Cinema. Tornano i Monthy Python con un film su Berlusconi: Il censo della vita

Un discreto tentativo di recuperare il diritto di voto
Un discreto tentativo di recuperare il diritto di voto

Nessuno può mettere in dubbio che Berlusconi sia ricco. Ma che da questa ricchezza ne traesse un sistema di vita valido per l’intero orbe terracqueo pochi lo affermavano. Dopo oltre 25 anni di assenza, i Monthy Python tornano insieme con un film sulla vita di Silvio Berlusconi, la personalità più discussa d’Europa. “Il censo della vita” è un’allegoria su come le democrazie moderne presto sposeranno un sistema rappresentativo censitario. Il film inizia con il sogno di un commercialista che viene ucciso dalla caduta di milioni di soffocanti modelli 740 . Ma i 740 sono in via d’estinzione: come può infatti uno che non ha redditto presentare la dichiarazione dei redditi? Il film racconta come il diritto di voto verrà progressivamente tolto a tutti coloro che non raggiungono un certo stile di vita. La prima vittima? Fausto Bertinotti, l’ex leader di Rifondazione Comunista che, non avendo più un seggio in Parlamento, torna a fare il garzone in una drogheria. “Il censo della vita è un film sulla perdita di senso di questa vita” ha dichiarato il regista Terry Gilliam. “Berlusconi è solo il profeta di un processo di portata globale. E’ per questo che viene votato. La gente conosce il proprio futuro e non intende provocare l’ira degli dei”. E’ la ragione per la quale “Il censo della vita” è piaciuto moltissimo al Ministro della Pubblica Istruzione Maria Stella Gelmini, che ha dichiarato: “Il film sarà proiettato in tutte le scuole italiane. E anche i bidelli dovranno vederlo”.

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"I'd love to help if you have some money on you"

Cinema: è boom per i film sulla crisi economica. “Via con l’aumento” candidato all’Oscar?

Un'immagine di "Otto euro e mezzo"
Un'immagine di "Otto euro e mezzo"

Il cinema batte la crisi con la crisi. Fioccano nelle sale i film che parlano  della congiuntura negativa della nostra economia; storie di reietti dal mondo del lavoro, quasi un ritorno al neorealismo degli anni ’40 e ’50 ma con una cifra molto più cinica. E’ così per il nuovo film di Gabriele Muccino: “L’ultimo cacio”, una storia della progressiva clochardizzazione di un povero produttore di pecorino romano. Molto apprezzata la nuova fatica di Mimmo Calopresti ispirato a Fellini: “Otto euro e mezzo” inizia proprio dalla lettura dell’estratto del conto bancario di un travet della Pubblica Amministrazione angariato da Brunetta. Si parla molto poi di un film pieno di speranza ispirato al realismo magico di Frank Capra: “Via con l’aumento” – la storia di un sindacalista che strappa un aumento del 1000% per gli operai di una fabbrica di panini alle soglie della cassa integrazione –  è piaciuto molto al Ministro delle Sviluppo Economico Scajola, che ne ha caldeggiato la candidatura all ‘Oscar. Christian De Sica ha deciso di impegnarsi socialmente con “Termini Imerese”, un film sulla chiusura della FIAT in Sicilia. L’attore romano ha detto a tempografico: “Con Termini Imerese ha termine la mia esperienza con il cinema. Da oggi mi dedicherò al teatro con un testo sui nostri ferrovieri  alle prese con i treni veloci: Stazione Termini”. Berlusconi in serata ha dichiarato: “La crisi non c’è. Lo dimostra il successo del nostro cinema, che ha fatto di una crisi immaginaria una splendida opportunità per fare quattrini. Io andrò comunque a vedere con Giulio Tremonti “I miserabili” perché, come lui, amo Victor Hugo”. Il Premier non sa che “I miserabili” non è né  un film sulla crisi né tantomeno una riduzione del romanzo di Hugo, ma solo l’ennesimo j’accuse sulla politica italiana. Buon per lui.

