Oggi Tempografico è amaro. Sulla marea nera trovata poesia anonima di un dipendente della BP.

Vedo nero per l'onda nera
Vedo nero per l'onda nera

Stamane, all’interno di una bottiglia ritrovata nell’onda nera della Louisiana, è stata rinvenuta una poesia scritta a mano da un dipendente della BP, che operava sulla piattaforma oggetto dell’incidente. Tempografico non si tira indietro e la rende nota al suo pubblico

L’oro nero guizza nel moto oceanico

il blu profondo è squarciato

l’acqua è massa ombrosa

la lontananza incendiaria.

Avevo detto a Derek

di non scherzare al computer

lui del mouse è maestro

ma ha toccato corde sensibili

il sistema ha perso la misura

l’olio ha preso il sopravvento

ora lo squalo bianco è nero

le meduse non hanno luce

corrono via i gabbiani

dalla pazza folla dei pesci defunti.

Io non dirò nulla

nessuno deve sapere chi sono

lascio questa confessione

alla clemenza dei mari

spero sarà ritrovata lontano

erosa dal tempo trascorso

quell’onda dimenticata

anche da Poseidone immenso

io in pensione su un’isola

aspettando che torni il sereno

perché ho l’anima di petrolio

e nel centro del petto

nuvole nere di temporale.

 

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Bufera in casa Moratti. Massimo: “Letizia incauta” Balotelli: “All’Inter siamo tutti delinquenti? Non giochiamo a Siena”

L'Inter non gioca a Siena? E' l'addio di Mourinho a Moratti?
L'Inter non gioca a Siena? E' l'addio di Mourinho a Moratti?

Dopo le dichiarazioni di ieri di Letizia Moratti sulla delinquenza abituale dei clandestini , i calciatori dall’Inter hanno duramente attaccato la famiglia Moratti e costretto il loro Presidente ad uscire allo scoperto. Massimo Moratti, uscendo di casa, è stato assalito dai cronisti e ha dichiarato: “Letizia è stata incauta, ora la squadra – composta quasi esclusivamente da calciatori extracomunitari ndr –  non vuole giocare a Siena e lo scudetto è a rischio”. Il più infuriato di tutti è Gianburrasca SuperMario Balotelli che al suo solito ha lanciato un’anatema sulla squadra senza precedenti: “I clandestini sono delinquenti abituali? Allora noi dell’Inter siamo tutti mascalzoni e ha ragione Moggi a chiedere la revoca dello scudetto 2006”. Per Luciano Moggi “questa di Balotelli è un excusatio non petita  e ci attendiamo la revoca nelle prossime ore. La Moratti ha ragione: l’Inter è proprio una squadra di clandestini carbonari. Pensate che volevano ingaggiare perfino il figlio di Gheddafi!”. Letizia Moratti si è chiusa in un silenzio stampa molto eloquente, ma è stata difesa da Berlusconi. Il premier è intervenuto sulla querelle familiare con una dei suoi colpi di teatro: “Letizia è sempre stata del Milan e quando ha fatto quella dichiarazione si riferiva proprio all’Inter. E’ ora di finirla con questa squadra il cui unico italiano è abbronzato come Obama”. E a dar manforte al Premier ci si è messo anche Totti: “L’Inter non va a Siena? Meglio così per noi. Ora io speriamo che me la Chievo”.

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La borsa rimbalza. Berlusconi: “Mi rimbalza. Sono preoccupato per l’assegno di separazione per Veronica”

Berlusconi prepara un maxi assegno per Veronica Lario
Berlusconi prepara un maxi assegno per Veronica Lario

