Berlusconi: “I magistrati sono dei talebani”. E gli USA bombardano il Palazzo di Giustizia di Milano.

Gli aerei che bombardano Milano provengono da Lichtenstein
Gli aerei che bombardano Milano provengono dal Lichtenstein

“Sono solo dei talebani”. Questa l’espressione lapidaria impiegata dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per attribuire un carattere alla magistratura italiana.  L’eco delle parole di Berlusconi è stato raccolto direttamente al Pentagono, che ha provveduto ad inviare una missione aerea per colpire nella notte il palazzo di Giustizia di Milano. Il Ministro della Difesa Robert Gates ha dichiarato: “Abbiamo anche scoperto che la procura di Milano era gemellata con quella di Kabul e di Herat ed agito quindi in piena coscienza di essere nel giusto. La sovranità italiana? C’era il pieno consenso di Berlusconi e del Ministro della Difesa La Russa”. Intervistato da tempografico Berlusconi ha dichiarato: “Dare i magistrati in pashtun degli americani era il mio sogno segreto di sempre. Sono loro che mi hanno dichiarato guerra fuori dai limiti previsti dalla nostra Costituzione. Gates aveva tutte le ragioni del mondo per intervenire”.  Il CSM ha chiesto il ritiro del premio Nobel per la pace a Obama. Non ci sono state vittime nel raid aereo, ma tutte le carte dei processi a Berlusconi sono andate in fiamme e l’archivio informatico è letteralmente esploso. Il leader del PD Bersani deplora l’attacco statunitense e dichiara: “Obama sappia che a Villa Certosa stanno arricchendo uranio per conto dell’Iran. E’ il frutto di un accordo segreto fra Berlusconi e Putin. Bisogna intervenire subito”.

Immagine di un’opera di Roy Lichtenstein tratta da www.flickr.com

Il Senatore Di Girolamo si dimette e brevetta il seggio fai da te: scorte esaurite in due giorni

Schede elettorali fai da te
Schede elettorali fai da te

Da Bruxelles il nostro inviato Rodion R Raskolnikov

Il Senatore Nicola Di Girolamo si dimette  e lancia “Voto Subito” il kit del seggio fai da te, che ha già fatto registrare il tutto esaurito. All’affollatissima presentazione di ieri presso la Biblioteca del Senato, Renato Schifani ha dichiarato: “ancora una volta il creativo mondo della politica riesce a cogliere e ad anticipare i bisogni del Paese”. Il kit si compone di una cabina elettorale smontabile, con tendina firmata da Dolce & Gabbato, matite, timbri e soprattutto una risma di 300 schede elettorali personalizzabili in base alle esigenze dei candidati. “E’ uno strumento molto flessibile”, ha detto Nicola Di Girolamo presente in libertà vigilata all’evento. “Abbiamo capito che si stava aprendo un grande mercato all’estero e non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione”. Intanto Ikea, che stima il giro d’affari del voto degli italiani all’estero in 350 milioni di euro, ha fatto sapere che entro l’anno lancerà il suo kit puntando in particolare sulla circoscrizione Antartide con un modello di cabina preriscaldata. E Brunetta ha dichiarato: “In Antartide mi candido io perché sono sicuramente all’altezza dei pinguini”. In serata il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha fatto sapere che si presenterà in Germania nella circoscrizione della foresta Nera. E Berlusconi ha chiosato da par suo: “Attendo le prossime elezioni con ansia perché voglio proprio godermi lo spogliarello delle schede”.

Immagine di Alessio 85 tratta da www.flickr.com

Il Ministro Gelmini: “Gli studenti devono conoscere il nucleare. Presto gita scolastica obbligatoria in Iran”

La mia classe ad Hiroshima?
La classe dei nostri figli in gita ad Hiroshima?