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Tremonti: “Il Paese è triste. Presto il Ministero della Mestizia. Sarà affidato a Schifani”

Tremonti dalla stanza dei bottoni a quella dello psicanalista
Tremonti dalla stanza dei bottoni a quella dello psicanalista

L’Italia è un Paese fondamentalmente triste. Prenderne atto può portare molti voti . La depressione stringe nella sua morsa sempre più persone. E l’idea del Ministro Giulio Tremonti va oltre la finanza creativa: “Istituiremo presto un Ministero della Mestizia. Avrà il compito di seguire le persone tristi. Per il posto di Ministro avevamo pensato a Bondi, ma lui è già ai beni culturali e promuoveremo allora l’attuale Presidente del Senato Renato Schifani. Chi più mesto di lui?” ha dichiarato il Ministro dell’Economia. Dario Franceschini, ex segretario del PD, plaude all’iniziativa: “Altro che riforma della giustizia, riformare la mestizia presente in questo Paese è uno sforzo titanico. Io stesso non è che mi senta tanto bene”. Per Massimo Donadi capogruppo dell’Italia dei Valori “questa iniziativa sa tanto di moltiplicazione dei pani e dei Ministeri. E’ proprio una roba triste”. Il Premier Berlusconi  dal canto suo ha dichiarato: “Ho fatto dare l’annuncio a Giulio perché io non riesco ad esser triste. Avrei preferito chiamarlo Ministero della Malinconia, ma poi mi sono lasciato prendere la mano da quest’idea di mestizia perché dobbiamo rimestare tutta questa vecchia minestra del Paese e tornare al sorriso”. In serata il segretario del PD, Pier Luigi Bersani ha detto: “Questo pietismo verso chi è triste è solo vuota retorica. Dopo una decisione del genere la mestizia non può che aumentare. Per riprenderci dallo choc proporremo che almeno la psicanalisi sia totale carico del Servizio Sanitario Nazionale”.

Un ringraziamento a Luigi Simonetta per la splendida vignetta

Legittimo impedimento. C’è l’accordo bipartizan. D’Alema: “E’ questa la vera riforma del Paese. Varrà per tutto perché siamo tutti dei veri incompetenti”

Il capo di gabinetto del Presidente del Senato Clouseau
Il capo di gabinetto del Presidente del Senato Clouseau

Che l’espressione legittimo impedimento potesse andare oltre il campo della giustizia era palese, ma che la nostra classe politica ne prendesse atto in modo compatto non era certo di palmare evidenza. Eppure è accaduto. E’ stato trovato l’accordo su una vera riforma per il Paese. Gli eletti di Camera e Senato si dichiareranno finalmente legittimamente impediti.  E’ una presa d’atto importante.  Da oggi l’attività parlamentare si limiterà al chiacchericcio alla buvette; non ci sarà neanche più bisogno dell’aula, dove verrà costruita una palestra scioglipance.  L’ispettore Clouseau verrà nominato Presidente del Senato, mentre alla Camera ci sarà un ballottaggio fra Fantozzi e Fracchia. Unanime il giudizio del mondo politico, da far impallidire le maggioranze bulgare. Per Massimo D’Alema:  “Il legittimo impedimento è la parola passepartout perché siamo tutti dei veri incompetenti. Non dobbiamo nemmeno vergognarci di dirlo. E’ una nostra prerogativa”. E Berlusconi è d’accordo: “Anche gli inetti devono avere un posto di riguardo nel mondo. Io come politico so di esserlo e quindi è giusto che faccia parte della casta”. Trovata la soluzione per il varo delle leggi. Il Presidente del Consiglio nominerà  una camera bassa che dai sotterranei di Montecitorio scriverà e approverà le leggi. Per Umberto Bossi: “questi micro parlamentari saranno come i Nibelunghi della mitologia germanica o come gli Hobbit di Tolkien. Sottomessi ed operosi fino alla morte. Finalmente dei terun che lavuran. E’ una notizia”.

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Obama: “Chiudiamo Guantanamo. Tutti i terroristi andranno all’Asinara”

Una foto dell'Asinara scattata da un evaso
Una foto dell'Asinara scattata da un evaso