Dopo l’annuncio del piano europeo per il salvataggio della Grecia e dell’euro, la borsa corre, che dico galoppa! Le garanzie fornite dall’Eurogruppo hanno fatto bingo e oggi tutti gli speculatori del mondo si sono dati appuntamento nelle piazze affari mondiali. La borsa rimbalza. Ma il nostro Presidente del Consiglio è contento? Non proprio. Lui è in trattativa con la moglie Veronica Lario per l’assegno di separazione ed attraversa quindi un momento particolarmente delicato. “La borsa rimbalza?Mi rimbalza. Non avete ancora capito quanto Veronica sia famelica? Mi avete accusato di darmi arie alla Lario ed ecco il risultato. Cosa dirò a Pier Silvio e Marina?”.  L’opposizione insorge. Per Bersani “questo disinteresse di Berlusconi per la borsa è in fondo un interesse esclusivo per la sua vita, che si traduce esclusivamente in una sopravvivenza politica”. Per Antonio Di Pietro “l’assegno della Lario dovrebbe esser intascato dagli italiani. Non vorrei che questa separazione sia una diavoleria del Premier per evadere il fisco. Tremonti deve sorvegliare”. E lo storico leader della Lega Nord Umberto Bossi ci va giù duro: “Silvio è più interessato alla sua borsa che alla borsa di tutti gli italiani. La Lega vuole quindi un Ministero in più con i cordoni della borsa allentati perché dobbiamo far ripartire i consumi”. Per Silvio c’è poi una preoccupazione in più: Veronica Lario gli avrebbe chiesto la disponibilità dell’appartamento di Scajola davanti al Colosseo. Il grattacapo per il Premier è capire da chi deve acquistare l’appartamento: dall’ex Ministro o dai faccendieri?

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In Europa è crisi euro. In Italia crisi neuro. Il Ministro della Salute: “Rivedere la legge Basaglia”

L'alienazione mentale parte dalle città e presto si trasferisce nelle campagne
L'alienazione mentale parte dalle città e poi assale la campagna

La bancarotta greca trascinerà l’euro con sé? Non è dato saperlo al momento. In queste ore l’Eurogruppo è ancora in conclave per definire l’uscita da questa situazione sulfurea, suscitando le ire del Pontefice, che teme la concorrenza sulle fumate bianche. E l’Italia? Per il Ministro dell’Economia Tremonti l’economia ha tenuto malgrado alcune diseconomie. Le preoccupazioni sono di ben altra natura. La politica italiana è ormai un campo di battaglia quotidiano, un’Iliade sine die senza dei, né idee né eroi. All’ira di D’Alema fa seguito quella di Berlusconi, poi quella di Fini e di tutti gli altri a ruota, con Antonio Di Pietro che ha letteralmente defenestrato uno dei suoi collaboratori;  per fortuna che il suo ufficio alla Camera è al piano terra e il malcapitato se l’è cavata con la lussazione dell’osso sacro. Il Paese ha bisogno di riforme, questo lo sanno anche le pantegane romane e non. Ma la crisi che l’Italia sta attraversando è una crisi neuro ed è davvero preoccupante. Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha riscontrato un’impennata nel consumo di psicofarmaci ed ansiolitici, mentre esplodono le iscrizioni nelle palestre di boxe ed arti marziali e dei gruppi di adulti sono stati visti saltare sui gonfiabili. Per Fazio “occorre rimettere mano alla legge Basaglia. Il Paese ha necessità di salute mentale e non c’è altra strada che quella di un piano edilizio per la costruzione di nuove strutture sanitarie per accogliere queste persone”. Guido Bertolaso, scosso dopo che l’Aquila gli ha rifiutato la cittadinanza onoraria, ha già prenotato un posto letto e ha dichiarato: “Ma lasciate gli appalti alla Protezione Civile. La cura dell’alienazione mentale è un’urgenza del Paese. Lasciateci lavorare”.

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cow in mouth (who's crazy ?)

Alemanno: “Er Monnezza è romano ed è nostro. L’ho nominato curatore de la Festa de’ Noantri”. Milian: “Insulti da D’Alema per aver accettato la nomina”

Cor Monnezza la Festa de Noantri decolla
Cor Monnezza la Festa de Noantri decolla