Maria Stella Gelmini è da sempre impegnata nella promozione di un dibattito sull’Italia del fare. Anche se consapevole che c’è di mezzo il mare, la Gelmini ha proposto di condividere con gli studenti delle medie alcuni temi caldi: dal testamento biologico alla fecondazione assistita, dalle biotecnologie al nucleare. “I giovani devono conoscere il nucleare” ha dichiarato il Ministro per la Pubblica Istruzione. “Per questo ho parlato con l’ayatollah Khamenei e, dopo averlo costretto a recitare un Ave Maria, l’ho convinto sul progetto di organizzare gite scolastiche in Iran per studiare l’energia nucleare” ha concluso. La notizia bomba è arrivata in un battibaleno nel Transatlantico di Montecitorio, innescando una feroce polemica. Per Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, “sarebbe più educativo portarli ad Hiroshima, così oltre agli effetti del nucleare i nostri studenti imparerebbero anche a mangiare del buon sushi e sashimi”.  Per Bersani “quest’idea dell’Iran è il testamento biologico dell’Italia”. Ma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi difende la sua Ministra e dice: “L’Iran è un Paese che non conosce crisi economica. Lì si arricchisce perfino l’uranio. Ne ho parlato con Scajola e Tremonti.  Da oggi il nucleare è ancora di più una nostra priorità”.

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Intervista esclusiva a Renato Brunetta. “Ce l’ho con i pasticceri per il dolce far nulla”

Bunetta: "Faccio solo alta politica"
Bunetta: "Faccio solo alta politica"

Tempografico

ha incontrato il Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, noto al mondo per la sua instancabile lotta contro i fannulloni.

D: Signor Ministro, Lei ha condotto un’autentica crociata contro i dipendenti pubblici accusati di “rubarsi lo stipendio”. Non pensa che sia ora di dare un occhio anche ai privati?

R “Non rientra nelle mie competenze ed è per questo che ho chiesto di estendere il Ministero anche alla Funzione Privata. Credo che ci siano molte persone che nel privato vivano di rendita e non facciano proprio nulla. Sono certo che i pasticceri, ad esempio, pratichino quotidianamente il dolce far nulla

D Lei ha da sempre un rapporto più che dialettico con Giulio Tremonti. Ci può fare un esempio della vostra rivalità?

R “Guardi le parlo di una cosa banalissima. Tremonti, Bondi ed io al Consiglio dei Ministri ci scambiamo le figurine dei calciatori. Lui aveva quella di Ronaldinho che a me mancava. Gli ho offero Calajò del Siena e lui mi ha risposto che la figurina di Dinho valeva come minimo 10 Calajò. Vuole sempre vincere. Lo dice anche Bondi, che invece è un generoso e mi ha comprato 10 pacchetti.

D Cosa pensa dello scandalo Protezione Civile?

R Penso che in Italia al momento siamo senza protezione. E che questa inchiesta abbia davvero poco di civile.

D Arnold Schwarzenegger è il Governatore della California. Lei lo ha incontrato recentemente. Come definirebbe l’uomo?

R “Posso dirle solo che lui è un politico alto mentre io faccio solo alta politica”

D E sulla volontà di Berlusconi di affidarle anche un Ministero per il controllo delle fiction televisive?

R “E’ la vecchia idea del Ministero della Finzione Pubblica. Mi piace. Ci lavorerei volentieri. Ho già in mente un telefilm sul Tremonti che si chiama Lost per fare concorrenza all’altro Lost. Spero che gli spettatori però non si sentano persi”.

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Tassa sul fast food. La UE dice sì. Zaia: “Non tassate Mc Italy”. Brunetta:”Io tasserei quelli della pausa pranzo”

Il fast food del futuro si consumerà direttamente al gabinetto
Il fast food del futuro si consumerà direttamente al gabinetto

Un panel di esperti dell’Unione Europea si è trovato concorde sull’idea di tassare i fast food.  La Romania, in nome del cibo locale, lo avrebbe già fatto, definendo il fast food  un’autentica porcheria. E l’Italia è pronta? Non si direbbe. Il Ministro dell’Agricoltura Luca Zaia ha appena patrocinato Mc Donald’s, che ha acquistato carne italiana e formaggio Asiago per un superpanino da 3000 calorie chiamato, senza troppa fantasia, Mc Italy. Zaia è salito in cattedra: “Si tassi pure ma non Mc Italy altrimenti i produttori di Asiago non mi voteranno”. Il Ministro Zaia è in corsa infatti per la poltrona di Governatore del Veneto. La reazione dell’opposizione è stata durissima. Il leader del PD Bersani ha detto: “Vedrete che fra qualche mese Mc Italy diventerà Mc Veneto. Le tasse sul fast food? Sono d’accordo purchè siano fatte in fretta”. E Antonio Di Pietro da Agnone in Molise ha tuonato: “Non credo che un Governo spazzatura tasserà il cibo spazzatura”. Ma Renato Brunetta, dal Ministero della Funzione Pubblica, ha risposto: “Il fast food è per le persone come me che non hanno tempo da perdere. Io tasserei piuttosto quelli della pausa pranzo”.

