E’ morto Morrison, inventore del frisbee. Piange Berlusconi: “Lo tiravo in testa a Confalonieri”

Attenzione Frisbees: il pannello è da ieri all'ingresso della Camera dei Deputati
Attenzione Frisbees: il pannello è da ieri all'ingresso della Camera dei Deputati

Walter Morrison, inventore del frisbee, è deceduto all’età di 90 anni. Il geniale statunitense impose in tutto il mondo la moda del disco volante di plastica alla fine degli anni ’50. In lutto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi: “Giocavo a frisbee con i miei collaboratori per scaricare la tensione. Chissà quante volte l’ho tirato in testa a Fedele Confalonieri!” ha dichiarato il Premier durante la consueta conferenza stampa a Palazzo Chigi. Adesso da Boniauti a Gianni Letta, da Alfano a Cicchitto, tutti gli uomini di Silvio giocano a frisbee. Il Presidente della Camera Gian Franco Fini ha dovuto sospendere ieri una seduta per eccessivo traffico di frisbee. “Grazie al frisbee voliamo alto ” ha dichiarato Gaetano Quagliarello, vice capogruppo al Senato del PDL. Ma l’opposizione non ci sta e ha già adottato la sua controffensiva. “Con il cubo di Rubik persino Di Pietro apparirà intelligente” ha detto il leader del PD Pier Luigi Bersani. E Di Pietro ha subito replicato: “E’ Bersani che non capisce un cubo”. Il medico del PD Ignazio Marino si è ribellato e, dai banchi della Camera, la sua minoranza si è messa a giocare a “L’Allegro chirurgo”. Ma anche la Lega ha voluto prendere le distanze dal PDL: “Ma quale frisbee!” ha detto Umberto Bossi “Berlusconi ha sempre e soltanto giocato a Monopoli. Noi della Lega invece giocheremo solo con il Lego”.

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Non più riscaldamento globale. Entriamo nell’era del Global Warning. Quando l’attacco di panico è globale

Nell'era del Global Warning è d'uopo stare in campana
Nell'era del Global Warning è d'uopo stare in campana

Finisce l’era del Global Warming. Il riscaldamento globale infatti non è più credibile. Fa freddo dappertutto, l’inverno morde in ogni dove e gli ambientalisti non parlano più di emissioni di anidride carbonica proprio per non aprire bocca e dargli fiato. Ma le cattive notizie hanno sempre la meglio, il catastrofismo ha conquistato i principali tabloid globali. E adesso si comincia a parlare seriamente di Global Warning. In Italia è stata varata la campagna “Stai in campana”, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sagrestani; un invito ad un’attenzione maggiore in casa come fuori contro pericoli e diavolerie varie. In Inghilterra il principe Carlo ha lanciato un’iniziativa chiamata “Behave yourself” (comportati bene), ma poi si è accorto che essa era rivolta principalmente a se stesso e al suo essere un autentico pericolo pubblico. Nicolas Sarkozy ha dato il suo contributo contro il Global Warning in uno spot in cui, novello Parsifal, si salva dal pericolo rappresentato dalla sua ex moglie Cecilia e giura eterna fedeltà alla Bruni. Sono poi crescita nel mondo intero gli attacchi di panico. L’ultimo stamattina in Senato nel corso delle votazioni del decreto milleproroghe:  il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Luca Zaia, in un empito di isterismo, ha lanciato un intero vagone di radicchio trevigiano sui banchi dell’opposizione. La risposta non si è fatta attendere: Nicodemo Oliveiro, capogruppo PD in Commissione Agricoltura, ha scagliato contro il Ministro una gragnuola di ananas il cui import era stato recentemente vietato dallo stesso Zaia. Il Ministro, spaventato, è fuggito rifugiandosi sulle banchine del Tevere, dove è stato apostrofato da un gruppo di barboni.

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Alinghi e Oracle. Rissa fra gli equipaggi. E la Coppa America affonda nelle acque di Valencia. Divorata da uno squalo?