Gianni Alemanno ha davvero avuto un’intuizione geniale sopravanzando il pur astuto Massimo D’Alema, che voleva cooptare Tomas Milian nel PD (leggi https://www.tempografico.com/2010/05/06/dalema-dopo-il-vada-a-farsi-fottere/) . Ieri sera il isindaco di Roma ha chiamato Tomas Milian, impegnato a Miami nella realizzazione della nuova serie “Miami mi ami”, gli ha proposto un seggio al consiglio comunale  per il PDL e la nomina a curatore e commissario della trasteverina “Festa de’ Noantri”. E’ un Miliam sorridente quello che su Skype, accettando l’ingiuriosa nomina, ha dichiarato con un marcato accento cubano: “Alemanno è un vecchio rincoionito fascista e su’ moglie è na’ cozza; ho accettato perché la festa de’ noantri è la sagra dell’insulto e l’idea de fa n’ carro co tutti li comunisti morti da Stalin a Berlinguer, e fra poco pure quello stronzo de’ Fidel,  e de cantà a la meglio anima de li mortacci vostra me fa impazzì”. E  D’Alema come c’è rimasto?  “Massimo m’ha detto di andare a farmi fottere; da par mio gli ho risposto: portame tu’ sorella, ricevendo la solidarietà de quel giornalista sfigato, tale Sallusti der Giornale che ho pure mannato affanculo per quella ere moscia der cazzo”. Milian arriverà domani a Roma e sarà accolto da un comitato d’onore davvero prestigioso: ci saranno da Alvaro Vitali a Carmen Russo, da Pippo Franco a Pamela Prati e dulcis in fundo Flavio Briatore, che però sarà orfano di Elisabetta Gregoraci,  impegnata col suo nuovo amante. Alemanno ha espresso la sua soddisfazione facendo il verso a Er Monnezza: “Me dicono sempre che nun ce’ capisco un cazzo ma io per sta città continuo a farme er mazzo”.

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D’Alema dopo il “vada a farsi fottere”: “Candidiamo il Monnezza; con il turpiloquio possiamo guadagnare 10 punti”

Il primo capuccino dedicato da Tomas Milian a D'Alema al suo sbarco a Roma
Il primo capuccino dedicato da Tomas Milian a D'Alema al suo sbarco a Roma

Il “vada a farsi fottere” rivolto al vice direttore de “Il Giornale” Sallusti ha le sue conseguenze politiche. Ora Massimo D’Alema ha le idee più che chiare: “Ho cercato Tomas Milian per farlo tornare in Italia. Con il suo turpiloquio de er Monnezza unito al mio, il PD potrà guadagnare 10 punti. La gente è incazzata nera e aumenta l’impiego di contumelie e parolacce di ogni genere. Penso che quest’operazione darà i suoi frutti. Dirò a quel coglione di Bersani di darsi una mossa”. Il segretario del PD ha subito annuito. L’idea di D’Alema piace anche a Di Pietro: “Con il Monnezza credo che almeno in Campania l’alleanza potrà prendere tanti voti. Lì Monnezza su Munnezza vinceremo di sicuro”. Intervistato dalla CNN l’attore di origine cubana ha detto: “Tornare in Italia? Perché no? E’ un Paese de’ merda che ha più di un cazzo per  culo, ma è vero che lì l’insulto potrebbe portare molti voti”. Non si è fatta attendere la reazione del capogruppo alla camera del PDL Fabrizio Cicchitto: “Er Monnezza? E’ solo una testa di cazzo criptocomunista. Spero che quei rottinculi della nostra ambasciata non gli rilascino il visto. Così quei minchioni della RAI ne parleranno solo a Chi l’ha visto”. L’attrice Luciana Litizzetto è dispota anche a sposare Milian purché diventi subito italiano: “Lui è un genio della parolaccia. E poi è sempre stato un uomo affascinante”. In serata il PD ha tenuto il suo vertice a Trastevere al ristorante  “Da Cencio alla parolaccia”. D’Alema, offeso da un cameriere, è andato in escandescenza esclamando: “Mi hai rotto il cazzo e adesso chiamo Marrazzo perché si occupi del tuo culo”.

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Ecco la poesia dell’addio di Scajola al Governo. Sor Scajola è arcicontento di cambiare appartamento

Presto al cinema un nuvo horro: "La Casa di Scajola"
Presto al cinema un nuovo horror: "La Casa di Scajola"

Claudio Scajola ha dato l’addio al Governo con una poesia che tempografico ha intercettato e che pubblica integralmente.

 

Sor Scajola è arcicontento

di cambiare appartamento

ma esso reca nocumento

perché non c’è documento.

Quella casa l’ho comprata

nella piena convinzione

che essa non fosse rubata

né frutto di corruzione.

Del Paese lo sviluppo

ho nell’abito del cuore

ma se in scandalo io intruppo

non è poi  storia d’amore.

Sono Claudio son Scajola

e rimango alla dimora

la reputazione vola

ma al Governo sarò ancora.

Ho un impegno che è solenne

e per pochi euro al mese

ci rimetto anche le penne

quante botte mi son prese.

Son Scajola non Marrazzo

che quei soldi dello Stato

consegnati ha al paparazzo

che alla fine l’ha fregato.

