Con la crisi gli italiani non vanno più dal dentista. Aumenta il consumo di minestre e consommé. E al cinema esce “Molaris”

Ecco la tipica espressione di una paziente alla quale il conto del dentista viene presentato sul più bello
Tipica espressione di paziente alla quale il conto viene presentato sul più bello

Con la crisi non bisogna più stringere i denti perché , così facendo, anche i pochi rimasti sani potrebbero ammalarsi. Questo il triste vaticinio del nuovo paniere ISTAT sui consumi degli italiani, che vede le cure dentistiche in netto calo. Le conseguenze immediate? Un netto spostamento anche nei consumi alimentari. Diminuiscono di oltre 30 punti percentuali i consumi di carne rossa, biscotti, cioccolata e chewing gum; crescono di oltre 90 punti le minestre e i consommé. Stabili la pasta e il riso. “I consumi alimentari degli italiani si fanno giorno per giorno più incisivi” ha dichiarato la Coldiretti. “I nostri farmer market sono attrezzati per vendere minestrine pronte e sicure per l’igiene dentale. Per la verità da oggi venderemo solo quelle, in ossequio al detto o mangi ‘sta minestra o salti la palestra”. E al cinema esce il nuovo film di Muccino: “Molaris” è la storia di un operaio extracomunitario che perde tutti i denti ed eredita dalla nonna una dentiera dalla quale esce il genio che soddisfa tutti i suoi desideri, compreso quello di mettere sul lastrico il suo esoso dentista. Gli fa concorrenza nelle scuole “Il deserto del Tartaro”, un film didattico d’animazione in 3D per insegnare ai bimbi a spazzzolare correttamente denti e gengive. E’ piaciuto molto al Ministro della Pubblica Istruzione Gelmini, che lo rivede tutti i giorni mattina e sera proprio prima di dedicarsi all’igiene orale.

Immagine di Bettsssssy tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/betsssssy/530507000/sizes/s/

Riammessa la lista del PDL a Roma. Berlusconi: “Sono io il Presidente del Consiglio…. di Stato”

Una schermata del PC di Berlusconi con cui è stata stesa la nuova sentenza del Consiglio di Stato
Una schermata del PC di Berlusconi con cui è stata stesa la nuova sentenza del Consiglio di Stato

La sentenza è arrivata al termine di un vertice burrascoso ad Arcore, dove se la sono vista brutta Boniauti e Confalonieri.  Berlusconi ha deciso di passare all’attacco e, con l’ausilio del fido Niccolò Ghedini, l’azzeccarbugli del XXI secolo, ha scelto di scrivere di suo pugno una nuova sentenza del Consiglio di Stato. Si sa,  Silvio non è un giudice e di certo non sarebbe orgoglioso di esserlo, ma sa pesare le parole e, nella circostanza, come dargli torto?. “Sono io il Presidente del Consiglio… di Stato. Qualcuno lo potrebbe negare?” ha dichiarato il premier a tempografico. E subito dopo è arrivata una sentenza nuova di zecca, una sentenza con la marca da bollo del biscione  direttamente dagli studi di Mediaset. Ed ecco risorgere la lista PDL di Roma e provincia, riammessa dopo una poco definitiva esclusione. Una vera manna dal cielo per i caporioni romani del Partito della Libertà, che di libertà se ne erano davvero presa troppa nella presentazione delle liste. Furiosa la reazione di Emma Bonino, avversaria della candidata PDL Renata Polverini. “A questo punto perché Berlusconi non si autonomina anche Pubblico Ministero di Milano?” ha dichiarato l’esponente radicale. Per Di Pietro dell’IDV “Berlusconi è si Presidente del Consiglio ma non di Stato, perché questo Stato non esiste più; si è sciolto come neve al sole”. Ma Silvio va avanti imperterrito: “Non accetto provocazioni. Con la mia nuova carta da bollo ora potrei anche escludere la lista della Bonino. Non lo farò perché Fini mi ha detto di stare bonino”.

