di romanze sul Premier. Berlusconi non ha voluto rilasciare commenti, ma il suo portavoce Buonaiuti si: “Rosi è un grande regista; pensate che sta preparando un film anche su Brunetta; “Il nano sulla città”. Ma l’idillio fra Rosi e Berlusconi non durerà a lungo: Bin Laden ha chiesto infatti al regista di girare “L’iman sulla città” e Tremonti gli affiderà uno spot del Ministero dell’Economia rivolto a spiegare – citando Charlie Chaplin – la prossima reintroduzione della tassa sulla casa: “L’ICI della città”: una vera maledizione per il Cavaliere, che l’aveva fatta togliere. E poi Francesco Rosi farà l’en plein grazie al Comune di Roma: “Alemanno sulla città” è infatti il titolo del prossimo spot per la futura campagna elettorale del Sindaco di Roma.
Immagine di Thorsten Becker tratta da www.flickr.com
L'Italia è sempre più nel segno del Grande Fratello Muratore
La vicenda di Diego Anemone, l’imprenditore coinvolto in un clamoroso caso di corruzione, scuote le coscienze degli italiani ma non quella del Presidente del Consiglio. Per Berlusconi “il vero scandalo di questo Paese e’ quello di non fare le riforme. E in assenza di riforme si ristruttura l’esistente ovvero gli immobili, che sono poi lo zoccolo duro di questa Nazione”. Sul caso Scajola il Premier ha parlato di “un uomo dimesso che si e’ dimesso. Come biasmarlo a questo punto? Almeno la casa dove stare ce l’ha”. Il leader del PD Bersani ha detto: “Ora capisco perche’ il partito del Cavaliere si chiamava la Casa della Liberta’. Attuato poi il progetto di distribuzione degli appartamenti la casa e’ diventata Popolo, perche’ sono davvero tanti i beneficiari”. Per Antonio Di Pietro “Popolo delle Liberta’ significa liberta’ di delinquere”, mentre Beppe Grillo ha commentato i recenti fatti in modo laconico: “Anemon omen. Come sempre sono stato profetico. Il PDL l’onesta’ non sa proprio dove sta di casa”. Berlusconi ha risposto alle critiche attaccando: “la sinistra come al solito non ha fatto nulla; noi almeno il piano casa l’abbiamo portato a compimento. La donna e’ mobile, l’Italia immobile”.