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Bertolaso pubblica un volume di poesie. “Mi sono ispirato al Canzoniere”. La silloge si intitola:”Lo scanzonato”

"Mi fulmino d'incenso" di Guido Bertoleison
"Mi fulmino d'incenso" di Guido Bertoleison

Bertolaso diventa poeta. Sapevamo che era laureato in ingegneria, ma non che si fosse cimentato con l’universo dei versi. Il Guido nazionale, ricordando anche la sua vicinanza al suo omonimo Guinizzelli contemporaneo di Dante, ha parlato di “dolce stil uovo”, avendo dedicato parte del suo lavoro al nostro patrimonio agroalimentare e alla biodiveristà. La raccolta, ispirata al Canzoniere del Petrarca, si chiama “Lo scanzonato”. “Non arrivo neanche al livello di un petrarchista e ho deciso di scrivere poesie perché quando vado in ufficio è subito sera” ha dichiarato Bertolaso che, chiedendo per pietà di non voler più ricevere domande sulla Protezione civile, ha aggiunto: “Chiamatemi Bertoleison”.  Tempografico pubblica in anteprima una delle sue liriche più riuscite

Emergenza

Conosco l’emergenza

le pieghe degli istanti

decidere il pericolo

se forse è dietro l’angolo

bastan pochi eventi

per spinger la delibera

e mai mi son piegato

al tratto del destino

ma ho scelto cosa fosse

davvero l’imprevisto

non c’entra la natura

e occorre organizzare

costruire prevenire

a volte  anticipare

quel che non sarà mai

ma solo chiara ipotesi

di spesa nel bilancio.

Conosco l’imprevisto

poiché io l’ho sognato

è tutto un dejà vu

nei fogli di un progetto

perfino i senza tetto

lo sanno che mi impegno

è questa  la promessa

non sol lampo d’ingegno

impegno di bilancio

che ora torna indietro

come lancette storte

del tempo che vorrei

ma l’emergenza è ora

e mi difenderò.

Immagine di ianpozzobon tratta da www.flickr.com

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Berlusconi medita il ritiro dalla politica. “Torno in mare a cantare e organizzo il Festival di Sanremo in barca”

L'Italia affonda ma per Berlusconi la barca va
L'Italia affonda ma per Berlusconi la barca va

I recenti fatti di corruzione di esponenti della maggioranza hanno messo a dura prova il PDL e il suo leader, Silvio Berlusconi. La canzone “Meno male che Silvio c’è” è uscita dalla hit parade e perfino Bonaiuti ha avuto qualche tentennamento sulla fedeltà al suo eterno capo. Ma Silvio medita il gran ritiro con una clamorosa confessione a tempografico. “Voglio tornare a cantare sulle navi crociera. Ieri notte a Palazzo Grazioli ho svegliato tutto il quartiere cantando “Finché la barca va”. E organizzerò il festival di Sanremo in barca, un luogo dove finalmente le star del passato potranno incontrarsi e cantare, cantare e tirare i remi in barca….”. Denis Verdini, coordinatore del PDL e indagato per corruzione, si è subito smarcato: “Cantare io? Nemmeno di fronte al patibolo”. Antonella Clerici, conduttrice del Festival di Sanremo, ha dichiarato: “Sono delusa. Dopo la mia performance al Festival pensavo che il Premier mi avrebbe affidato il Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari. Più che una prova del cuoco questa è stata una vera prova del fuoco”. Per l’opposizione quest’idea di Berlusconi sulla nave è davvero geniale. Da Sanremo il leader del PD Bersani ha detto: “Ricordo che sul Titanic gli ultimi a lasciare la nave, prima del capitano, furono proprio i musicisti. E poi Silvio lo vedo bene con la Brambilla, la Carfagna e la Gelmini in un remake del telefilm Love boat. In fondo non sarebbe tanto una fiction”.

Immagine di balakov tratta da www.flickr.com

Titanic

Ribbentrop e Molotov avevano una relazione. Così fu firmato il patto di non aggressione fra Germania e URSS nel 1939. Poi la rottura e la guerra.

Patto Ribbentrop Moltov. Non aggressione o amore?
Patto Ribbentrop Moltov. Non aggressione o amore?