Immagine di pablo moroe tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/pablomoroe/2731541455/sizes/m/

Niente più Talk Show. La RAI lancia il Walk Show. In passerella politici e opinionisti vestiti da stilisti. E Vespa indossa abiti Moschino

Con il walk show la politica in passerella verrà finalmente messa a nudo?
Con il walk show la politica in passerella verrà finalmente messa a nudo?

I talk show in campagna elettorale sono proibiti. E poi sono anche barbosi. E allora spazio all’innovazione e alla fantasia e rilancio del made in Italy, quello vero che spopola nel mondo. Così lo studio di Porta a Porta diventa una passerella di moda. Sfilano i politici vestiti dai più grandi stilisti del nostro Paese. Armani veste il manesco La Russa. Il doppiopetto del brioso Gianni Letta sarà di Brioni, mentre Bersani, leader del PD, si rivolge a Miuccia Prada. Bruno Vespa naturalmente indosserà capi di Moschino e si è presentato alla prima puntata con un costume da Uomo Ragno. Soddisfatte le associazioni dei consumatori: “Vederli e non sentirli è decisamente un passo avanti” ha detto Carlo Rienzi del Codacons. “Il Paese è fermo” ha dichiarato Beppe Grillo; ” osservare politici che camminano in televisione dà un senso di movimento che mancava da diversi decenni.  W i Walk Show”.  Dolce e Gabbana hanno preparato un abito di voile per il Ministro Maria Vittoria Brambilla, che ha dichiarato: “Io mi presento come sono, senza veli”, mentre la Carfagna si è rivolta a Valentino e ha detto: “Con gli abiti di Valentino voglio presentarmi sulla passerella in moto”. Poi qualcuno le ha ricordato che non si tratta di Valentino Rossi. Il Walk Show è diventato una vera mania e il sabato sera “Ballando sotto le stelle” si trasformerà in “Cammninando sotto le stelle”. E Silvio Berlusconi, indagato per le pressioni sulla RAI per far chiudere il programma di Michele Santoro “Anno Zero”, ha detto: “ho convinto il direttore di RAIUNO a produrre una fiction sulla mia vita. Si chiamerà “Tu scendi dalle stelle”.

Foto di claudio bindella tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/claudiobindella/1808461969/sizes/s/

.

La Russa dedica una poesia al giornalista Carlomagno. “Non t’ho ferito con il mio dito”

Arriva La Russa: scambiamoci un segno della pace
Arriva La Russa: scambiamoci un segno della pace

Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa nega di aver picchiato il “giornalista” Rocco Carlomagno durante la conferenza stampa di Berlusconi a Palazzo Chigi. Carlomagno lamenta diversi lividi alla coscia e al polpaccio, ma La Russa lo ha smentito pubblicamente: “Digiamolo: odio ciecamente la violenza. Sarei pronto a sgozzare qualcuno in nome della pace. Diamo un calcio in culo a questo clima di odio” ha dichiarato La Russa in un empito di pacifismo bellicista. Poi il Ministro in serata, in segno di pace, ha dedicato una sua poesia  a Carlomagno (nb se l’è fatta correggere dal Ministro Bondi). Tempografico la pubblica integralmente.

 

Carlomagno tu sei re e sei forse imperatore

Io lo sei che sei importante e che fosti incoronato

Ma con Silvio tu non vai né d’accordo né d’amore

E’ per questo che La Russa grandemente s’è arrabbiato.

Tu più volte l’hai interrotto con violenza ed arroganza

Lui diceva cose giuste cose sacrosante e buone

Tu di botto ti rivolti e mi ispiri una mattanza

E t’inventi malamente di aver preso un bel calcione.

Io coi piedi ci cammino e ci corro quando posso

E se poi devo picchiare meno proprio le mie mani

Con un meno come te che sei poi ridotto all’osso

Nessuna ragione c’è di montare uno tsunami.

Carlomagno tu non sei ma sei morto e senza storia

Perché Silvio lo sa bene come monta la tua boria

In cuor mio t’avrei menato e t’avrei aspettato fuori

Con un grido a perdifiato t’avrei sussurrato: muori!