Barack Obama ha convinto Silvio Berlusconi. I terroristi detenuti a Guantanamo saranno tutti trasferiti al rinnovato istituto di detenzione dell’Asinara. Protesta la Lega Nord. Secondo Bossi “questo accordo viola le leggi per l’immigrazione clandestina”. Bersani è soddisfatto: “La riapertura dell’Asinara è una buona notizia. Porterà in Italia nuova occupazione per le nostre forze dell’ordine e tanto turismo dai Paesi islamici “. Per Maria Stella Gelmini, Ministro della Pubblica Istruzione,  la notizia è uno stop improvviso al suo progetto di fare dell’Asinara un gigantesco istituto scolastico di recupero per gli allievi con difficoltà di apprendimento: “Rimango ottimista; possiamo sempre utilizzare la vecchia scuola quadri del Partito Comunista Italiano di Frattocchie; anche da lì infatti sono passati molti asini”. Per Antonio Di Pietro “questa storia dell’Asinara non c’azzecca nulla. L’Italia importa di tutto, ma non pensavo proprio che arrivassimo a una bilancia commerciale negativa anche sul terrorismo”. E Berlusconi in serata ha fatto sapere di aver trovato l’accordo con il Presidente brasiliano Lula da Silva sull’estradizione di Battisti: “Ho parlato a Lula dell’Asinara come luogo di incontro di civiltà. Battisti, che è professore, potrà insegnare l’italiano ai terroristi islamici. Così invece del Corano leggeranno Petrarca, Dante e Boccaccio. E poi l’Asinara non è distante da Villa Certosa. Penso proprio che la visiterò”.

Il Ministro Bondi: con la crisi i film di Natale dovranno esser realizzati in Italia. De Sica sta gia’ girando Natale a Canicatti’

 

Cinema italiano: Morte a Venezia o Morte a Lamezia?
Cinema italiano: Morte a Venezia o Morte a Lamezia?

 

Per accedere ai finanziamenti del fondo per lo spettacolo i film italiani dovranno tutti esser ambientati nel Paese. E’ una decisione presa dal Ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi, che ha spiegato a tempografico “quanto sia necessario in un momento di crisi promuovere le nostre localita e il nostro paesaggio'”. Cosi’ Nanni Moretti girera’ un remake di “Morte a Venezia” e Gabriele Muccino riproporra’  “Miracolo a Milano”. Il film “Roma” di Federico Fellini verra’ ripresentato in 3D, mentre “Baaria” di Tornatore sara’ trasmesso a reti unificate sulle reti Rai e Mediaset la sera del 31 dicembre,  subito dopo il messaggio del Presidente della Repubblica. Critico l’attore Christian De Sica: “Non chiedero’ piu’ i finanziamenti. Sto girando Natale a Canicatti’ in dialetto siculo, in omaggio a Visconti e in polemica con i leghisti”. Per Massimo Boldi, un altro protagonista del box office natalizio,  “ben vengano i remake ma con un po’ di ironia. Io realizzerò Morte a Lamezia e Miracolo a Merano”.

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Red boat - Venice

Il PD è desaparecido. Bersani: “Ci candideremo alla guida dell’Argentina”

Argentina: Urquiza Park, futura residenza del leader Maximo D'Alema
Argentina: Urquiza Park, futura residenza del leader Maximo D'Alema

Il PD sta letteralmente scomparendo dalla scena politica italiana, travolto dalle divisioni interne e da correnti che in realtà sono marosi. Ieri Massimo D’Alema è stato pescato in un bar che cantava il vecchio adagio di Bobby Solo “Non c’è più niente da fare”. Gli faceva eco dall’altra parte Piero Fassino che, tentando un goffo approccio con l’elettorato Rom, è anche lui ricorso al repertorio di Solo cantando “Prendi questa mano zingara”. Un sondaggio impietoso condotto su 100 capi di Stato ha evidenziato come soltanto l’8% conosce il nome del segretario del PD. Perfino Barack Obama crede che sia Silvio Berlusconi il segretario del PD, ed è rimasto di sasso quando gli è stato comunicato che esiste un’opposizione in Italia. Il neo-segretario del PD Bersani è dunque bersaglio di una campagna di delegittimazione interna ed esterna senza precedenti. Ma Bersani non si arrrende a tira fuori dal cilindro un’idea geniale per far risorgere il PD. “Propongo un cambio di nome: da oggi ci chiameremo Partito Desaparecido. Ci presenteremo alle prossime elezioni argentine, dove contiamo di prendere voti sufficienti per andare al Governo. Italia e Argentina hanno radici comuni e non solo nel calcio” ha detto Bersani D’Alema ha trovato l’idea buona e si propone come leader del nuovo PD. Niente di più facile per il Leader Maximo: Bersani, commosso, ha sciolto il vecchio PD cantando anche lui una canzone di Bobby Solo: “Una lacrima sul viso”. Il PD è proprio Solo.

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Paraná, Argentina - Parque Urquiza / Urquiza Park

Osama Bin Laden imbucato da Obama. Il Presidente USA “E’ colpa mia, ma il body scanner aveva detto che era pulito”

Bin Laden for President?
Bin Laden for President?