La coppa America finita in bocca alla squalo?
La coppa America finita in bocca alla squalo?

Una rissa senza precedenti fra gli equipaggi di Alinghi e Oracle è avvenuta a Valencia proprio prima della gara che assegnerà la prestigiosa coppa America.  Un portavoce di Alinghi – il club detentore del trofeo guidato da Ernesto Bertarelli – ha riferito che, nel corso della rissa, la famosa insalatiera di mare è finita nelle acque di Valencia inabissandosi.  Sono in corso le ricerche e i somozzatori hanno avvertito la capitaneria di porto della presenza di un grande squalo bianco che della coppa potrebbe aver fatto un sol boccone. Bertarelli è ora in trattative per acquistare la coppa Davis e metterla al posto della coppa America, ma a più di qualcuno questa è parsa un’autentica strambata. “Odio il tennis” ha dichiarato Larry Ellison, presidente di Oracle “e questa competizione di certo non si svolge nel mar degli Agassi”. Bertarelli, sorpreso a mangiare un panino con la coppa, avrebbe detto: “meglio il panino con la coppa che la coppa venga soppressata”. In serata è tornata la calma piatta, la gara è stata dunque rinviata, ma i due patron sono parsi due mari in tempesta e hanno continuato ad insultarsi per ore sulla banchina.

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Di Pietro a Bersani: “Uniti contro Silvio”. Berlusconi: “Rimaniamo contro le coppie di fatto”

Religiosi pregano per la Pax del PD
Religiosi pregano per la Pax del PD

E’ sbocciata una nuova primavera fra Antonio Di Pietro e Pier Luigi Bersani. “Siamo uniti contro Silvio” ha dichiarato il leader dell’Italia Dei Valori in un empito di entusiasmo elettorale. La campagna per le regionali è drammatica per il centro-sinistra; giusto dunque ricorrere a tutti gli stratagemmi possibili per raccogliere voti. “Siamo contro le coppie di fatto” ha risposto il Premier Berlusconi “e se Bersani vuole sposare Di Pietro che lo dica apertamente perché questo matrimonio sarebbe proprio il suo testamento biologico”. Anche per il Ministro delle Pari Opportunità Maria Carfagna “non si possono far passare le unioni di fatto attraverso una semplice alleanza elettorale. IDV e PD non danno spazio alle donne e poi scopriamo questo idillio fra Di Pietro e Bersani. Intervenga il Vaticano”. E dall’Angelus di Piazza San Pietro Papa Ratzinger ha innalzato la sua voce molto in alto, al di là delle nuvole: “Condanniamo l’omosessualità anche se solo di fatto. Queste unioni civili fra politici ci sconcertano. I cattolici del PD si dissocino”. E Paola Binetti, senatrice confessionale del PD, ha subito dichiarato: “Prima la Bonino alle regionali poi l’unione di fatto fra Bersani e Di Pietro. Nel PD invece che pensare ai PACS bisognerebbe raggiungere la PAX; prima di tutto dei sensi”.

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Il PD torna all’era dei volantini. Nascerà il Partito Tipografico contro l’analfabetismo politico?