 

Foto di rogimmi tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/rogimmi/2515808171/sizes/s/

 

 

 

Oscar all’Italia. “Polverini di stelle” premiato per la migliore sceneggiatura non originale. La Bonino: “Ignorato il mio film sulla fame”

Una Polverini di stelle da Oscar
Una Polverini di stelle da Oscar

“Polverini di Stelle” vince l’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale. La motivazione: “Il film è appassionante per il clima di incertezza e i continui colpi di scena sull’ammissione, la non ammissione, la dimissione, la dismissione, la digressione, la distrazione; un film a tutto tondo sull’Italia e le debolezze della politica”. Renata Polverini è soddisfatta e pensa di candidarsi contro Schwarzenegger in California. Furiosa la Bonino: il suo film “Saranno affamati” non è stato capito e non ha vinto nulla. “Farò ricorso al TAR e sarò riammessa all’Oscar, sempre che Berlusconi non  abolisca questo premio con decreto d’urgenza”. E sul decreto interpretativo – che non è servito perché la lista del PDL è stata comunque esclusa – il leader del PD Bersani ha chiarito: “Quel decreto è interpretativo perché parliamo di una vera e propria fiction con dei veri interpreti. L’avrei  visto meglio su Mediaset che in Parlamento, ma tant’è”. E Kathryn Bigelow, vincitrice dell’Oscar con il film “The Hurt Locker”, ha detto che farà il suo prossimo film in Italia.” Sarà un film ambientalista ispirato al neorealismo. Il titolo? Madri di biciclette: una storia in cui le mamme romane salvano la città dall’inquinamento,  insegnando ai figli ad usare solo le biciclette. Ma un cattivo, ispirato a Sergio Marchionne della FIAT,  si mette sulla loro strada e…”.

Immagine di cliff1066tm tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/nostri-imago/3000877465/sizes/s/

Il Portaborze. Una striscia esclusiva per tempografico by Giodo

strip-1-1 strip-1-2
Per la prima volta l’Onorevole mi ha parlato di sua moglie. Sua moglie sarebbe gelosa di sapere che la borsa che ha regalato a suo marito la porta qualcuno che Onorevole non è.
strip-1-3 strip-1-4
Se la portasse l’Onorevole questa borsa… di certo la vorrebbe con le ali. A distanza di trent’anni capisco perche’ il romanzo “Porci con le Ali” e’ stato un best seller.

In Svizzera arriva l’avvocato per i cani. I suoi clienti? Non solo attori

In Svizzera presto una tutela anche pe il French Can Can
In Svizzera presto una tutela anche pe il French Can Can

Secondo Scott Fitzgerald “la Svizzera è un Paese dove poche cose hanno inizio e molte hanno fine”. Ma questa volta lo scrittore americano è stato smentito. E’ prevista a breve una consultazione pubblica su una legge che istituirà il difensore civico dei cani, un funzionario dello Stato che avrà il compito di difendere gli amici degli uomini dai maltrattamenti. Esalta il sindacato elvetico degli attori. “Finalmente una tutela per la maggior parte dei nostri associati” ha dichiarato un portavoce. Ma i clienti dell’avvocato dei cani non saranno solo attori. Ci saranno cani veri e poi: carabinieri che hanno fatto causa al cane della loro pistola, padroni che hanno ingerito per errore scatolette per cani, tutti gli abitanti di Canicattì (che, nella circostanza, godrà del beneficio dell’extraterritorialità) e, andando avanti, cani di peluche, Cangrande della Scala, Gengis Khan, Elias Canetti e Jacques Offenbach, compositore del French Can Can (questi ultimi tre anche se defunti). Per preparare l’opinione pubblica sono state organizzate delle proiezioni di film nelle piazze delle principali città svizzere: da “Quel pomeriggio di un giorno da cani” a “Cane di Paglia”, entrambi con Al Canino; da “Beverly Hills chihuahua” a “Torna a casa Lassie”, perché anche i bambini sono stati ammessi a questo importante plebiscito.

foto di lu lu tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/_lulu/2662695711/sizes/s/

Regionali: candidati indagati per corruzione. Al posto di liste elettorali hanno presentato listini prezzi.