Un imbucato d’eccezione alla festa di Michelle Obama tenutasi ieri alla casa Bianca. Osama Bin Laden, sotto mentite spoglie di un fantomatico Conte Orlovskij, ha eluso la security della Casa Bianca e ha perfino tenuto un lungo colloquio con il Presidente USA. Obama, sotto choc dopo l’accaduto, ha dichiarato: “E’ colpa mia, ma il body scanner non aveva evidenziato problemi. Bin Laden era oggettivamente irriconoscibile. Certo un Conte Orlovskij che si inginocchia in direzione della Mecca dovrebbe destare sospetti, ma non è un mistero che l’Islam prenda piede anche nella Russia bianca”. Anche Michelle ha commentato l’accaduto sgomenta: “Era un signore davvero gentile, ma anch’io avrei dovuto capire che qualcosa non andava quando mi ha chiesto le zucchine e le carote del mio orto biologico per il suo cous cous”. Ora l’FBI è alla caccia del superlatitante capo di Al Qaeda. Setacciate le residenze della comunità russa a Washington. Vladimir Putin da Mosca ha tuonato: “Che lascino in pace i nostri connazionali. Da oggi tutti quanti dovremmo chiamare il capo di Al Qaeda Sim Sala Bin Laden. Nessuno sa dove sia. Ma era poi proprio lui quello alla Casa Bianca? O è un nuovo falso Dimitri?”. Negli USA sono stati chiusi tutti gli aeroporti: “Lo prenderemo senza tanti voli pindarici” ha dichiarato un portavoce della CIA.

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The White House (Washington DC)

Berlusconi toglie le bende. Le rimetterà per la sua visita ufficiale in Egitto

Un'ortopanoramica del sorriso di Berlusconi
Un'ortopanoramica del sorriso di Berlusconi

Silvio Berlusconi ha tolto le bende ed è tornato più sorridente di prima. Il Presidente del Consiglio ha detto: “Sono stato fortunato; come sempre la dea bendata è stata dalla mia parte “. Pronta replica di Antonio Di Pietro dell’IDV, che ha fatto gli auguri al Premier raccomandandogli di non sentirsi troppo “un dio bendato”. E a Di Pietro ha subito risposto  il portavoce di Palazzo Chigi Paolo Buonaiuti con un laconico “meno male che Silvio tiè..”.  Berlusconi è in partenza per una visita ufficiale in Egitto. Il Presidente Mubarak il giorno del lancio del duomo in miniatura sul volto di Berlusconi aveva dichiarato: “A Silvio è andata di Luxor. Lo inviterò presto nel mio Paese”. E il Presidente del Consiglio, che è uomo di spirito, accettando l’invito ha detto: “Per la mia visita in Egitto rimetterò le bende; non tutti sanno infatti che sono appassionato di mummie. Pensate che ho visto tutti i film della Mummia e che presto intendo produrre quello in 3D. Chissà che non ci sia una particina anche per me”.

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Renata Polverini contro le polverine. “Basta cibi adulterati. La nostra sarà una campagna OGM”

Una campagna elettorale OGM ma senza polverine
Una campagna elettorale OGM ma senza polverine

La candidata del PDL alle prossime elezioni per la Regione Lazio lancia la sua campagna elettorale da un tema molto caro agli italiani: la nutrizione. Renata Polverini ha dichiarato stamane a tempografico: “Sono contro le polverine nel cibo; troppi additivi alterano le qualità organolettiche e nutritive degli alimenti. Lo capisce anche un bambino di tre anni. Proporrò una legge regionale anti- polverine”. La Federalimentare, associazione delle industrie del settore, non ha gradito il gioco di parole: “Gli additivi alimentari non sono polverine. La Polverini ne prenda atto. Questo termine non viene più utilizzato nemmeno dai più accesi nemici del cibo industriale”. E Claudio Velardi, spin doctor della campagna della leader UGL candidata alla Presidenza della Regione Lazio, ha chiarito: “Stiamo conducendo una campagna trasversale fuori dagli schieramenti e dai simboli di partito. Una campagna contro le polverine fa comprendere meglio il nostro metterci in discussione: Polverini contro polverine è un pò come Eva contro Eva”. E la Polverini ha aggiunto: “La nostra è una campagna elettorale OGM ovvero geneticamente modificata. Da essa mi aspetto dunque un cambiamento del mio aspetto. Ed è per questo che, parafrasando un famoso film, da oggi lancio lo slogan: il Lazio ti fa bella”.

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