Volantino del Partito Tipografico
Un volantino del Partito Tipografico

Era ora di dirlo; i nostri politici sono semi-analfabeti. E il coraggio nel rivelarlo all’opinione pubblica non è mancato al segretario del Partito Democratico Bersani, che ha parlato “di un’impellente necessità di tornare ad Itaca. Rimpiango la scuola quadri del PC di Frattocchie, dove fra Marcuse e Brecht, c’era anche tempo per le figurine Panini di Veltroni”. I politici non sanno leggere? Non proprio, ma il fatto è che non leggono. Un recente sondaggio delle Iene ha evidenziato come soltanto l’1,33 % periodico dei nostri parlamentari sa che “I miserabili” è un romanzo di Victor Hugo, mentre oltre il 90% crede sia una fiction sulla politica italiana. Ma Bersani intende mettere fine a questo stadio di ignoranza molto poco filosofica. “Ogni giorno stamperemo milioni di volantini affinché i nostri esponenti tornino a leggere. Inizieremo dalla pubblicazione di “Pinocchio” a puntate per spiegare meglio tutte le bugie di Berlusconi” ha dichiarato il leader del PD. E D’Alema già parla di Partito Tipografico e di “un ritorno ai caratteri mobili di Gutenberg per smuovere questa politica ristagnante”. Ma Berlusconi critica le “idee” della sinistra: “Il Partito Tipografico? E’ già un mio marchio, dato che detengo la maggiore quota di mercato dell’editoria italiana. Se il PD vuole davvero trovare una strada per la politica deve tornare all’età della pietra ed insegnare ai suoi a fare le amigdale”. In serata Fassino ha accolto il suggerimento del Premier: “Ha ragione: io stesso ho fatto fatica da piccolo a guadagnare la stazione eretta. Con Bersani poi, il PD è veramente alla Preistoria”.

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piccolo alfabeto della comunicazione

Via libera al Grande Fratello del legittimo impedimento. I concorrenti più votati si assentano per 18 giorni.

Tre candidati del Grande Fratello si rilassano invece di partecipare alla trasmissione
Tre candidati del Grande Fratello si rilassano invece di partecipare alla trasmissione

Via libera al Grande Fratello alla nuova regola sul legittimo impedimento. Il provvedimento di fatto congela l’eliminazione dei concorrenti più popolari per  18 giorni. Il candidato puo’ avvalersi del legittimo impedimento e scomparire durante le trasmissioni, per impegni legati alle funzioni di partecipazione ad altre trasmissioni piu lucrative. Entusiasti i candidati Mauro e Veronica che si avvalgono immediatamente del provvedimento, e per i prossimi mesi parteciperanno a “Chi Vuol Essere Milionario” invece che al  “Grande Fratello”. “Andava fatta e l’abbiamo fatta” – hanno commentato a caldo le partecipanti Mara e Carmela nella privacy offerta dalla sauna – “c’e’ sempre qualche moralista, ma questa e’ la dimostrazione che la maggioranza del gruppo e’ molto forte.” Alessia, che non si e’ ancora integrata nel gruppo, ha invece dichiarato che la normativa “non ci entusiasma, in una trasmissione normale non se ne discuterebbe, ma questa, ahime’ non e’ una trasmissione normale.” Il provvedimento passa ora all’esame del Festival di Sanremo, dove i cantanti piu navigati potrebbero avvalersi della nuova regola per fischiettare al telefono vecchi motivi per 18 minuti, mantenendo assicurato il loro posto in classifica.

Studio inglese rivela: troppo Web porta alla depressione. Berlusconi: “Fini sta sempre su Internet”

Nasce il primo sito Berlusconi free
Nasce il primo sito Berlusconi free

Uno studio dell’Università di Leeds demonizza l’eccessivo impiego di Internet. Secondo i ricercatori inglesi l’uso incontrollato del Web porterebbe alla depressione,  sostituendo ai rapporti socali rapporti troppo virtuali.  E da Palazzo Chigi , Berlusconi rilancia la sfida al suo rivale Gian Franco Fini. “Fini passa il suo tempo su Internet” ha dichiarato il Premier “e ho notato che ha sempre più un’aria torva e triste”.  Il “delFini” del nostro Primo Ministro respinge le accuse al mittente:  “Io depresso? Si sa, Silvio prende il suo caso per una generalità.  Ma se è lui a mandare a tutti i link dei siti delle escort!”. “Per la destra è buio post” riporta il sito del Partito Democratico. E il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro ha dichiarato: “Invece di sparlare dei siti internet, il Governo sveli i siti dove intende costruire le centrali nucleari”.  E dalla leader dei radicali e candidata alla Regione Lazio Emma Bonino arriva un monito:  “Lo studio inglese si riferisce soprattutto al fatto che la presenza di Berlusconi su tutti i siti del mondo è in grado di rendere le persone incredibilmente depresse. Come dargli torto? Per questo il sito della mia campagna elettorale è il primo a livello mondiale ad essere Berlusconi free”.  