La Storia con la S maiuscola a volte fa brutti scherzi. Dagli archivi sovietici spunta fuori una notizia esplosiva. Altro che bomba Molotov! A pensarci bene ci si accappona la pelle. Il patto di non aggressione firmato il 23 agosto del 1939 fra la Germania nazista e l’Unione Sovietica – meglio conosciuto con il nome dei due Ministri degli Esteri Ribbentrop e Molotov – non fu semplicemente un accordo per la definizione delle rispettive sfere di influenza. Esso fu invece solo il frutto di una relazione fra Joachim Von Ribbentrop e Viaceslav Molotov. Come la Storia insegna, il patto fu rotto dai nazisti con l’operazione Barbarossa ovverosia l’invasione della Russia nel giugno del 1941. Si è saputo così che anche la guerra coincise con la rottura della love affair fra i due Ministri degli Esteri. La Storia è quindi davvero nelle mani di pochi individui? Il Ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha voluto commentare la notizia: “Non ci credo. Sono certo che adesso qualcuno parlerà allo stesso modo di Berlusconi e Gheddafi. Fa bene allora la Libia a sospendere gli ingressi dai Paesi Schengen”. E sull’idillio Ribbetrop Molotov è voluto intervenire anche il transgender Vladimir Luxuria: “Vero o non vero è tuttavia lapalissiano che questa rivelazione storica dimostra come solo con l’amore fra gli uomini si può mantenere la pace”. In serata è arrivato un commento del nostro Primo Ministro. Berlusconi ha detto: “Piuttosto che esser tacciato di esser omosessuale sarei disposto a sedurre perfino Angela Merkel. Credo proprio che lo farò nel corso del prossimo G 8”.

Foto di Ben Jarman tratta da www.flickr.com

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Anonimo scrive poesia a Tremonti. Il Ministro dell’Economia: “Le parole non costano nulla”

Qualcuno fa i versi a Tremonti. Ma non è una musa è una mucca
Qualcuno fa i versi a Tremonti. Ma non è una musa è una mucca

Inviata a tempografico una poesia dedicata al Ministro dell’Economia Giulio Tremonti. L’autore è ignoto. La pubblichiamo perché contribuisce alla verità storica di questo Paese.

La Tremontana

L’inverno è gelido bilancio

di numeri avvinghiati fra le righe

Giulio sa iscriverci pensieri

parole perdute nei corridoi

profondi di via XX settembre

e riprodurre suoni in Parlamento

quando dire orrore è un cruccio

con tutte quelle erre senza uscita

e fuori spira un vento ghiaccio

di Tremontana rapida e sinuosa

che fugge via su Monte Mario

dove c’è Mario Monti raffreddato

e solo Giulio ha numeri indolori

se ancora freddi son tre monti

qualcosa pur si deve risparmiare

e quale miglior piega del bilancio

di quella che poi taglia il tonno al trancio.

In serata Tremonti ha commentato la poesia: “Per me che amo Alceo e Saffo questa è una vera porcheria. Ma le parole non costano nulla. Non c’è dunque bisogno di copertura finanziaria. Sono salvo”.

Immagine di mumucs tratta da www.flickr.com

linguacce!!!

Alla buvette del Parlamento si serve il caffé corrotto. Illy: “Se costa più caro capirete perché”

In Parlamento una miriade di tazzine di caffé corrotto
In Parlamento una miriade di tazzine di caffé corrotto

Scandalo alla buvette del Parlamento. Nessuno beve più caffé lungo o normale o ristretto. Si impone a tutti, perché noblesse oblige, il caffé corrotto, un nuovo brand lanciato da Illy Caffé e venduto solo ed esclusivamente in Parlamento, nei Ministeri, nei Consigli regionali, provinciali e comunali. Il prezzo è molto più alto. “La differenza fra un uomo onesto e un uomo disonesto è che l’uomo onesto ha un prezzo più alto” dichiarano dalla buvette di Montecitorio quattro sfaccendati parlamentari. E lo stesso Riccardo Illy, ex governatore del Friuli Venezia Giulia, ha detto: “Il caffé corrotto costa più caro e capirete perché”. Insorgono le associazioni degli esercenti dei bar: “Non pagheremo tangenti per avere il caffé corrotto nei nostri negozi”. E Paolo Landi dell’Adinconsum ha chiarito: “Il caffé corrotto è più buono non c’è che dire ma tre euro la tazzina è un prezzo predatorio”. Intanto la catena multinazionale Starbucks vuole sbarcare anche in Italia. In questo senso il caffé corrotto è un’autentica opportunità.

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