L'indice dei prezzi al consumo dell'Istat: E' ora di aggiungere il prezzo della politica?
L'indice dei prezzi al consumo dell'Istat: E' ora di aggiungere il prezzo della politica?

Scandalo dopo scandalo, l’Italia si risveglia con una nuova tegola sulle elezioni regionali. Le procure di Milano, Torino e Roma fanno arrivare un avviso di garanzia a tutti i candidati nelle principali Regioni italiane. Essi sarebbero rei di aver presentato dei listini prezzi al posto delle liste elettorali, definite ormai merce rara. In questi listini ogni candidato avrebbe dunque  un suo prezzo. Per la candidata PD nel Lazio Emma Bonino, ad esempio, sarebbe indicato un tanto al chilo, ma nessuno purtroppo saprebbe dire quanto pesa dopo lo sciopero della fame e della sete. La Polverini e’ stata associata ad un quantitativo di cocaina ma anche qui, secondo gli esperti in Parlamento, i prezzi possono variare. Il Presidente Formigoni invece, coinvolto nell’inchiesta Oil for Food, troverebbe  il proprio corrispettivo  legato alla benzina, mentre per Giuliano Ferrara, che non e’ candidato ma stranamente era anch’egli sul listino, il calcolo verrebbe fatto sul barile di greggio. Ma il fatto piu’ clamoroso e’ il prezzo di Luca Zaia, il Ministro dell’Agricoltura candidato come Governatore del Veneto, il cui valore sul mercato elettorale sarebbe legato al prezzo della mozzarella di bufala campana DOP. “Giuro che avevo chiesto di essere legato al prosecco o al massimo al radicchio trevigiano. Qui c’e’ sicuramente la mano della camorra” ha dichiarato Zaia, che recentemente aveva commissariato il Consorzio della mozzarella. Suscita clamore infine la presenza di Berlusconi nel listino prezzi. Il suo valore sembrerebbe legato ai suoi centimetri in altezza ancorche’ con i tacchi e le zeppe. In serata il Presidente del Consiglio ha precisato a tempografico: ” Costo poco perche’ c’e’ crisi. Con i prezzi bassi pensiamo infatti di far ripartire i consumi. E l’inflazione della mia altezza e’ un’evenienza piuttosto improbabile”.

La campagna del PDL nel Lazio è andata in Polverini. Sciopero della fame della Bonino: “Mi hanno dato in pasto Renata e non la mando giù”

Ecco la lista della Polverini che è stata bocciata
Ecco la lista della Polverini che è stata bocciata

Anche la lista della Polverini non va bene. Così ha deciso la Corte d’Appello di Roma, suscitando l’ilarità di mezza Italia e forse di tre quarti del mondo. Ora la campagna del PDL è davvero finita nella Polverini e il PD, in un manifesto elettorale, ha ironizzato: “Il PDL: Poverini o Polverini?”. E se Umberto Bossi parla di “dilettanti allo sbaraglio”, Berlusconi si chiede chi è stato l’artefice di “questa frenata a Renata”. Emma Bonino, candidata per il centrosinistra, ha indetto un nuovo sciopero della fame: “Mi hanno dato in pasto la Polverini e, francamente, preferirei mangiare qualcos’altro”. E’ d’accordo Bersani che ha parlato di una “cannibalizzazione della Polverini da parte dei caporioni romani del PDL”. C’è chi ha ribattezzato il PDL, Partito Delle Liste. E chi, come Beppe Grillo, ha dichiarato: “Propongo che, come nella sanità, anche in politica ci siano le liste d’attesa. Così finalmente i politici sapranno cosa significa aspettare Godot”.

Immagine tratta da www.flickr.com

http://www.flickr.com/photos/shootingchris/330524910/sizes/s/