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Armi USA a Taiwan. Crisi con la Cina. Ma sono solo pistole ad acqua. Protesta Greenpeace

Gli USA: a Taiwan pistole ad acqua per la pace
Gli USA: a Taiwan pistole ad acqua per la pace

Gli USA e la Cina sono ai ferri corti. Altro che G2. La contesa è sempre su Taiwan, la Repubblica separatista cinese formatasi sull’isola di Formosa a seguito della vittoria di Mao Zedong nel 1949 sul partito nazionalista (Kuomintang) di Chiang Kai-shek e il conseguente avvento del comunismo in Cina. Secondo il Premier Ju Jintao gli USA avrebbero venduto armi agli odiati taiwanesi per 6,4 miliardi di dollari. Ora i cinesi minacciano sanzioni e l’interruzione dei rapporti militari con gli Stati Uniti. Obama è stato svegliato nel corso della notte per rilasciare una dichiarazione distensiva. E il Ministro della Difesa Robert Gates gli ha riferito che la storia delle armi a Taiwan sarebbe una balla colossale. Gli USA avrebbero infatti esportato soltanto pistole ad acqua a Formosa e per soli 6,4 milioni di dollari. Ma la Cina non ci crede. “A nulla serve ora gettare acqua sul fuoco” ha detto un portavoce del Governo. Piovono poi sugli USA le critiche di Greenpeace. L’associazione ambientalista sostiene che “la fabbricazione di pistole ad acqua in tempi di siccità e cambiamenti climatici è un crimine contro l’umanità”. Obama ha dichiarato: “Abbiamo licenziato gli interpreti dell’ambasciata a Pechino. Hanno tradotto male il rapporto del nostro ufficio commerciale. Confermo che abbiamo esportato solo pistole ad acqua e ai cinesi dico: mettete dei fiori nei vostri cannoni”. E Silvio Berlusconi da Roma ha commentato: “Taiwan? Preferisco chiarmarla Formosa. La pistola ad acqua è una grande idea commerciale. Ne parlerò con il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola. Le armi Beretta sono in crisi e questa potrebbe essere una soluzione esplosiva per il rilancio”.

Immagine di Nico Cavallotto tratta da www.flickr.com

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Sequestrati i film “A serious man” e “A single man”. Carfagna: “Troppi film dedicati agli uomini: torni l’era di “Pretty Woman”

Cinema italiano: censura e ritorno a "Pretty Woman"
Cinema italiano: censura e ritorno a "Pretty Woman"

Era dai tempi di “Ultimo tango a Parigi” di Bernardo Bertolucci,  e dunque dal 1972, che la censura non si abbatteva con così forte virulenza sul mondo del cinema. All’epoca non si comprese nemmeno se il film fu sequestrato a causa dell’impiego della margarina contro natura o per le offese al clero. Ma oggi il Governo fa sul serio. Il Ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna ha richiesto il sequestro di due film: “A serious man” dei fratelli Cohen e “A single man” di Tom Ford. Il Ministro avrebbe definito queste due opere “come la prova che non esistono pari opportunità nel cinema. Dopo l’uscita del film “Uomini che odiano le donne” ho messo fra i miei obiettivi la lotta al maschilismo cinematografico. Spero che torni l’era di “Pretty Woman””. Sconcerto nel mondo politico. Anna Finocchiaro del PD ha detto: “Capisco che alla Carfagna sarebbe piaciuto il ruolo di protagonista in Pretty Woman e, certo, “A serious man” non parla di Silvio Berlusconi che ormai è un “Single Man”, ma questa censura sui titoli dei film a me pare assolutamente pretestuosa”. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta ha trovato una mediazione: “Il Governo produrrà un remake di “Un uomo e una donna”, l’unico film che potrà metter fine a questa situazione da “Donne sull’orlo di una crisi di nervi””.

Foto di Hytok tratta da www.flickr.com

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