Ho investito nel mattone

perché tengo alla famiglia

con le brutte o con le buone

uscirò dalla fanghiglia.

Ché la casa è proprio mia

dal Governo vado via

declamando Ave Maria

Son Scajola e così sia.

 

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Carla Bruni: “Parigi Ville des Lumières (città dei lumi), Roma Ville des Poussières (polveri)”. Incidente diplomatico. Alemanno: “Napoleone era italiano”

Quale sarà la squadra del cuore di La Russa: Roma o Orte?
Quale sarà la squadra del cuore di La Russa? Roma o Orte?

Incidente diplomatico fra Italia e Francia dopo il blitz in incognito a Roma di Carla Bruni, sbarcata nella capitale per acquistare le puntarelle per il maritino Nicolas. La Bruni si sarebbe lasciata scappare un commento poco simpatico al settimanale gossip Paris Match: “Tutti sanno che Parigi è la Ville des Lumières (Città dei Lumi), mentre Roma è ormai la ville des Poussières  (Città delle Polveri). E’ troppo sporca, il sindaco dovrebbe  vedere come ho visto io le pantegane che attraversano sulle strisce pedonali. Non si può andare avanti così”.  Alemanno si è infuriato e, ricordando il suo passato, ha picchiato duro: “Perché Carla Bruni non si butta dalla Tour Effeil? Roma sporca? E’ una leggenda metropolitana. I francesi si ricordino che Napoleone era italiano. Roma non si discute, si ama”. E’ per l’appunto l’AMA l’azienda municipalizzata che si occupa dei rifiuti nella capitale; dall’AMA fanno sapere che con la raccolta differenziata non ci sono state grosse differenze. Sulla questione è poi intervenuto il deputato napoletano del PDL Italo Bocchino, noto napoletano doc:  “Che a Roma ci sia un problema di pulizia lo sanno anche a Tiblisi. Gianni deve fare qualcosa in fretta. Potrebbe farsi aiutare dall’ambasciatore americano con il quale ha già pulito dei muri imbrattati. Oggi Napoli è di sicuro più pulita rispetto alla capitale”. Non è sorpreso Di Pietro, leader dell’IDV, che ha parlato di “una città sporca esattamente come il suo sindaco”. Ma a difesa di Alemanno è intervenuto il Ministro della Difesa La Russa, che ha tuonato: “Per ripulire Roma ci vorrebbe un bel coprifuoco di 48 ore. Lo sto per proporre ad Alemanno. Penso che si farà. O Roma o Orte”.

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Onda nera. Proposta di Obama: “Coloriamola di blu e traferiamola in Grecia”. Avvistata onda bianca sul Mar Nero.

Una nuova hit sbanca negli USA: "Oil is in the air"
Una nuova hit sbanca negli USA: "Oil is in the air"

Il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama è in visita sui luoghi del disastro ecologico più vasto dai tempi del Pleistocene. Alla vista della grande macchia nera Obama è apparso letteralmente sconvolto. “Questa macchia di petrolio è il simbolo della nostra decadenza” – ha dichiarato alla stampa l’uomo più importante del mondo – “propongo che l’onda nera venga subito trasferita sul Mar Egeo. La Grecia ha bisogno di turismo per rimettere in sesto i conti. Sono sicuro che sui luoghi della Guerra del Peloponneso accorreranno molti curiosi. Intanto ho convocato gli esperti della Disney Pixar per colorare l’onda nera di blu”. Inoltre, per esaminare attentamente l’entità del danno, sono stati chiamati dei sommozzatori molto particolari dal nome suggestivo: i subprime. “Stanno facendo il loro lavoro” – ha detto il capo della Protezione Civile americana Bertolusa – “siamo certi che questa macchia nera è una bolla speculativa che ha soltanto bisogno di essere risciacquata”. Sembra che fra questi subprime ci sia anche l’ex amministratore delegato di Lehman Brothers, Richard Fuld. Intanto sul Mar Nero, al largo di Yalta, è stata avvistata un’onda bianca. Non ne è chiara ancora la composizione, ma esulta il Ministro italiano per le Pari Opportunità Mara Carfagna, che ha dichiarato: “Dopo l’onda nera, l’onda bianca ristabilisce le pari opportunità; ora siamo in attesa dell’onda gialla al largo di Okinawa; speriamo però che non succeda nulla sul Mar Morto dove è in vacanza Bocchino”.

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After the oil is gone